Stimela di Luca Sola segue il flusso migratorio in Africa Australe

Un crowdfunding per sostenere il progetto foto-giornalistico di Luca Sola sul viaggio migrante che inverte la rotta della speranza degli africani

"There is a train that comes from Namibia and Malawi 
there is a train that comes from Zambia and Zimbabwe, 
There is a train that comes from Angola and Mozambique, 
From Lesotho, from Botswana, from Zwaziland, 
From all the hinterland of Southern and Central Africa. ..."

A sferragliare con il brano jazz del grande artista sudafricano Hugh Masekela è Stimela, il treno del carbone in lingua zulu, quello che porta gli africani nelle miniere d'oro e di platino di Johannesburg, dritti dritti nel ventre di una terra pronta ad ingoiare i suoi figli giovani e vecchi, per oltre sedici ore al giorno e una paga da miseria.

Un viaggio migrante che inverte la rotta della speranza, riversata al nord e l'Europa, dal Medio Oriente, dal Centro e dal Nord Africa, puntando verso sud e la Repubblica del Sud Africa.

Il viaggio che prende la direzione opposta, cambia la latitudine ma non il destino dei transiti, dei pasti che mischiano miglio e sabbia, dei luoghi dove smarrire la certezza di un destino migliore.

Stimela è anche il progetto in corso del fotografo documentarista Luca Sola, con l'obiettivo puntato sul flusso migratorio in Africa Australe e le esistenze che restano impigliate in campi profughi, township senza alcun servizio né futuro, prigioni disumane, come quelle del Malawi, affollate da migranti, rifugiati e richiedenti asilo.

Un progetto per riflettere sul fenomeno migratorio e l'odissea dell'uomo. Loro, noi, tutti. Iniziata 120 mila anni fa dall'homo sapiens lasciando l'Africa e arrivata ovunque. Dal prossimo 13 giugno anche a Roma, dove Stimela veicolerà le contaminazioni di Fotoleggendo 2016.

"Per noi invece il mondo sta così, col sud in alto. [...] Il nord disegna carte false col suo bel popolo in cima, mentre è il fondo del sacco. E poi per voi conta l'oriente e l'occidente, mentre per noi è solo acqua sbattuta, oceani di ponente e di levante. Stiamo sul corno appuntito del mondo, accovacciati al suolo per non farci staccare dal vento."

Erri De Luca, Tre Cavalli, Feltrinelli, 1999

Stimela a cura di Marco Longari

Ci sono uomini e donne che vengono dalla Namibia, dal Malawi. Uomini e donne che vengono dallo Zambia e dallo Zimbabwe. Dal Mozambico, Botswana, Lesotho, Swaziland. Da tutti i Paesi dell’interno del Sud e Centro Africa. Repubblica Democratica del Congo, Nigeria.

Il cuore spaccato del Continente che sputa fuori i propri figli in onde di migranti; non si fermano, non arretrano. Vanno a Sud. A Sud.

Stimela è la storia di una polarità inversa: una parte del mondo a cui il nord non interessa, non attira. Il sud, il sud dell’Africa: il Sud Africa. Un nuovo Eldorado.
Uomini in età da lavoro, giovani donne, gente di ogni età che per decenni ha affrontato le rotte verso un lavoro a contratto nelle miniere intorno a Johannesburg. Sedici ore al giorno nel ventre scuro della terra, le luci delle lampade rimbalzate da ognuno dei metalli preziosi che scintillano nel sottosuolo. In cambio di quasi niente.

Mentre tutto questo non è più; mentre anche lo scintillare del metallo prezioso, che non è più abbastanza per tutte le braccia disposte a strapparlo dalla terra, nuove schiavitù e nuove tratte si affollano lungo le rotte che portano i migranti verso l’Africa meridionale.

Le storie che si seminano lungo queste vie restano impigliate in prigioni, campi profughi, township senza alcun servizio né futuro: tutto il campionario dei luoghi e della miseria a cui gli uomini e le donne di questo viaggio devono prestare il fianco: sono luoghi in cui si vive “nonostante”.

Le genti del Sud del mondo fanno paura e non hanno fortuna. Le osserviamo sullo sfondo di una certa idea di Africa, un’idea di cui non chiediamo conto e che di rado ci interessa verificare.
Mentre tutto questo accade, esiste una parte di questo Sud che inverte la rotta e che non viene a bussare alle nostre porte, non richiede il nostro consenso per rendere migliore la propria esistenza.

Cambia la latitudine. Non cambia il destino di transiti, di pasti consumati mischiando miglio e sabbia, di prigioni scure, e di luoghi di passaggio dove smarrire la certezza di averlo voluto davvero un destino migliore.

Marco Longari

13-24 giugno 2016
Inaugurazione: lunedì 13 giugno 2016, ore 19 (lun–ven: ore 10-18)
Fotoleggendo 2016
Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata
Via degli Ausoni, 1
Roma

STIMELA / Southern Africa Migration Project from LUCA SOLA pHOTOGRAPHY on Vimeo.

"Le miniere di rubini del Mozambico. Le spiagge erose dal mare nel Ghana. La miseria negli slum e nelle township del Sudafrica. Le carceri del Malawi. I “sex-workers” del Congo. Il fiume Ubangui e le famiglie smembrate dagli scontri interni tra cristiani e mussulmani in Repubblica Centroafricana. Il vuoto delle vite dei profughi sul confine tra Burundi e Tanzania. I giacimenti di Coltan in Nord Kivu. La disperata corsa a sud di migliaia di esseri umani dall’Etiopia e dalla Somalia devastati da carestie e guerra. Gli enormi campi profughi del Kenya. Gli oil fields e il disastro ambientale sul Delta del Niger. Questo è il terreno attraverso il quale si svolge il viaggio nell’epica contemporanea di Stimela; in un continente da sempre mal compreso, soffocato dagli interessi dei cosiddetti “Western Countries” e dal neocolonialismo economico."

Continuando a documentare rotte, confini, volti e storie, per quasi 3 anni di duro lavoro, l'Odissea di Stimela, ha attraversato 16 paesi africani lungo migliaia di chilometri di confine, ma ad 8 mesi dalla fine, per portare a termine il progetto in maniera rigorosa e indipendente, Luca Sola ha deciso di chiedere aiuto a quanti hanno a cuore i suoi stessi interessi, chiedendo un controbuto attraverso un crowdfunding su Kiss Kiss Bank Bank.

SOUTH AFRICA. Johannesburg, January 27, 2017. © Luca Sola 2016

Ovviamente ogni contributo da 5 a 5.000 € e più, fornito a questo progetto foto-giornalistico unico nel suo genere, per completarlo, estenderlo e renderlo una testimonianza forte per il presente ed il futuro, attraverso la stampa di un libro, una mostra e un diario online accessibile ai sostenitori, sarà ricompensato con stampe, cartoline, notebook originali dell'autore, copia del libro realizzato in edizione limitata, workshop individuali di 7 giorni in Italia e/o in Sudafrica, stampe fine art (AIWT) firmate e certificate in edizione limitate e molto altro realizzato per il progetto.

"Tutti quanti contribuiranno in qualsiasi misura al crowdfunding, oltre alla ricompensa scelta, riceveranno username e password nominativi per poter accedere alla sezione DIARY del sito da dove potranno monitorare in tempo reale gli sviluppi del progetto trovando contenuti completamente scaricabili come foto, mappe, video, audio, bozzetti, appunti e riflessioni."

Chi è interessato ad approfondire origini, sviluppo e obiettivi futuri di Stimela/Southern Africa Migration Project, può anche approfittare dell'incontro ad ingresso libero in programma con l’estate al MAXXI di Roma, mercoledì 13 Luglio 2017, alle ore 19.30, quando Luca Sola ne parlerà con Margherita Guccione, Direttore MAXXI Architettura e Luca Rosini, giornalista e conduttore televisivo.

Foto | STIMELA di Luca Sola, Courtesy Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata

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