SI Fest 25: programma e vincitori del Festival di Savignano sul Rubicone

SI FEST Savignano Immagini Festival 25ma edizione "ALEA IACTA EST: Il confine e il suo superamento. Uno sguardo a programma, mostre e lettori in piazza, a Savignano sul Rubicone il 9, 10, 11 settembre 2016

Il calendario dei festival di fotografia di respiro internazionale non chiude certo per ferie, ma il mese di settembre ha già fissato il suo appuntamento con la 25° edizione del SI Fest Savignano Immagini Festival e i festeggiamenti dei sui primi 25 anni di esplorazioni dei percorsi in costante evoluzione della fotografia contemporanea, inaugurati insieme al 40° anniversario della della Fiera Internazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Bologna.

Per l'occasione la Galleria estemporanea Santevincenzidue, con Photo Pocket ha infatti ospitato in formato “tascabile” dei percorsi culturali che caratterizzano il Savignano Immagini Festival e la Sezione Off (Fotografia Indipendente e Arti Visive) libera e indipendente del festival dalla città di Savignano sul Rubicone, aprendo le selezioni ad artisti che lavorano con fotografia, video e performance da esporre durante le giornate dell'evento.

Ad animare l'amena cittadina romagnola il 9, 10 e 11 settembre 2016, saranno mostre fotografiche della sezione 'ON' e 'OFF', tra atelier, workshop, librerie specializzate, video proiezioni, happening, le famose letture portfolio in piazza, performance, eventi speciali e SI Fest AFTER, insieme agli esiti dei progetti fotografici prodotti annualmente in ambito territoriale per documentare aspetti legati al paesaggio umano e sociale.

Una 25ma edizione "ALEA IACTA EST: Il confine e il suo superamento", pronta a spingersi oltre il "confine" geografico, stilistico, culturale, politico, concettuale, naturale, sociale o metaforico, scelto come tema di questa edizione "".

locandina-sifest25-2016_low.jpg

Per il programma definitivo c'è ancora tempo, da ingannare con qualche scatto delle edizioni precedenti (nella gallery) e i suoi grandi ospiti, da Mario Cresci a Malick Sidibé, con Piergiorgio Branzi, con Mario Giacomelli, Mimmo Jodice, Gianni Berengo Gardin, Ferdinando Scianna, Sarah Moon, Gian Paolo Barbieri, tra mostre del calibro di The Americans di Robert Frank a eventi come il concerto di Michael Nyman.

Online iniziano comunque a comparire le prime indiscrezioni, tra la ricerca di volontari e stagisti, con il bando per il "Premio Marco Pesaresi per la ‪fotografia‬ contemporanea" 2016 (con scadenza 8 agosto 2016) giunto alla 15ma edizione, con il suo premio di 5.000 euro per realizzare o portare a termine nel corso di un anno la propria ricerca fotografica.

Le Letture Portfolio tornano in piazza con Marco Antonetto, Marialivia Brunelli & Fabrizio Casetti, Daniele De Luigi, Marinella Paderni, Mario Peliti, Roberto Alfano & Laura De Marco, Dejan Atanackovic, Aniello Barone, Paola Binante, Niccolò Fano, Francesca Fabiani, Luciano Ferrara, Michael Weir, Bärbel Reinhard, Massimo Agus, Fulvio Merlak, Anna Iuzzolini, Maurizio Rebuzzini, Peggy Sue Amison, Christian Gattinoni, Filippo Rebuzzini e Maurizio Rebuzzini.

SI Fest OFF

Online trovate anche i bandi di selezione (quello per singoli e collettivi anche nel link a scomparsa che segue) previsti per il SI Fest Off (con scadenza 14 Agosto 2016) che rappresenta la sezione libera e indipendente di Savignano immagini Festival e si svolge contemporaneamente al SI Fest, con il suo ricco programma di mostre, installazioni, video proiezioni, performance, e per il primo anno, avrà anche un catalogo dedicato, in collaborazione con la casa editrice indipendente emuse.

SI Fest OFF#16: Bando di partecipazione Autori singoli o Collettive

1. Requisiti e modalità di partecipazione:
La selezione è aperta a fotografi ed artisti senza vincoli di età, o nazionalità. Gli autori potranno concorrere individualmente o riunirsi in collettive. SI Fest OFF lascia i candidati liberi di scegliere stili, tematiche e forme d’espressione. Ciascun autore o collettiva, potrà presentare fino ad un massimo di due proposte.

Saranno messi a disposizione degli autori spazi pubblici e/o privati per esposizioni fotografiche, proiezioni video, installazioni o performance.

Il SI Fest OFF#16 si svolgerà nelle tre giornate del SI Fest 9 - 10 - 11 Settembre 2016

Per partecipare alla selezione il candidato dovrà inviare oltre al progetto:
1. Una breve biografia relativa alla propria formazione ed esperienza artistica (formato .pdf)
2. La scheda di iscrizione (in allegato) completa di tutti i dati
3. Un testo sintetico a spiegazione del progetto della lunghezza di max 1000 battute (formato .pdf)
4. La scheda tecnica (in allegato) completa di tutte le informazioni richieste

Nota: I progetti che non rispetteranno le specifiche indicate saranno automaticamente esclusi dalla selezione.

2. Invio dei progetti:
Sezione fotografia:
Inviare da uno a massimo due progetti raccontati attraverso una selezione di immagini in formato .jpg (150 dpi).

Sezione video:
Inviare da uno a massimo due proposte video o loro estratti in formato .mp4, .mov, .avi

Sezione performance:
Un video o una documentazione fotografica dell’intero progetto con indicazioni relative allo spazio utile alla la sua realizzazione.

Le iscrizioni complete di tutti i materiali richiesti dovranno pervenire entro e non oltre le ore 24.00 del giorno 14 Agosto 2016 in un unico file compresso denominato SIFESTOFF_NomeCognome al seguente indirizzo di posta: sifestoff@culturaeimmagine.it

N.B. Nel caso di file di dimensioni superiori ai 10 Mb utilizzare client di upload quali wetransfer, filemail, ecc.

3. Selezione dei candidati
Le proposte pervenute entro la data sopra indicata, saranno selezionate da un’apposita Commissione. Gli autori selezionati verranno avvisati tramite e-mail entro il 19 Agosto 2016.

Qualora la proposta venisse accettata sarà necessario che si predisponga a proprio carico tutto il materiale che servirà per il posizionamento, l’allestimento ed eventualmente il funzionamento dell’opera, incluse le stampe e l’uso di apparecchiature specifiche.

Nota: Gli spazi espositivi principali saranno dotati di un servizio di guardiania a carico dell’organizzazione tuttavia SI Fest Off declina ogni responsabilità per eventuali danni o furti alle opere all’interno dei locali, così come agli immobili e all’immediato intorno degli spazi assegnati agli autori.

Privacy:
I partecipanti all'evento autorizzano il SI Fest OFF a trattare i dati personali ai sensi della legge 675/96 (cosiddetta legge sulla Privacy) e successive modifiche D.lgs.196/2003 (codice Privacy). I partecipanti concedono gratuitamente al SI Fest OFF i diritti di riproduzione delle opere e dei testi rilasciati per il sito internet dell'evento e le varie forme di promozione compresa la pubblicazione di un eventuale catalogo.

4. Quota di partecipazione:
Ogni candidato o collettiva per accedere alla selezione dovrà versare la quota partecipativa di € 20.00 tramite bonifico bancario intestato all’Associazione Cultura e Immagine, banca d’appoggio B.C.C. Romagna Est, C.so Perticari, 25 47039 Savignano s/R FC, IBAN n. IT 13 N 08852 68050 02001 0031402 indicando nella causale “Quota SI Fest OFF 2016”.

Nota: Si prega di allegare la ricevuta di avvenuto pagamento.

Informazioni tel: 339.7235070 – 340.2241464 mail: sifestoff@culturaeimmagine.it
Savignano Immagini - Vecchia Pescheria - C.so Vendemini, 51 - 47039 Savignano sul Rubicone FC

si-off-save-the-date.jpg

Aggiornamento della segnalazione del 14 luglio 2016

Con questo aggiornamento iniziamo ad esplorare il confine e il suo superamento del SI Fest 25, con un primo sguardo ai suoi protagonisti, da sbirciare anche nelle gallery, a partire dai fotoracconti del visionario Dr. Duanus di Duane Michals che spaziano in sequenze, Foto-testi, Ritratti e divertenti immagini A proposito di arte contemporanea.

Tra le presenze di eccellenza della tre giorni di fotografia, compare As we wait di Andrea Modica e le immagini stampate al platino-palladio che stanno per arrivare in libreria nelle vesti di nuova avventura editoriale, anche autrice dell'immagine del bambino del poster, scelta per rappresentare questa edizione del festival.

Con le immagini site specific e il video di Adriatic Sea (STAGED) Dancing People 2015, Olivo Barbieri rende il confine metaforico guardando il litorale del Mare Adriatico attraverso la visione aerea dei turisti che danzano sulla battigia.

Il pluripremiato Restricted Areas di Danila Tkachenko sposta il confine dall'utopia fallita alle aree destinate a usi militari e di ricerca spaziale, dal Kazakistan al Circolo Polare Artico, che l'hanno tenuta nascosta tutto il periodo della Guerra Fredda.

I ritratti dei moscoviti, realizzati negli anni 1991, 2001 e 2011 da Paolo Verzone & Alessandro Albert esplorano un confine storico e culturale. Works 1969.2015 di Luigi Erba sfiora il limite espressivo, tecnico ed estetico del linguaggio fotografico. Il superamento, tecnologico e artistico accomuna il contributo della fotografa e videomaker Paola Di Bello e del performer Fabio Sandri.

Ho avuto per maestri i miei occhi porta in mostra la selezione di ritratti mai esposti di di Ulisse Bezzi, contadino novantenne della campagna di San Pietro in Vincoli, fra Ravenna e Forlì, sono solo ai circoli fotoamatoriali e ai concorsi di fotografia, finché le sue fotografie nel 2015 non sono arrivate nella famosa galleria di Madison Avenue di Keith De Lellis.

In mostra torna anche Guido Guidi con Torri dell’acqua, le foto dello studio sulle torri piezometriche dell’acquedotto della Romagna, realizzato insieme a Mattia Sangiorgi, Emanuele Benini, Mario Beltrambini, Nicola Biondi, Sauro Errichiello, Antonello Zoffoli e prodotto da Savignano Immagini, in occasione del cinquantesimo anniversario della società Romagna Acque che gestisce l’acquedotto.

La collettiva A secret about a secret, oltre a strizzare l'occhio alla celebre frase di Diane Arbus che compare tra i fotografi in mostra, nasce dal confronto fra un collezionista e una fotografa, insieme al confine che si apre allo sguardo non ordinario e alla sperimentazione con la selezione di immagini tratte dalla prestigiosa collezione Marco Antonetto. In mostra Diane Arbus, Hans Bellmer, Erwin Blumenfeld, Bill Brandt, James Casebere, Giovanni Chiaramonte, Max Dupain, Joan Fontcuberta, Vittore Fossati, Lee Friedlander, Luigi Ghirri, Robert S. Harras, Sam Haskins, Florence Henri, Leslie R Krims, Ralph Eugene Meatyard, Duane Michals, Richard Misrach, Abelardo Morel, Secondo Pia, Robert Rauschenberg, Alexander M. Rodchenko, Thomas Ruff, Cindy Sherman, Alfred Stieglitz, Hiroshi Sugimoto, Arthur Tress, Raoul Ubac, Jerry Uelsmann, Minor White.

Dal circuito In si passa alla settima edizione del circuito indipendente SI Fest OFF, dedicato alle CONFLUENZE, GLI SCENARI IBRIDI DELL’IMMAGINE della fotografia emergente e alle arti visive, sotto la direzione artistica di Tomas Maggioli con la co-curatela di Federica Landi.

Fulcro della manifestazione sarà lo storico Palazzo Don Baronio, per la prima volta diviso in quattro sezioni espositive: selezione dei progetti da bando, vincitore del contest OFF.LAB, collaborazione con Jest Torino, sezione dedicata al tema dell’archivio.

From 7 to 7, Premio SI Fest 2015 di Michela Benaglia, esporrà i suoi ritratti di single over trenta, che vivono nelle proprie case 7 giorni su 7, rivolti a sconosciuti che non hanno mai rivolto la parola all’autrice degli scatti.

Le Corrispondenze, Premio Portfolio Italia di Ilaria Abbiento, continuano invece a far dialogare i testi visivi con quelli scritti raccolti nella scatola di metallo del suo progetto di memorie

Nel box a scoparsa che chiude questa segnalazione trovate tutte le mostre

SI Fest 25: Tutte le mostre

Ilaria Abbiento
Fotografa napoletana, Ilaria Abbiento ha avuto il primo incontro con la fotografia all’età di cinque anni quando uno zio fotografo la introduce per gioco in camera oscura, dove si innamora delle pellicole, dei sali d'argento e delle fotografie che appaiono nel liquido di sviluppo delle bacinelle. Dopo aver lavorato come grafica pubblicitaria e art director, decide di dedicare alla fotografia tutto il proprio tempo.

Corrispondenze
Premio Portfolio Italia
Il progetto, in cui i testi visivi dialogano con i testi scritti, è nato da un ricordo estivo dell’adolescenza dell’autrice, quando portava a casa foglietti con alcuni indirizzi di posta che le avrebbero permesso di mantenere un legame con gli amici conosciuti in spiaggia. Il progetto cerca una “corrispondenza” nella vita di persone che non si sono mai incontrate, riflettendo sull’aspetto nostalgico dell’attesa di un messaggio ormai sparito nel nulla.

Olivo Barbieri
Olivo Barbieri nasce a Carpi (MO) nel 1954. Appartenente alla generazione più giovane di fotografi che, all’inizio degli anni Ottanta, si riunisce intorno alla figura di Luigi Ghirri, si dedica alla fotografia dal 1971, concentrando le sue ricerche iniziali sull’illuminazione artificiale delle città. Specializzato in fotografia di ambienti urbani, negli anni l’interesse dell’artista si orienta verso una nuova rappresentazione del paesaggio e delle sue trasformazioni, rivelando la novità che può scaturire da uno sguardo attento alle cose e dal loro diventare immagini fotografiche.

ADRIATIC SEA (STAGED) DANCING PEOPLE 2015
Librandosi in elicottero sopra la terra e l'acqua, Olivo Barbieri guarda al litorale del Mare Adriatico, ritraendo dall’alto folle di turisti che si riuniscono e si disperdono nella bassa marea. Come a voler rappresentare una danza, Barbieri si concentra sulla costa da Vasto a Ravenna, raffigurando nelle sue fotografie una sorta di cerimonia sociale, inconsapevole ma consistente. In alcune immagini sceglie di ridurre i corpi a sagome bianche, per fare in modo che lo spettatore possa proiettare su di esse i propri ricordi dell’estate. Le persone diventano così segni di una storia, dove la modernità e l’antichità, fatta di tradizioni e usanze, vengono a toccarsi.

Michela Benaglia
Premio SIFEST 2015
Fotografa free-lance e docente di Rappresentazione fotografica all’ISAD di Milano, Michela Benaglia si è occupata per dieci anni di design, grafica e allestimento. Durante questo periodo, la fotografia ricopre un ruolo centrale, fino a diventare la sua principale occupazione. Con un’attenzione verso i temi sociali della contemporaneità, sviluppa progetti fotografici, reportage, campagne di advertising e per organizzazioni no-profit.

From 7 to 7
Premio SIFEST 2015
From 7 to 7 è un lavoro composto da ritratti di single over trenta, che vivono nelle proprie case 7 giorni su 7. Gli scatti sono stati effettuati a condizione che i protagonisti fossero sconosciuti e non rivolgessero la parola all’autrice degli scatti.

Ulisse Bezzi
La storia di Ulisse Bezzi ha un che di favolistico: un contadino immerso nella campagna di San Pietro in Vincoli, fra Ravenna e Forlì, con una grande passione per la fotografia. Le sue giornate sono occupate dal lavoro nei campi, inframezzate da momenti dedicati alle foto in cui immortala la realtà contadina, documentando una storia di vita altrimenti perduta. Le immagini di Ulisse Bezzi, oggi novantenne, mostrano i volti di quelle persone lontane nel tempo, riuscendo a raccoglierne le emozioni e la verità di una realtà passata eppure così vicina. Per tanti anni i suoi lavori sono rimasti nascosti, fin quando, su sollecitazione degli amici più cari, i suoi scatti giungono all’attenzione del gallerista Keith De Lellis. Diverse decine di fotografie, scelte trai suoi lavori degli anni Cinquanta e Sessanta, hanno preso il volo per New York, verso la galleria di Madison Avenue, un tempio che ospita scatti di, tra gli altri, Man Ray, Nino Migliori e Robert Doisneau. Una storia che lancia un messaggio potente: non è mai troppo tardi per vedere realizzati i propri sogni.

Ho avuto per maestri i miei occhi
La mostra Ho avuto per maestri i miei occhi raccoglie un’importante serie ritratti di Ulisse Bezzi, momenti di un’intimità e di una storia personale che, sottoposta allo sguardo, si fa collettiva. Si tratta della prima mostra strutturata sull’autore, con una selezione di ritratti esposti per la prima volta pubblicamente.

Giuseppe De Mattia/Home Movies
Nato a Bari e attivo a Bologna, Giuseppe De Mattia utilizza fotografia, video, audio e disegno per sviluppare un lavoro che salva ciò che è generato dal tempo come scarto, per prendersene cura. Gli oggetti destinati a essere buttati vengono recuperati, osservati, trasformati e riportati a nuova vita e nuovo senso. Con Home Movies (Archivio del Film di Famiglia), attivo da dieci anni, sviluppa progetti di ricerca negli archivi filmici con l’obiettivo di conservare e trasmettere il cinema amatoriale e familiare; Home Movies raccoglie a archivia audiovisivi e pellicole cinematografiche delle famiglie italiane, custodi, ciascuno di essi, di reali archivi fotografici inconsapevoli.

La coincidenza dello sguardo
A partire da una riflessione storica sull’espansione delle pratiche di produzione delle immagini dalla seconda metà degli anni Sessanta, l'installazione La coincidenza dello sguardo è il tentativo di trovare le corrispondenze tra la ricerca fotografica di Luigi Ghirri e la proliferazione di immagini amatoriali di massa. Le immagini fotografiche, provenienti da archivi privati di amatori, sono documenti testimoni di una vicinanza, per nulla casuale, con l’immaginario di Ghirri, sono sguardi inconsapevoli eppure vicini alla trasfigurazione della realtà operata dal fotografo, tanto da apparire come inediti d’autore. Composta da dodici fotografie incorniciate e tre proiezioni video, l’installazione mette in evidenza il contesto storico, culturale e tecnologico di cui le fotografie fanno parte e ne sollecita una lettura che metta in gioco lo scarto tra somiglianze inattese.

Paola Di Bello
Nata a Napoli nel 1961, Paola Di Bello è artista, fotografa e videomaker. Si forma nello studio del padre Bruno, noto artista degli anni Settanta. Dal 2006 è titolare della cattedra di Fotografia dell’Accademia di Belle Arti di Brera. Nelle sue opere affronta le problematiche sociopolitiche della città contemporanea. Ha ideato campagne fotografiche sul tema delle periferie urbane, delle favelas sudamericane, degli homeless e delle comunità Rom, esposte in Italia e all’estero.

Complessità della percezione
A cura di Luca Panaro
Complessità della percezione è una retrospettiva che copre la produzione di Paola Di Bello dal 1984 al 2016. Il tema del confine viene interpretato come superamento di un limite espressivo, sia tecnico che estetico. Di Bello indirizza i propri interessi verso modalità operative diverse, frutto dell’ibridazione tra la vocazione concettuale e l’indagine sociale, con l’uomo e il paesaggio al centro dei propri interessi. Il mezzo fotografico permette di sperimentare, attraverso l’elaborazione di un linguaggio, un modo di vedere la realtà diverso da come farebbe l’occhio senza l’ausilio della macchina.

Luigi Erba
La ricerca linguistica di Luigi Erba è una riflessione sulla fotografia che si esprime attraverso un referente interiore, inventato, lontano da connotazioni topografiche precise. Un “concettualismo lirico” che approfondisce i termini di spazio-tempo, mettendo in crisi la specificità della fotografia come uno scatto unico che coglie l’attimo e indagando i rapporti tra progettualità e casualità, metodo ed emozione, conscio e inconscio.

Works 1969.2015
Come indica il titolo, la mostra Works 1969.2015 mette insieme un lungo arco temporale della produzione di Luigi Erba, a riconoscere un sodalizio duraturo con il Festival, sin dalla sua prima edizione.

Guido Guidi e altri
Nasce nel 1941 a Cesena, dove vive e lavora. Dal 1956 è a Venezia, dove studia prima Architettura allo IUAV e successivamente Disegno Industriale, seguendo, tra gli altri, i corsi di Luigi Veronesi e Italo Zannier. È nel clima vivace del periodo veneziano che decide di dedicarsi con continuità alla fotografia. Dalla fine degli anni Sessanta realizza importanti ricerche personali, indagando il paesaggio e le sue trasformazioni e sperimentando al contempo il linguaggio fotografico. Alla professione di fotografo affianca da anni attività di didattica e promozione della fotografia: nel 1989 avvia a Rubiera, con Paolo Costantini e William Guerrieri, Linea di Confine per la Fotografia Contemporanea. Dallo stesso anno, è docente di Fotografia all’Accademia di Belle Arti di Ravenna e dal 2001 insegna presso lo IUAV di Venezia.

Torri dell’acqua
Guido Guidi è al timone di un progetto speciale che vede coinvolti altri sei fotografi romagnoli (Mattia Sangiorgi, Emanuele Benini, Mario Beltrambini, Nicola Biondi, Sauro Errichiello e Antonello Zoffoli) prodotto da Savignano Immagini in occasione del Cinquantesimo Anniversario della società Romagna Acque. Guido Guidi è stato tra i primi, in Italia, a fotografare il paesaggio marginale e anti spettacolare della provincia e porta avanti con altri autori un vero e proprio studio sulle torri dell’acquedotto a cui rimanda il titolo, caratterizzanti del panorama della riviera romagnola.

Julien Lombardi
Premio Pesaresi 2015
Julien Lombardi, 35 anni di Parigi, è il vincitore della 14ª edizione del Premio Marco Pesaresi per la fotografia contemporanea, promosso da Savignano Immagini in collaborazione con il Comune di Rimini.

L’inachevé
Premio Pesaresi 2015
A partire dal 2012, Julien Lombardi ha viaggiato in Armenia per mostrare visivamente lo sviluppo di uno stato ancora incompiuto. Con le sue fotografie, Lombardi vuole creare dei depositi per la memoria futura e raccogliere frammenti di spazi che possano diventarne lo sfondo: «Le foto sono in attesa di sviluppo, proprio come il paese che le ha ispirate».

Duane Michals
Duane Michals è uno dei più grandi innovatori del linguaggio fotografico. Dopo aver studiato arte, nel 1956 si trasferisce a New York, dove lavora come designer per diverse riviste. Nel 1958, durante un viaggio in Russia, scopre casualmente la fotografia: con una macchina fotografica presa in prestito realizza per strada alcuni ritratti del popolo russo. Al ritorno da questo viaggio, decide di intraprendere il mestiere di fotografo professionale. Nel 1963, la Underground Gallery di New York dedica una mostra alle fotografie scattate in Unione Sovietica. I suoi primi lavori sono una serie di ritratti pubblicitari per una commedia musicale. Collabora con le riviste Show, Mademoiselle, Esquire, e successivamente con Vogue, New York Times, Horizon, Scientific American, realizzando per lo più ritratti. Parallelamente a questa attività, prosegue la sua ricerca personale. Nel 1968 fotografa, su commissione del governo messicano, le Olimpiadi di quell’anno. Nel 1970, espone al Museum of Modern Art di New York; seguiranno mostre in tutto il mondo. Nel 1994 riceve la Gold Medal for Photography dal National Arts Club e, nel 2000, il Masters Series Award dalla School of Visual Arts.

Dr. Duanus
Dr. Duanus è una mostra appositamente selezionata per SI Fest 25 dal prezioso repertorio fotografico dell’autore. Pur usando la fotografia come mezzo espressivo, Duane Michals ha saputo ridefinire la grammatica che prima di lui costituiva le basi del linguaggio fotografico. Si potranno vedere in mostra le celebri Sequenze, i Foto-testi, i Ritratti e le divertenti immagini A proposito di arte contemporanea.

Andrea Modica
Artista americana di origini italiane, laureata alla Yale University, Andrea Modica ha esposto i propri lavori in importanti musei, tra cui il Museum of Modern Art, il Metropolitan Museum of Art e il Whitney Museum of American Art. Il suo lavoro è stato descritto in molte riviste, tra cui il New York Times, il New Yorker, Vanity Fair e American Photo, per citarne alcuni. I suoi cinque libri, tra cui Minor League e Treadwell, hanno incontrato il plauso della critica. Modica ha insegnato presso il Centro Internazionale di Fotografia, il workshop di fotografia di Woodstock e il Santa Fe Workshops e, attualmente, presso la Drexel University di Philadelphia.

As we wait
A cura di Larry Fink
La mostra si compone di ventiquattro immagini in bianco e nero stampate dall’artista con la tecnica ottocentesca del platino-palladio e coincide con l’uscita del libro (dallo stesso titolo) che Andrea Modica ha da poco realizzato per Grafiche dell’Artiere. La combinazione di soggetti contemporanei con la corposità e la luminosità proprie della stampa al platino rendono il lavoro misterioso e dotato di uno stile inconfondibile. La tematica qui affrontata dall’artista non è riconducibile a un genere, né tantomeno a una narrazione sequenziale di episodi. Andrea Modica ci porta a interrogarci su temi universali che trascendono dalla contingenza dei suoi soggetti: uomini, animali e cose raffigurati in luoghi privi di connotazioni specifiche.

Fabio Sandri
Fabio Sandri nasce a Valdagno (VI) nel 1964. Si forma presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, nel laboratorio di Emilio Vedova. Nel 1987 ottiene una borsa di studio dalla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, dove espone nel 1988 la sua prima personale. Le sue prime opere sono realizzate mediante piegatura e impronta diretta su carta fotosensibile. La sua ricerca si caratterizza, infatti, per una concezione plastica del medium fotografico, indagato nella sua essenza di impronta su supporto fotosensibile a contatto diretto con la materialità dei luoghi, o di impronta continua e in divenire temporale.

Precipitati di realtà
A cura di Luca Panaro
Dal fotogramma al rilevamento ambientale, Sandri registra la spazialità di stanze d’abitazione stendendo la carta sul pavimento con la parte emulsionata fotosensibile a contatto diretto con il piano. Questo permette una rappresentazione dello spazio nelle due direzioni: per gravità (sopra) e per rifrazione (sotto). L'intento è quello di rappresentare la spazialità tramite il principio della sezione, come una doppia retina che vede contemporaneamente sopra e sotto, oltrepassando le possibilità percettive dell'uomo. Come scrive Luca Panaro, «solitamente la fotografia viene utilizzata per fissare quello che l’occhio vede, nel caso di Sandri invece, il dispositivo si predispone alla “scoperta” di qualcosa che solo la carta fotografica può registrare».

Danila Tkachenko
Danila Tkachenko nasce a Mosca, in Russia, nel 1989. Si forma presso la Rodchenko Moscow School of Photography and Multimedia e oggi è un noto artista visivo che lavora con la fotografia di reportage. I suoi lavori sono stati esposti in gallerie e spazi espositivi sia nel suo paese d’origine che in diverse città europee e americane.

Restricted Areas
Restricted areas è un lavoro che Tkachenko ha realizzato perlustrando tutto il suo paese, dai confini col Kazakistan alla Bulgaria, fino al Circolo Polare Artico, alla ricerca di quelle aree destinate a usi militari e di ricerca spaziale rimaste segrete per tutto il periodo della Guerra Fredda. Del progresso tecnologico e della fede cieca nelle conquiste dopo anni non restano che rovine su un fondo bianco. Questi luoghi perdono così il loro significato originario, così come le ideologie che hanno dato loro vita. Ogni progresso arriva prima o poi a una fine: Tkachenko desidera portare una testimonianza di quello che ne resta. Il reportage è valso all’autore il Premio della Critica Arles 2015.

Jan Van Der Donk
Jan Van Der Donk è un collezionista di libri rari e d’artista, con una riconosciuta competenza storica. Montespecchio è il suo mondo, in cui poter scoprire libri, riviste, accessori o curiosità di antiquariato legate ad arte, design, architettura e fotografia.

Montespecchio
Come una chiave di ingresso nella galleria Montespecchio, la mostra espone una selezione di libri d’artista dalla collezione di Jan Van Der Donk.

Paolo Verzone & Alessandro Albert
Paolo Verzone e Alessandro Albert sono due fotografi riconosciuti internazionalmente per la loro produzione comune. Combinando un’attività sia autonoma che in coppia, da sempre portano avanti una fotografia di qualità, attenta ai contenuti e all’aspetto formale dell’immagine, tanto da ottenere un importante riconoscimento dalla giuria del World Press Photo Awards.

The Moscow Project
Una fotocamera può diventare una macchina del tempo. Attraverso la fotografia, passato, presente, e futuro coincidono a sfidare il nostro concetto di tempo, cambiamento e progresso. Questo è il senso principale della serie di ritratti dedicati a Mosca e ai suoi abitanti, a cui hanno lavorato Paolo Verzone & Alessandro Albert, attraverso una collaborazione che abbraccia due decenni. Un vero e proprio trittico in cui la prima parte, una raccolta di ritratti in bianco e nero, è nata nel settembre del 1991, la seconda dieci anni dopo, nel 2001, quando la spaccatura tra ricchi e poveri si era fatta decisamente più netta e l’ultima nel settembre 2011, per documentare per un’ultima volta come stesse cambiando la vita dei Moscoviti.

La fotografia addosso. Marco Pesaresi e 15 anni del Premio
A cura di Silvia Camporesi
Il Premio Marco Pesaresi, promosso e sostenuto dai Comuni di Savignano sul Rubicone e Rimini, giunge al 15° anniversario. Una ricorrenza importante alla quale Savignano sul Rubicone ha deciso di dedicare un’attenzione particolare. Per l’occasione SI Fest produce una mostra speciale a cura di Silvia Camporesi che proporrà all’attenzione del pubblico una selezione di scatti tratti dai portfoli vincitori del Premio (le prime cinque edizioni prevedevano l’assegnazione di due riconoscimenti) e alcune fotografie di Marco Pesaresi che la curatrice ha scelto con un occhio particolare al dialogo tra le rispettive immagini.

AA.VV.
Con mostre di: Luigi Gariglio, Persons in prisons e Alex Majoli, Hotel Marinum (1ᵃ edizione, 2002); Emiliano Marangoni, La Linea Gotica e Paolo Pellegrin, Israele e i tesori occupati (2ᵃ edizione, 2003); Tommaso Bonaventura, Pellegrini, e Theo Volpatti, Palestina (3ᵃ edizione, 2001); Alfredo D’Amato, Cocalari Iron People e Eva Frapiccini, Muri di piombo (4ᵃ edizione, 2005); Maurizio Cogliandro, Ira, e Andrea Dapueto, Camere con vista (5ᵃ edizione, 2006); Filippo Romano, Off China (6ᵃ edizione, 2007); Carlo Gianferro, Gypsy Interiors (7ᵃ edizione, 2008); Paola De Grenet, Albino Beauty ( 8ᵃ edizione, 2009); Chiara Tocci, Life afer Zog and others stories (9ᵃ edizione, 2010), Alessandro Imbriaco, The Garden (10ᵃ edizione, 2011), Giorgio Di Noto, The Arab Revolt (11ᵃ edizione, 2012; Pietro Paolini, Equilibrio sullo zero. Ecuador 2011-2013 (12ᵃ edizione, 2013); Tommaso Tanini, H. said he love us (13ᵃ edizione, 2014); Julien Lombardi, L’inachevé (14ᵃ edizione, 2015)

A secret about a secret. Fotografie dalla collezione Marco Antonetto
A cura di Silvia Camporesi
Le fotografie dalla collezione di Marco Antonetto offrono una panoramica sulla storia della fotografia dal 1898 al 2007. La mostra A secret about a secret nasce dal confronto fra un collezionista e una fotografa. L'incontro ha dato origine alla selezione di una serie di immagini tratte dalla prestigiosa collezione, con lo scopo di portare l'attenzione del pubblico verso un'idea di confine come apertura allo sguardo non ordinario, alla sperimentazione. Le immagini esposte ripercorrono idealmente una particolare storia della fotografia, a partire dall'emblematica Sindone di Secondo Pia (1898), passando attraverso maestri come Alfred Stieglitz, Alexander Rodchenko, Lee Friedlander, Diane Arbus, Luigi Ghirri, per arrivare alle moderne visioni concettuali di Juan Fontcuberta, Thomas Ruff e James Casebere. Il fil rouge che unisce le opere è l'innovazione della visione che ognuno di questi autori ha apportato nel proprio tempo, creando stili originali, complessità formali e implicazioni filosofiche, mostrando così che ogni fotografia può essere – parafrasando le parole di Diane Arbus usate per il titolo della mostra – qualcosa che ancora brulica di significato nonostante la distanza temporale, un segreto non svelato.

AA.VV.
Con mostre di: Diane Arbus, Hans Bellmer, Erwin Blumenfeld, Bill Brandt, James Casebere, Giovanni Chiaramonte, Max Dupain, Joan Fontcuberta, Vittore Fossati, Lee Friedlander, Luigi Ghirri, Robert S. Harras, Sam Haskins, Florence Henri, Leslie R Krims, Ralph Eugene Meatyard, Duane Michals, Richard Misrach, Abelardo Morel, Secondo Pia, Robert Rauschenberg, Alexander M. Rodchenko, Thomas Ruff, Cindy Sherman, Alfred Stieglitz, Hiroshi Sugimoto, Arthur Tress, Raoul Ubac, Jerry Uelsmann, Minor White.

Si Fet 25: calendario giornate

Venerdì 9 settembre

ore 18 cerimonia inaugurale di questa 25esima edizione

ore 19.00 - videoconferenza con Duane Michals

ore 21.30 - annunciato vincitore del premio Marco Pesaresi, giunto alla sua 15esima edizione

ore 20.00 - apertura di tutte le mostre di SI Fest 25 e SI Fest OFF.

Sabato 10 settembre

ore 10.00 - “A secret about a secret”, conversazione tra Marco Antonetto, Silvia Camporesi e Francesca Fabiani del MAXXI di Roma

ore 11.30 - incontro: “Albert&Verzone, racconto in immagini di un sodalizio artistico”, una conversazione tra Alessandro Albert, Paolo Verzone e Marinella Paderni

ore 18.00 - appuntamento con “Ispirazioni. I confini del mio percorso”, una lectio di Toni Thorimbert.

Domenica 11 settembre

ore 10.00 - “Una commissione fotografica. Le Torri dell’acqua nel paesaggio di Romagna”, conversazione tra Guido Guidi e Massimo Pulini (sul progetto realizzato in occasione dei 50 anni di Romagna Acque)

ore 11.30 - Omaggio al lavoro fotografico di Ulisse Bezzi alla presenza dell’autore mentre

ore 12.00 - “Un lungo percorso d’autore”, conversazione con Luigi Erba, e “La coincidenza dello sguardo”, visita guidata con Giuseppe De Mattia/Home Movies.

ore 15.00 - “La mostra, il libro e la produzione fotografica di Andrea Modica”: intervengono Andrea Modica, Luca Panaro e Gianluca Gamberini

ore 18.00 - appuntamento con il “Premio SI Fest/Portfolio “Lanfranco Colombo” 2016” con la proclamazione del vincitore

inoltre:

ore 15.00 - 18.00 al greto del fiume Rubicone: appuntamento con il censimento per immagini Attraversa il (tuo) Rubicone a cura di Albert&Verzone

Aggiornamento alla segnalazione del 4 agosto 2016

Alla fine della tre giorni di questa 25° edizione del SI Fest Savignano Immagini Festival, possiamo aggiornare anche i vincitori del Premio Pesaresi 2016 e del "Lanfranco Colombo" 2016.

La giuria del Premio Pesaresi 2016, composta da Alessandra Capodacqua, Mario Beltrambini, Piero Delucca, Luigi Gariglio, Julien Lombardi e Michal Weir, ha assegnato a maggioranza il riconoscimento alla moderna inchiesta fotografica sull’identità del paesaggio di "In Quarta Persona", con lo sguardo al paesaggio della Calabria di viadotti demoliti, dighe incompiute, pastori e braccianti stagionali, frutto del sodalizio artistico di Martin Errichiello (Napoli, 1987) e Filippo Menichetti (Firenze, 1986).

"una moderna inchiesta fotografica sull’identità del paesaggio, sulle trasformazioni e sulle responsabilità delle fratture e delle aspettative tradite. Realizzato in Calabria, territorio della ricerca e rappresentante di altri sud, il lavoro si propone come una contemporanea mappatura attraverso la direttrice della Salerno-Reggio Calabria. Errichiello e Menichetti hanno raccolto oggetti, realizzato fotografie e video per comporre un nuovo documento che parli le eterogenee lingue di un noi immaginario ‘in quarta persona’ appunto, affinché il risultato finale possa essere un invito alla riflessione e un contributo alla ‘pratica della memoria’, come dichiarano gli stessi autori”.

Il "Lanfranco Colombo" 2016 ha assegnato il primo posto al progetto "Di padre in figlio" portato avanti per anni da Graziano Panfili insieme al rapporto con suo figlio, seguito dal secondo posto riconosciuto all’intuizione innovativa che gioca sui confini dell’immagine e sull’ambiguità del soggetto con "1:1" di Bracciardi Silvano. Entrambi nella gallery a seguire.

Gli appuntamenti con SI Fest 25 non sono comunque finiti, proseguono nei giorni 17, 18, 24 e 25 settembre con l’apertura al pubblico delle mostre in programma, arrichiti dall’incontro con Danila Tkachencko (domenica 18 settembre, ore 16) e con Olivo Barbieri (domenica 25 settembre, ore 16), prima del finissage della manifestazione, alla presenza dell’onorevole Sandro Gozi, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Foto | Courtesy 6Glab - Il laboratorio delle Idee di Seigradi

  • shares
  • Mail