Mostre fotografiche inaugurate a settembre 2016

Uno sguardo alle mostre fotografiche inaugurate nel mese di settembre 2016, in tutta Italia

Agosto è iniziato, il calendario di mostre fotografiche è pieno di proposte interessanti ovunque, da Roma a tutta Italia, da Londra a Parigi al resto del mondo, ma non è mai troppo presto per iniziare a guardare quelle che inaugureranno solo a settembre.

Un viaggio on the road che parte dal nord con una collettiva di Street Photography e arriva in Sicilia con il festival dedicato all'editoria specializzata, tra grandi fotografi, giovani sguardi promettenti e memorie da salvare.

100 Attimi. Fotografia di strada

La mostra collettiva “100 Attimi. Fotografia di strada” è una rassegna ideata e curata da Umberto Verdoliva e dedicata alla street photography contemporanea italiana.
I protagonisti, sono gli autori dei principali collettivi fotografici italiani, il cui lavoro, seguito e scelto nel tempo, rappresenta una panoramica di quanti approcci e visioni siano possibili e interessanti per raccontare la società di oggi.

I collettivi invitati sono:
Il gruppo Mignon, Il collettivo SPontanea, Il collettivo Inquadra, Il collettivo Eyegobananas.

Per chi ama il genere, è un appuntamento da non perdere che ben illustra cosa significhi oggi la “street photography”. Insieme ai collettivi esporranno alcuni autori locali che con altrettante interessanti visioni completeranno e arricchiranno il cammino espositivo.
100 attimi - 100 fotografie in mostra, in una cornice bellissima come Casa dei Carraresi, in pieno centro storico nella città di Treviso.

Nell'ambito di questo evento sabato 3 settembre si svolgerà la seconda edizione dello STREET-FOLIO con SPontanea, i riferimenti saranno comunicati con un apposito evento.
Sabato 10 e domenica 11 Settembre – Giornate dedicate alla street photography con uscita fotografica a Treviso e valutazione degli scatti a cura di Umberto Verdoliva – per info/prenotazioni scrivere a photographie@umbertoverdoliva.it

Espongono i seguenti autori:

Gruppo Mignon – (Davide Scapin, Fatima Abbadi, Ferdinando Fasolo, Giampaolo Romagnosi, Leonio Berto, Marco Turetta, Mauro Minotto).

Collettivo Spontanea - (Carmelo Eramo, Emilio Barillaro, Fabrizio Quagliuso, Mary Cimetta, Massimo Napoli, Matteo Signanini, Nino Cannizzaro, Stefano Mirabella, Umberto Verdoliva, Vinicio Drappo).

Collettivo InQuadra – (Alex Liverani, Benedetta Falugi, Luigi Casentini, Mariano Silletti, Matteo Sigolo, Roberto Deri, Salvatore Matarazzo).

Collettivo Eyegobananas – (Davide Albani, Giacomo Vesprini, Giorgio Scalici, Matteo Zannoni, Michele Liberti, Riccardo Cattaneo).

Autori invitati: Andrea Bianco, Angelo Tassitano, David Wilson, Enrico Colussi, Marc de Tollenaere, Michele Mattiello.

lunedì- domenica, ore 10.00/13.00 e 16.00/20.00.

Il catalogo della mostra è disponibile in sole 100 copie, per prenotare una copia scrivere a info@spontanea.org

2-13 settembre 2016
Inaugurazione: 2 settembre, ore 19:00
Casa dei Carraresi
Via Palestro, 33-38
Treviso
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Omaggio al Giappone, i maestri della fotografia giapponese contemporanea
3 settembre 2016 - 5 gennaio 2017
Inaugurazione: sabato 3 settembre ore 17.00
Museo civico Pier Alessandro Garda
Piazza Ottinetti
Ivrea (TO)

David Seidner
3 settembre - 1 novembre 2016
Inaugurazione: sabato 3 settembre, ore 15-20
Galleria Carla Sozzani
Corso Como, 10
Milano

HEROES | BOWIE | SUKITA
4 settembre - 9 ottobre 2016
Wall Of Sound Gallery
Via Gastaldi, 4
Alba (CN)

Ri-scatti. Fotografi senza fissa dimora

Ri-scatti. Fotografi senza fissa dimora è la mostra fotografica a cura di Chiara Oggioni Tiepolo.

Il progetto Ri-scatti, nato da un'idea di Federica Balestrieri e ospitato a Treviso dall'Associazione TRA Treviso Ricerca Arte, è stato presentato per la prima volta nel febbraio 2015 al PAC Padiglione d’arte contemporanea di Milano.
Nel 2013 quindici senzatetto sono stati selezionati e hanno seguito per due mesi un corso di fotografia tenuto da due fotoreporter professionisti, Gianmarco Maraviglia e Aldo Soligno di Echo Photo Agency, coordinati da Federica Balestrieri. Ai senzatetto è stato chiesto di fotografare le proprie giornate, la propria vita. Non si era mai visto prima di allora un fotoreportage realizzato da chi vive per strada e accetta di usare la macchina fotografica per raccontarsi.

Il risultato è una mostra, uno straordinario caleidoscopio di immagini dove la povertà non fa mai da padrona. Se ne intuisce la presenza ingombrante, quasi fosse il coro durante la rappresentazione di una tragedia greca; ma la voce narrante, per tutti, parla di speranza, di bellezza, di una pulsione prepotente verso il futuro. Di riscatto, appunto.
Le migliori fotografie sono state selezionate dalla curatrice Chiara Oggioni Tiepolo e messe in mostra a Ca' dei Ricchi, grazie al contributo di Tod’s, Visa spa e Pixartprinting per il catalogo. In mostra sono anche presenti i ritratti dei fotografi senza fissa dimora scattati da Stefano Guindani, noto fotografo di moda e lifestyle.
Sarà inoltre possibile per il pubblico acquistare le fotografie, sapendo che il ricavato sarà devoluto all’Associazione RISCATTI, nata da questa esperienza, per continuare a creare progetti di riscatto sociale e raccogliere fondi per i senza fissa dimora.
RISCATTI è un'associazione di volontariato che realizza progetti legati al mondo della cultura, della fotografia e delle arti per promuovere l’integrazione sociale, per concedere un riscatto a chi è rimasto indietro e sensibilizzare l’opinione pubblica sui valori della solidarietà. La missione dell’Associazione è favorire un’opportunità di riscatto a chi nella vita soffre ed è emarginato, un riscatto alle idee di integrazione sociale tra diverse culture e a realtà spesso nascoste dall’indifferenza. (www.ri-scatti.it)

Orari:
martedì - sabato
10 - 13 e 15.30 - 19.30
domenica pomeriggio
15.30 – 19.30

Catalogo:
testi in catalogo di Federica Balestrieri e Chiara Oggioni Tiepolo
stampato da Pixartprinting – Quarto d'Altino (VE)
progetto grafico Multiplo – Padova
photo Stefano Guindani

8-18 settembre 2016
Inaugurazione: giovedì 8 settembre, ore 10.00
Ca' dei Ricchi
Via Barberia, 25
Treviso

Giuseppe Leone: Sicilia tra luce e parola

All’interno della rassegna Taobuk, si innesta la mostra fotografica di Giuseppe Leone intitolata “Sicilia tra luce e parola.”, all'ex Chiesa del Carmine, vicino al Duomo, dal 8 Settembre al 30 Settembre, tutti i giorni ore 10/13 e 17/22, ingresso € 5.
Un racconto fotografico della Sicilia letteraria, in cui, da Verga, Capuana e De Roberto fino a Stefano D’Arrigo, viene descritta una Sicilia dalla singolare bellezza paesaggistica ed architettonica.
Giuseppe Leone con le sue fotografie ripercorre i parchi letterari in un viaggio per immagini, radicato nel tempo dove l’essenza decantata cattura e permane.

8-30 settembre 2016
Inaugurazione: 8 settembre, ore 19.00
Taobuk Festival 
Chiesa del Carmine
Piazza Carmine
Taormina

Lesvos di Alessandro Penso
8-30 settembre 2016
Festival internazionale Isole che Parlano
Inaugurazione: 8 settembre, ore 21.30
centro di documentazione del territorio
Palau (Sassari)
(Sardegna)

I luoghi invisibili - Collettiva

Mostra fotografica collettiva, incontri di fotografia, Instagram Contest e InstaMeet.

Officine Creative Italiane, in collaborazione con OSL e con il patrocinio della Regione Umbria e del Comune di Gubbio, ha il piacere di invitarvi a I LUOGHI INVISIBILI, lo spazio dedicato alla fotografia nell'ambito de IL VIAGGIALIBRO, III edizione, 8-11 settembre 2016.
Il tema del Festival offre molteplici spunti di creatività. Luoghi invisibili celati dal tempo e dalla Storia, luoghi nascosti dalla modernità, luoghi tracciabili solo nella memoria di chi ricorda. Ma anche luoghi dell'anima, luoghi di intime percezioni, sensazioni, interpretazioni del vivere e stati d'animo che diventeranno visibili grazie al potere dell'immagine fotografica. La fotografia, infatti, a fianco della penna degli scrittori e della matita dei disegnatori, offrirà un viaggio visibile anche nelle atmosfere di arte, paesaggi, architettura, natura e spiritualità. Siamo quindi lieti di invitarvi alla Mostra fotografica collettiva I LUOGHI INVISIBILI, a cura di Officine Creative Italiane, 8-25 settembre 2016, Chiostro della Biblioteca Sperelliana, Via Fonte Avellana 8, Gubbio, h 9:00-13:00 15:00-19:00.
Inaugurazione giovedì 8 settembre h 18:15.

Autori in mostra:
Claudia Ioan e Massimiliano Tuveri, WHITE NOISE
Claudio Bianconi, ALCHIMIE D'AMBRA
Massimo Bardelli, TRE MESI
Per il Fotoclub Cagli Carpe Diem:
Leo Marconi, AQUAE MATRES
Iarno Vantaggi, DI SEGNI
Massimo Vantaggi, UNREALAND
Florindo Rilli, STATUE

INCONTRI DI FOTOGRAFIA nella Sala del Refettorio, complesso della Biblioteca Sperelliana: Venerdì 9 settembre h 17: Massimo Bardelli, Consigliere nazionale della FIAF
Sabato 10 settembre, h17: Incontro con gli autori in mostra
Domenica 11 settembre, h 12: presentazione di Istanti - Fotografia e Cultura. Proiezione pubblica delle migliori 50 fotografie selezionate dall'Instagram Contest e premiazione della foto vincitrice del Contest.

INSTAGRAM CONTEST #ilviaggialibro #iluoghinvisibili.
Partecipate al nostro #contest e dall'8 al 10 settembre pubblicate su Instagram le vostre fotografie inedite con hashtag #ilviaggialibro e #iluoghinvisibili. Le migliori 50 fotografie saranno pubblicate sulla pagina @il_viaggialibro e proiettate nel corso di un incontro pubblico presso la Sala del Refettorio nel complesso della Biblioteca Sperelliana di Gubbio domenica 11 settembre, durante il quale avverrà la premiazione della foto vincitrice del Contest.
Il regolamento del Contest è semplicissimo:
1. Scattate le vostre fotografie inerenti al tema I LUOGHI INVISIBILI.
2. Aggiungete gli hashtag #ilviaggialibro e/o #iluoghinvisibili.
3. Pubblicate le vostre fotografie inedite su Instagram dall'8 alla mezzanotte del 10 settembre 2016.
4. Un'apposita commissione di fotografi selezionerà a suo insindacabile giudizio le 50 fotografie più meritevoli che saranno pubblicate nella pagina del Festival @il_viaggialibro e proiettate nell'incontro pubblico.
5. La stessa commissione sceglierà tra queste la fotografia vincitrice del Contest, che sarà premiata con un libro di fotografia. Si ringraziano per la gentile collaborazione i seguenti gruppi di Instagram: @volgoumbria_, @bestumbriapics, @vivoperugia, @vivoumbria, @loves_united_umbria_, @ig_gubbio

INSTAMEET
Sabato 10 settembre, h 10, appuntamento per tutti gli Instagrammers nel Chiostro della Biblioteca Sperelliana per una visita della Mostra fotografica I LUOGHI INVISIBILI e dello splendido complesso della Biblioteca Sperelliana, oltre che della suggestiva cornice di Gubbio. Una splendida occasione per fotografare e condividere in diretta i luoghi invisibili a cui daranno vita in contemporanea fotografi, scrittori e disegnatori. E naturalmente per partecipare all'Instagram Contest.

8 settembre – 11 settembre
Chiostro della Biblioteca Sperelliana
Via Fonte Avellana 8
Gubbio (PG)

FUTURA 'Storia di donne'

Il progetto, organizzato dal Gruppo Fotografico Grandangolo di Carpi BFI (MO), nasce da un percorso condiviso, coordinato e curato da Antonella Monzoni, nota per la sua fotografia di reportage umanista. Undici autori/autrici raccontano undici donne, scatti di vita quotidiana, che attraverso oggetti, luoghi, ambienti penetrano nell'intimità e permettono di conoscere e condividere le storie.
Un progetto nato dalla voglia di rappresentare le donne, la loro passione, la determinazione, la forza spesso silenziosa ma mai assente. Storie di donne di ieri e di oggi, perché, come ha detto una grande scrittrice, Simone de Beauvoir, "Non si nasce donne: si diventa".
Donne che sono mamme, figlie, amiche, mogli, donne che hanno vissuto passioni, successo, illusioni e disillusioni, donne che si affacciano alla vita con la freschezza dell'adolescenza, donne che sanno impegnarsi, determinate, consapevoli del proprio essere donna, ma che sanno anche sognare.
Raccontare le donne attraverso la loro storia, un modo per comprendere meglio il presente attraverso la lettura del passato.
Secondo le parole della Monzoni «Le donne sono bellezza e solidità. Rappresentano il futuro per antonomasia e per questo l'ho scelto come titolo, ma declinato al femminile: Futura». 
Fra le donne rappresentate c'è anche la nota stilista trentina Anna Gaddo, una donna forte e generosa che ha dedicato la vita alla sua grande passione: la moda.
Alla rassegna partecipano Danilo Baraldi, Lisa Barbieri, Gabriele Bartoli, Andrea Goldoni, Renza Grossi, Elena Italiani, Stefania Lasagni, Maurizio Ligabue, Manuela Marchetti, Lucia Montagna, Katty Nucera.
La mostra a Trento è organizzata in collaborazione con la Commissione provinciale Pari Opportunità tra donna e uomo col patrocinio del Consiglio della Provincia autonoma di Trento. 
L'inaugurazione avverrà il giorno 8 settembre alle 17.30, con letture di brani dal vivo; interverrà Simonetta Fedrizzi, Presidente della Commissione provinciale Pari Opportunità tra donna e uomo.
L'ingresso é libero e gratuito

8 al 24 settembre 2016
Inaugurazione: Giovedì 8 settembre, ore 17,30
Palazzo Trentini
Via Manci,27
Trento
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Gazebook. Sicily Photobook Festival
9-10-11 settembre 2016
Punta Secca (Ragusa)
Sicilia (Italia)


SI Fest 25 Savignano Immagini Festival

ALEA IACTA EST: Il confine e il suo superamento
9-10-11 settembre 2016
Savignano sul Rubicone

Spello Photo Fest 2016

Per il terzo anno la cittadina umbra di Spello ospita 15 fotografi e altrettante mostre personal, allestiti in spazi inconsueti lungo la sua amena Via Giulia.

I fotografi sono: Annalisa Patuelli, Romina Bracchi, Marco Buzzini, Davide Carnevale, Alessandro Ciccarelli, Michele Di Donato, Pierfranco Fornasieri, Mostly Alda, Evey Jones, Simone Letari, Bruno Tamiozzo, Violetta Valery, Angelo Zzaven, Margherita Cesaretti, Antonella Monzoni.

L'inaugurazione delle mostre si terrà venerdì 9 settembre ore 18,00 , presso lo studio di Fabrizio Corvi in Via Giulia, 69 a Spello e si potranno visitare da venerdì 9 settembre a domenica 18 settembre, dalle ore 10 alle 22, con orario continuato, ad Ingresso libero

9-18 settembre 2016
via Giulia
Spello (PG)

Annie Leibovitz - WOMEN: New Portraits
9 settembre - 2 ottobre 2016
Fabbrica Orobia 15
Via Orobia, 15
Milano

Fotoprogetti 2016 - Mostre. Presentazioni. Letture portfolio

Si inaugura Sabato 10 Settembre ore 17 alle ore 20 presso La Limonaia di Villa Vogel (Via delle Torri, 23 Firenze), FOTOPROGETTI 2016. L’esposizione, a cura di Deaphoto in collaborazione con il Quartiere 4 del Comune di Firenze, presenta in Mostra i lavori dei partecipanti Corso di Progettazione Fotografica organizzato da Deaphoto nella stagione 2015-2016. Nell’ambito della due giorni Domenica 11 Settembbre in programma alle ore 16 Lettura gratuita dei Portfolio e alle ore 18 la presentazione del n° 24 di Clic.hè “Confine” il Webmagazine di Fotografia e realtà visuale edito da Deaphoto.


PROGRAMMA

Sabato 10 Settembre
Ore 17-20 / Inaugurazione Mostra e Incontro con gli Autori

Germana Dini > Scatti in un centro d’arte
Lorenzo Gori > Saluti da Selfieland
Marco Ciaccio > Madonne possibili
Marco Wooster > Sant‘Andrea
Maruska Tonioni > Il tempo felice
Monica Taverna > Wash and Dry(ers)
Niccolò Landi > Indagine fotografica sul diverso impatto ambientale
delle linee ferroviarie Faentina e TAV sul territorio del Mugello


Domenica 11 Settembre

Ore 16-20 / Apertura Mostre
Ore 16-18 / Letture Portfolio gratuite
Ore 18-20 / Presentazione n° 24 di CLIC.HE’ “Confine”


FOTOPROGETTI 2016

Presentazione dei Progetti a cura di Sandro Bini

L’esposizione, a cura di Deaphoto in collaborazione con il Quartiere 4 del Comune di Firenze, presenta in Mostra le opere dei partecipanti al Corso di Progettazione Fotografica organizzato da Deaphoto nella stagione 2015-2016. L’esito espositivo finalizza quello didattico incentrato sullo sviluppo delle capacità progettuali, attraverso un progressivo affinamento di elaborazione visiva e lettura critica della realtà e delle immagini, la riflessione teorica sul medium e la stimolante conoscenza delle tendenze e degli autori della fotografia contemporanea. I percorsi progettuali, partiti dalla definizione personale dei temi della ricerca, sono proseguiti con la realizzazione e l’editing delle immagini, fino alla definizione delle procedure di installazione e valorizzazione espositiva e alla redazione dei testi di presentazione delle opere. Tutti i lavori presentati sono indicativi di alcune delle tendenze principali della fotografia contemporanea.
Nell’ambito del reportage sociale si colloca il lavoro di Germana Dini, che con il suo Scatti in un Centro d’Arte descrive con delicata partecipazione e le attività artistiche del Centro d’Arte Martenot di Firenze che vede attivi bambini, giovani e anziani accumunati dall’amore per l’arte. Su un piano più ironico e concettuale si pone invece Selfieland di Lorenzo Gori un progetto in cui ad una attenzione antropologica e tipologica per l’invasiva pratica dei selfie in una città turistica come Firenze si unisce una riflessione, fra il mediatico e il nostalgico, sul tramonto dell’era della cartolina illustrata. Sempre su un piano critico-ironico si muove la ricerca ritrattistica di Marco Ciaccio che con le sue Madonne Possibili compie il tentativo di aggiornare l’iconografia religiosa cristiana. Con Sant’Andrea Marco Wooster conduce invece una rigorosa e complessa ricerca di esplorazione della periferia urbana di Montevarchi nell’aretino che trova però motivazione e origine nella sua infanzia: una sorta di “geografia privata” che è anche e soprattutto memoria storica, sociale e personale. Su un piano intimo, diaristico e privato si muove invece Tempo felice di Maruska Tonioni una ricerca sul tempo e la memoria che assume come modello formale e concettuale l’Album di famiglia: un luogo dove presente e passato si confrontano come tempi felici fra i quali però si frappongono spesso profonde e dolorose lacune di vuoto e di silenzio. Il curioso e interessante stoytelling Wash and Dry(ers) di Monica Taverna unisce fotografia e scrittura nel tentativo di sapere chi sono, fra i giovani, gli utenti delle lavanderie a gettone delle nostre città e quali sono le loro storie. Alla ricerca iconografica si unisce quella sociologica in un lavoro che ci auguriamo possa proseguire nel tempo. Di impegno politico e ambientalista il progetto di Niccolò Landi Indagine fotografica sul diverso impatto ambientale delle linee ferroviarie Faentina e TAV sul territorio del Mugello, che utilizza in maniera attenta e consapevole il linguaggio della fotografia documentaria per indagare il differente impatto paesaggistico. Infine con Antidotum Tarantulae di Raffaella Di Gregorio si entra nell’ambito della performance fotografica, un genere contemporaneo in cui tutto è allestito e preparato per la fotocamera. La danza in cui la fotogafa si autoritrae è come un viaggio catartico in se stessa e antropologico nella sua terra, un cerchio che si apre e si chiude con un colpo di tamburello.


Info > ASSOCIAZIONE CULTURALE DEAPHOTO
Didattica e progettazione fotografica
Via Dosio 84/2 – 50142 Firenze – Cell. 3388572459
www.deaphoto.it – deaphoto@tin.it

10-11 settembre 2016
Inaugurazione: sabato 10 settembre, ore 17-20
Limonaia di Villa Vogel
Via delle Torri, 23
Firenze

C'eravamo tanto amati
10 settembre - 9 ottobre 2016
Vernissage: sabato 10 settembre, ore 18:30
LABottega
viale Apua, 188
Marina di Pietrasanta (Lucca)

HELMUT NEWTON. A gun for hire, selection a Carpi
10 settembre – 11 dicembre 2016
Musei di Palazzo dei Pio
Piazza dei Martiri, 68
Carpi (MO)

Anna Pavlova Ballet Photography Contest

Più di 100 fotografi da tutto il mondo hanno partecipato al concorso nel 2016. Di questi, dodici sono arrivati in finale in ognuna delle quattro categorie previste dal contest. Le fotografie vincitrici prenderanno parte alla mostra collettiva che si terrà prima a Roma presso Officine Fotografiche e successivamente all’Aia.

La giuria del concorso composta da personalità internazionali di spicco riconosciute in ambito fotografico provenienti dalla Russia, dagli Stati Uniti, dall’Italia e dall’ Olanda ha individuato nella giovane fotografa romana Irina Mattioli la vincitrice assoluta del concorso.

Tra i numerosi partecipanti anche altri fotografi italiani sono arrivati in finale con delle menzioni speciali: Luca Di Bartolo ha vinto nella categoria Movimento e Passione.

Il Concorso ha una cadenza annuale, per la prossima edizione si prevede l’inserimento di una nuova categoria dedicata al video artistico legato alla danza.

Il primo classificato del contest si aggiudica l’organizzazione e promozione di una mostra personale in Europa realizzata da Anna Pavlova Network (Roma/Mosca).

L’evento sarà presentato con performance di danzatori professionali russi e italiani, collaboratori di Anna Pavlova Network.

Ingresso libero
Orari mostra:
Mercoledì 14 settembre, ore 20.30-22.30
Giovedì 15 e venerdì 16 settembre, ore 10.00-13.30 e 15.00-19.30

14-17 settembre 2016
Officine Fotografiche Roma
via Giuseppe Libetta, 1
Roma

I fiori del male. Donne in manicomio nel regime fascista

La mostra è stata realizzata dalla Fondazione Università degli Studi di Teramo in collaborazione con il Dipartimento di salute mentale della Asl di Teramo e l'Archivio di Stato di Teramo.
I materiali documentari al centro del percorso espositivo attingono in larga parte all’archivio storico dell'ex manicomio Sant'Antonio Abate di Teramo, istituzione simbolo per l’Abruzzo. 
Volti di donne coperti dal tempo, dimenticati tra carte ingiallite; sguardi resi opachi dall’abbandono, dal dolore, inghiottiti dalle mura di un luogo che avrebbe dovuto spegnerne le scintille di trasgressività.
Sono figlie, madri, mogli, spose, amanti; sono donne vissute durante gli anni del regime fascista. Ogni viso racchiude una storia, ogni espressione diventa traccia di un percorso personale improvvisamente interrotto, ogni foto è stata scattata per catalogare i caratteri somatici di una nota discordante e renderli visibili a uno sguardo medico congelato su una concezione positivistica della malattia mentale.
Ai volti delle ricoverate sono affiancati diari, lettere, relazioni mediche. Materiali che raccontano la femminilità a partire dalla descrizione di corpi inceppati e che riletti oggi, con sguardo consapevole, possono contribuire a individuare l’insieme di pregiudizi che hanno alimentato storicamente la devianza femminile per isolarli dal nostro orizzonte culturale e non ripeterli sotto forme diverse.

14 settembre - 18 novembre 2016
Casa della Memoria e della Storia 
Via San Francesco di Sales, 5
Roma
Lun-ven ore 9.30-20.00
Ingresso libero

Helmut Newton. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes
14 settembre 2016 - 22 gennaio 2017
Palazzo Ducale - Sottoporticato
Piazza Giacomo Matteotti, 9
Genova

Maurizio Galimberti. PORTRAITS

L’Associazione culturale Obiettivo Camera e Spazio Kryptos presen­tano Maurizio Galimberti, con una selezione di suoi ritratti Instant Artist dalla monografia Maurizio Galimberti. Portraits (Silvana Editoriale).

La fotografia di Maurizio Galimberti è nota e riconosciuta. I tratti distintivi delle sue scomposizioni e ricomposizioni a mosaico, con pellicola a svi­luppo immediato, sono evidenti: sia nella visione di città, sia nella realiz­zazione di ritratti. L’attuale monografia Maurizio Galimberti. Portraits, in distribuzione da settembre, non si propone soltanto come raccolta di ri­tratti (peraltro, di personaggi celebri del costume dei nostri giorni), ma si offre come rivelazione di una affascinante personalità d’autore: nessuna fotografia è significativa in quanto tale, se non considerata e inclusa in un discorso complessivo e concluso. Ognuna è il verso di una poesia, che si svolge istante dopo istante davanti ai nostri occhi.
Interprete del proprio tempo e acclamato autore dei nostri giorni, per mille e mille svolgimenti professionali, Maurizio Galimberti è stato spes­so convocato in occasioni chiassose, per definire alla propria maniera la socialità dei nostri giorni, per la quale -pur declinando uno stilema incon­fondibile, oltre che richiesto- ha sempre anteposto l’interpretazione dei soggetti all’eventuale ripetizione di schematizzazioni standardizzate.
Infatti, oltre l’apparenza a tutti visibile dei suoi mosaici, ognuno è singolo nella propria realizzazione, ognuno è a misura di una scomposi­zione del volto, in relazione alla personalità del soggetto. Dunque, e a conseguenza, uno dei valori principali dell’attuale, prestigiosa monogra­fia Maurizio Galimberti. Portraits sta proprio nel suo ordine, nella sua classificazione, nella sua messa in riga, nel suo casellario… se vogliamo intenderla anche così. Accostati gli uni agli altri, nell’incessante sequen­za delle pagine, dove le tavole si susseguono con affascinante ritmo, tutti questi ritratti percorrono un doppio binario: da una parte, esprimono l’essenza visiva dei soggetti; dall’altra, palesano molto dell’autore.
Fotografia dell’anima.
Maurizio Rebuzzini

Maurizio Galimberti (Como, 1956) è considerato tra i più significativi autori della fotografia d’arte italiana, in proiezione internazionale.
Per legittima autodefinizione Instant Artist, interpreta e applica la fotografia a sviluppo immediato con un piglio e una espressività che ne hanno definita una personalità assoluta e inviolabile.

Maurizio Galimberti. PORTRAITS
a cura di Filippo Rebuzzini
lunedì – venerdì, 15.00 – 19.30

15-30 settembre 2016
Vernissage: mercoledì 14 settembre, dalle ore 18.30
Spazio Kryptos
via Panfilo Castaldi, 26
Milano
In contemporanea 'Aperitivo d’Autore' con PORTRAITS di Galimberto
14.17 settembre 2016
Kilburn Cocktail Bar
via Panfilo Castaldi, 25
Milano

Toni Nicolini. Poesia del reale
fino al 4 settembre 2016
Palazzo Tadea
Comune di Spilimbergo
Friuli Venezia Giulia Fotografia 2016
(ex Spilimbergo Fotografia)
15 settembre – 24 ottobre 2016
Forma Meravigli
Milano


Salvare la Memoria (La Bellezza, l'Arte, la Storia) Storie di distruzioni e rinascita

15 Settembre 2016 - 6 Novembre 2016
Museo di Sant’Eustorgio
Piazza Sant'Eustorgio, 3
Milano

Lying in Between.
Hellas 2016

15 settembre 2016 - 8 gennaio 2017
Foro Boario
Via Bono da Nonantola, 2
Modena

Robert Rive
Photographies d'Italie

15 settembre 2016 - 8 gennaio 2017
Foro Boario
Via Bono da Nonantola, 2
Modena

Mario Cresci: Ri-Creazioni
15 settembre - 16 ottobre 2016 
CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia 
Via delle Rosine, 18
Torino

IDENTITÀ NEGATE

Due mostre, organizzate da Fabrica e dedicate a temi di grande attualità geopolitica, apriranno al pubblico il 15 settembre presso la Galleria del Cembalo e proseguiranno fino al 26 novembre.

Si chiama “Identità negate” il progetto di Fabrica in mostra alla Galleria del Cembalo (Palazzo Borghese, Roma), dal 15 settembre al 26 novembre 2016. L’esposizione, che comprende le mostre fotografiche “Lingering Ghosts” di Sam Ivin e “Foibe” di Sharon Ritossa, nasce dalla ricerca di due giovani fotografi di Fabrica accomunati dal desiderio di approfondire due tematiche di grande rilievo sociale e storico.

Nel caso di “Lingering Ghosts”, Sam Ivin ha cercato di esprimere con le sue immagini il senso di perdita di sé e di insicurezza sul proprio destino che accomunano i richiedenti asilo nel Regno Unito; con “Foibe”, Sharon Ritossa è partita dalla particolare conformazione geologica del Carso per una riflessione su come questa possa avere avuto ripercussioni nelle vicende sociali e storiche della regione.

Destini incerti e indefiniti, dalle traiettorie confuse che nascondono vite e storie a cui dare dignità: questo il filo rosso che accomuna i due progetti, con cui Fabrica fa un ulteriore passo avanti nell’esplorazione di tematiche delicate e di estrema attualità.

Fabrica è il centro di ricerca sulla comunicazione di Benetton Group, fondato nel 1994. Offre a un gruppo molto eterogeneo di giovani creativi da tutto il mondo una borsa di studio annuale per sviluppare progetti di ricerca nelle aree di design, grafica, fotografia, interaction, video e musica. 

Lingering Ghosts

Che cosa significa essere un richiedente asilo nel Regno Unito? È questo il punto di partenza della ricerca di Sam Ivin, iniziata in un centro di prima accoglienza a Cardiff, in Galles, e poi continuata in tutta l’Inghilterra.

Il risultato è una serie di 28 ritratti, cui gli occhi sono stati raschiati via manualmente dall’autore: una volta arrivati nel Regno Unito, questi migranti si trovano a vivere in una sorta di limbo, costretti ad attendere notizie della loro richiesta di asilo per mesi o addirittura anni. Diventano dei lingering ghosts, delle ombre sospese.

Graffiare i volti di questi 28 migranti è un modo per tramettere in maniera immediata l’idea della perdita di sé, la confusione che li attanaglia mentre aspettano di conoscere il loro destino.

Quello di Ivin è uno sguardo contemplativo, distante dai riflettori dei media. I suoi ritratti gettano luce su una questione spesso taciuta: l’emergenza dei richiedenti asilo. Nonostante siano presentate prive di occhi, queste persone hanno una loro identità e in loro riconosciamo madri, padri, figlie e figli: esseri umani.

Sam Ivin è nato a High Wycombe, nei pressi di Londra, nel 1992. Dopo essersi laureato in Documentary Photography alla University of Wales di Newport ha ottenuto una borsa di studio a Fabrica. Durante il suo soggiorno ha finalizzato il suo progetto Lingering Ghosts.

Foibe

Il Carso è un territorio brullo e roccioso dell’altipiano triestino, sloveno e croato dove si registra una forte concentrazione di cavità geologiche: grotte o pozzi modellati da fiumi sotterranei che scavando nella terra per millenni hanno scolpito la roccia calcarea dando vita a dei profondi inghiottitoi, chiamati foibe.

Dopo la Seconda Guerra mondiale, le foibe presenti lungo tutta la zona carsica vennero utilizzate come fosse comuni per occultare i corpi di italiani, croati sloveni e tedeschi uccisi per motivi politici.

Ancora oggi la storia di questi profondi abissi resta oscura, contestata e spesso negata, e le foibe continuano a celare dei segreti. Sono anche difficili da individuare sul territorio perché, di fatto, manca una mappatura completa. 

Questo progetto fotografico intende riflettere su quanto la conformazione geologica di un’area geografica possa incidere sulle sue vicende storiche e sociali. È un tentativo di far entrare lo spettatore in contatto con il territorio, sottolineando che le foibe sono prima di tutto un prodotto della natura e un tratto caratteristico di una certa zona.

Il viaggio alla ricerca di queste cavità naturali è stato fatto con l’aiuto di speleologi locali che hanno messo a disposizione le loro competenze e i loro strumenti di esplorazione.

Sharon Ritossa è nata a Trieste nel 1987. Di origini istriane, dopo la laurea in Lettere e Filosofia presso l’Università di Roma La Sapienza si specializza in Fotografia all’ISIA di Urbino con una tesi sull’esodo giuliano-dalmata. Esodo Visivo, questo il nome del progetto di studio, è una ricerca d’archivio realizzata in collaborazione con l'IRCI (Istituto Regionale per la Cultura Istriano-fiumano-dalmata) e finalizzata a restituire una memoria visiva collettiva della diaspora. Oggi lavora a tempo pieno come fotografa. Foibe è il frutto del suo periodo di residenza come borsista a Fabrica, il centro di ricerca sulla comunicazione di Benetton Group.

martedì-venerdì, ore 16.00 – 19.00
sabato, ore 10.30 – 13.00 e 16.00 – 19.00
oppure su appuntamento

15 settembre - 26 novembre 2016
Galleria del Cembalo
Largo della Fontanella di Borghese, 19
Roma

La donna allo specchio. Fotografia di moda negli anni Cinquanta e Sessanta

Milano, settembre 2016 – Mondadori Portfolio, agenzia fotografica del Gruppo Mondadori (www.mondadoriportfolio.com), ha stretto una partnership con Alidem ed espone - per la prima volta - in occasione della settimana della moda milanese, fotografie tratte dal proprio archivio storico legate al mondo del fashion e scattate negli anni ‘50, ‘60 e ‘70 da grandi fotografi quali, ad esempio, Mario De Biasi, Marisa Rastellini e Elsa Haertter che in quegli anni lavoravano per i magazine Grazia ed Epoca.

Queste foto, messe a disposizione fino ad oggi da Mondadori Portfolio solo ad uso editoriale, diventano ora Fine Art e costituiscono il corpo di una mostra che si terrà nell’esclusivo Showroom di Alidem – L’arte della fotografia (Via L. Galvani, 24 Milano). Uno showroom divenuto, nell’arco di pochi mesi, un punto di riferimento a Milano come crocevia di incontri e mostre di respiro internazionale: Alidem (www.alidem.com) è un brand e laboratorio di pensiero specializzato in selezione e produzione di opere fotografiche in edizione limitata, voluta e presieduta dal mecenate e imprenditore Pompeo Locatelli.

Alidem rappresenta artisti contemporanei, italiani e internazionali, e li sceglie attraverso il processo di selezione del suo Collettivo, che valuta il loro percorso e le loro prospettive, collaborando anche con autorevoli curatori, critici ed estetologi. Alidem compone così una collezione di scatti che offre una visione eterogenea delle immagini contemporanee.

Questa missione assicura la qualità dell’iniziativa ed è per questo che il teatro di questa mostra a ingresso libero (dal 16 al 30 settembre dalle ore 10 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 19.00) è lo showroom Alidem.

La donna allo specchio rappresenta un percorso visivo di grande impatto estetico ed emotivo, frutto di un patrimonio di 50 scatti inediti che ripercorrono la storia della moda italiana degli anni ’50 e ’60, attraverso i personaggi, gli eventi, l’arte e i luoghi simbolo. Questa collezione unica di immagini è realizzata dai più illustri interpreti del fotogiornalismo che hanno lavorato per le testate mondadoriane quali: Mario De Biasi, Angelo Cozzi, Francesco Ferruzzi, Pino Grossetti, Elsa Haertter, Franco Petazzi, Marisa Rastellini, Giorgio Lotti. Oltre alle 50 limited edition ci saranno anche 15 immagini di cover storiche della rivista Grazia.

La mostra fotografica La donna allo specchio presenta due decenni di mode e stili interpretati contestualmente dalle pose ieratiche delle modelle e dalla naturalezza delle donne che vissero in quegli anni.

Il percorso della mostra sarà suddiviso in quattro ambiti:

• Astrazione. Abiti e accessori protagonisti: su fondo nero o bianco, emergono in primo piano abiti e accessori dalle forme geometriche.

• Stile Cleopatra: il colossal Cleopatra nelle sale cinematografica nel 1963, conferisce a Liz Taylor, protagonista della pellicola, un’aura di sensualità trasformandola in un’icona di stile.

• In passerella: dagli anni ’60 le sfilate di moda diventano veri e propri eventi mondani in cui incontrarsi e ammirare le nuove collezioni indossate dalle modelle.

• Femminilità posata - Femminilità al naturale: è il nucleo centrale de La donna allo specchio. Le modelle sono immortalate dall’obiettivo fotografico in pose sinuose, eleganti e raffinate. Pur variando luoghi e contesti, la fissità dell’immagine ne diventa il denominatore comune, tanto da elevare lo scatto a icona.

Naturali e comuni, le donne protagoniste della seconda serie sono colte in momenti e atteggiamenti diversi e raccontano una personale e originale interpretazione delle tendenze presentate dalle riviste che amavano sfogliare.

Le stampe proposte nell’ambito della mostra fotografica sono acquistabili in diversi formati presso lo Showroom Alidem dal 16 al 30 settembre 2016.

16 - 30 settembre 2016
Showroom Alidem
Via L. Galvani, 24
Milano

Sale dal profondo

Mostra fotografica di Gaetano Bonanno, Pippo Fichera, Daniela Sidari, Pietro Urso e Gianluigi Zaberto

La Sicilia è una terra ricca di misteri, colori e bellezza, da un capo all’altro dell’isola è possibile scoprire luoghi caratteristici e meravigliosi che hanno come protagonista la natura in tutte le sue sfumature. La Sicilia racconta, ogni pietra, ogni folata di vento, ogni fiore, tutto in questa terra è impregnato di storia, di natura e anche di futuro.

Viaggiare per la Sicilia vuol dire entrare in contatto con realtà affascinanti e molto diverse tra loro, il fuoco del vulcano, le miniere di zolfo, l’odore salmastro delle coste e quello dei pini di montagna, profumi e sensazioni che raccontano una terra magica. Gaetano Bonanno, Pippo Fichera, Daniela Sidari, Pietro Urso e Gianluigi Zaberto sono andati alla scoperta delle miniere di salgemma a Realmonte e Racalmuto, luoghi in cui si fondono lavoro, sale e magia. Realmonte è un paesino in provincia di Agrigento che conta circa 5000 abitanti, spostandosi verso l’entroterra a 2,5 chilometri dal centro, nella contrada Scavuzzo, si trova la Miniera di salgemma, un giacimento che si è formato circa 6 milioni di anni fa, attualmente è una delle più importanti fonti di estrazione di sale presenti in Sicilia, insieme alla miniera di Racalmuto e a quella di Petralia Soprana, tutte e tre sono gestite dalla società ITALKALI s.p.a.. Queste miniere di sale sono un punto di riferimento per tutta la Sicilia e l’Italia, ogni giorno vengono estratti enormi quantità di sale da cucina, ma anche sale per l’uso industriale ed altri sali potassici che sono considerati una sorta di oro bianco, da cui si ricavano fertilizzanti per l’agricoltura, prodotti chimici per le industrie farmaceutiche ed anche materiali plastici e resinosi.

Sale dal profondo è il lavoro collettivo di cinque impavidi fotografi che, muniti di torce e caschetti, hanno raccontato questi luoghi per mostrare un altro pezzettino di Sicilia, questa volta custodito nelle profondità della terra. La miniera di sale è un posto di lavoro per tante persone ma è anche un luogo misterioso e affascinante in cui la natura ha messo in mostra tutto il suo potere. I rosoni sono forse l’elemento più affascinante, strutture stratificate formatesi dall’incrocio del salgemma con altri sali, cerchi concentrici di colori diversi, una spirale naturale, in cui forme e colori si mescolano e creano qualcosa di unico, chiazze chiare e scure mescolate tra loro e che risalgono a 5 milioni di anni fa.

A Realmonte, tra camion, tunnel per il trasporto del materiale e lo stoccaggio, scatole ed escavatrici, sorge anche la Cattedrale di sale, come in tutti i luoghi di lavoro lontani dal centro cittadino, anche nella miniera di sale, i minatori hanno creato un posto speciale in cui dire grazie a Dio, per sentirsi protetti ed avere Qualcuno che vegli su di loro mentre si trovano parecchi metri sotto la superficie, lontani da aria e luce. La cattedrale di sale è una vera chiesa le cui pareti sono state scolpite a mano ed in cui ogni anno viene celebrata una messa il 4 dicembre, il giorno di Santa Barbara, la santa protettrice dei minatori. La cattedrale di Sale è un’opera unica nel suo genere e al suo interno si trovano varie sculture religiose scolpite a mano, con amore, dedizione e cura per i dettagli. Sul presbiterio sopraelevato di quattro gradini c’è la mensa su cui troviamo un agnello e l’ambone su cui sono incisi una croce ed il cero pasquale scolpiti partendo da un grosso blocco di sale. La cattedra vescovile è un trono scolpito nella parete su cui si erge un emblema vescovile. Dietro la mensa, è stato posto un abside sulla cui parete di chiusura è stata scolpita in bassorilievo la figura di Santa Barbara, a destra c’è un bassorilievo dedicato alla “Sacra Famiglia” a sinistra un altro raffigurante Gesù Crocifisso. All’ingresso della chiesa ci sono le caratteristiche acquasantiere, anche queste ricavate da grossi blocchi di sale scolpiti a mano.

Sale dal profondo di Gaetano Bonanno, Pippo Fichera, Daniela Sidari, Pietro Urso e Gianluigi Zaberto è un reportage completo sull’estrazione e il confezionamento del sale da cucina, si parte dalle miniere in cui possiamo vedere la bellezza della natura e il lavoro dell’uomo e si continua con ponteggi, escavatrici, trivelle e tunnel per estrarre il sale. Si passa quindi alla fase di stoccaggio e trasporto con i camion che portano il sale nelle raffinerie dove viene lavorato, confezionato e imballato.

Serena Vasta

16 settembre - 7 ottobre 2016
Gruppo Fotografico LE GRU
Corso Vittorio Emanuele,.214
Valverde (CT)

Sarah Moon: Qui e Ora. Ici et Maintenant
16 settembre - 15 ottobre 2016
Inaugurazione: venerdì 16 settembre 2016, ore 18.00
Palazzetto Eucherio San Vitale (Parco Ducale)
PCO Ducale, 87/A
Parma

Sony World Photography Awards - la mostra
16 settembre - 16 ottobre 2016
Spazio Tadini
via Niccolò Jommelli, 24
Milano

LuganoPhotoDays 2016 (in italiano)
16 al 25 settembre 2016
diverse sedi
Città di Lugano (Svizzera)

Deep Down into the Dark Rooms of our Soul
fotografie di Stefano De Luigi e Angelo Turetta
16 settembre - 31 ottobre 2016
Inaugurazione: 16 Settembre 2016, ore 18:30
ILEX Gallery
@10b Photography Gallery
via San Lorenzo da Brindisi, 10b
Roma

Una foto pubblicata da ILEX Gallery (@ilexphoto) in data:


The Vigilantes di Rafa Raigòn
17-30 settembre 2016
Lo.Ft – Locali Fotografici
Via E. Simini, 6/8
Lecce

La guerra è finita. Nasce la Repubblica.
Milano 1945-1946. Fotografie di Federico Patellani

17 settembre 2016 - 15 gennaio 2017
inaugurazione: sabato 17 settembre ore 19
Museo di Fotografia Contemporanea
Villa Ghirlanda
via Frova 10
Cinisello Balsamo – Milano

Latent


Matèria e D.O.O.R. sono lieti di presentare la prima edizione di Latent, una mostra che vede esposti i lavori di Øystein Dahlstrøm, Lore Horrè, Sophie Tianxin Chen, Sherwin Rivera Tibayan e Nikolas Ventourakis.

Gli artisti esposti sono stati scelti durante la prima edizione del talent call, attraverso un meticoloso e attento processo di valutazione.
In questo suo primo anno Latent ha ricevuto più di 130 progetti provenienti da tutto il mondo, presi in esame da una giuria internazionale altamente qualificata e variegata formata da Ricardo Cases, Max Pinckers, Sophy Rickett, il direttore della galleria Matèria Niccolò Fano e i membri fondatori di D.O.O.R. Paolo Cenciarelli, Massimo Mastrorillo e Pamela Piscicelli.
Il processo di selezione - basato sulla necessità di uno strutturato dialogo curatoriale tra le opere scelte e lo spazio della galleria Matèria – mira a offrire un punto di vista sulla produzione fotografica contemporanea in cui, urgenti tematiche di carattere globale o domestico vengono affrontate attraverso metodi di rappresentazione che vanno dal canonico allo sperimentale, creando una partitura in cui concettualizzazione, sviluppo e riformulazione del mezzo e della sua storia si alternano e si mescolano in armonico equilibrio.

Orari di apertura:
Martedì - Sabato
11:00 - 19:00

20 settembre -20 ottobre 2016
MATÈRIA
Via Tiburtina, 149
Roma

Tokyoites – Eolo Perfido

I Tokyoites - come gli stranieri chiamano gli abitanti di Tokyo - danno l'impressione di andare sempre di fretta. Veloci come chi sa sempre dove andare, vivono le soste imposte da un semaforo o da uno spostamento in metro con gli occhi puntati sul loro smartphone.
Come racconta Perfido “La mia prima volta a Tokyo, da ragazzo, fu un viaggio senza macchina fotografica. Me ne innamorai. In bilico tra passato e futuro, tradizione e innovazione, Tokyo, da quella prima volta è sempre stata al centro delle mie curiosità intellettuali.
Credo che la mia attrazione per il Giappone sottenda in parte alle classiche leggi degli opposti che si attraggono, ed in parte alle meravigliose contaminazioni mediatiche che hanno caratterizzato la mia vita, ed in seguito la mia professione, a partire dagli anni 80 in poi.”
A Tokyo convivono persone, stili di vita, quartieri così diversi e in contrasto tra loro che diventa subito chiaro che non si tratta di una sola città ma di tante piccole città diverse, in continuo movimento, in continua mutazione.
L’occhio del Gaijin - parola giapponese che significa "persona esterna al Giappone" - aiuta però a riconoscere dei tratti talmente comuni a gran parte dei Tokyoites che il loro manifestarsi nei luoghi pubblici sono diventati lo spunto intorno al quale ho costruito il mio lavoro di fotografia di strada.
Capaci di isolarsi contro una parete per rispondere ad un messaggio o consultare una mappa, riescono a definire una convezione quasi materica di spazio personale. Il contrasto tra un’altissima densità di popolazione e l'isolamento di ogni singolo individuo è palpabile.
In una città come Tokyo quello che potrebbe sembrare un limite, diventa spesso una virtù, necessaria alla civile sopravvivenza. Non solo imposizione culturale ma adattamento che permette la convivenza armonica di oltre 16 milioni di persone.
Senza sosta i cittadini si spostano per le strade e le stazioni, ordinati e silenziosi, sincronizzati come in una danza, evitando di scontrarsi e di darsi disturbo nel contatto.
La vita nelle grandi metropoli mi ha insegnato che il senso di isolamento ha poco a che vedere con quante persone incrociamo nel nostro cammino o con cui dobbiamo per forza di cose relazionarci.

“Eppure nei miei ripetuti viaggi a Tokyo – prosegue Perfido - mi sono accorto di aver osservato una solitudine diversa, mai urlata, ma nascosta con pudore e che sembra assumere la connotazione di un delicato sentimento.
Ogni mia fotografia di strada nasce con l’ambizione di vivere di vita propria. Le storie o le astrazioni suggerite da quello che rimane intrappolato nell’inquadratura non aspirano ad influenzare il fotogramma successivo.
Ma quando ho riguardato le fotografie realizzate in questi anni non mi sono più sembrate tante piccole storie ma un racconto che non avevo cercato e che ora si manifestava accompagnato da moltissimi ricordi.
Di giorni passati con la mia fotocamera al collo tra migliaia di persone che, come in uno dei grandi attraversamenti pedonali di Tokyo, si sfioravano immerse nella solitudine dei loro confini personali.”

Orari: lun -sab 10.30-19.30 – domenica chiuso
Ingresso gratuito

Eolo Perfido, francese di nascita (Cognac) e italiano di adozione, è un fotografo ritrattista rappresentato dalla prestigiosa agenzia fotografica Sudest57.
Leica Ambassador dal 2013, è uno degli Street Photographer italiani più conosciuti in patria e all’estero. La sua fotografia di strada lo ha visto documentare la quotidianità di alcune tra le più importanti città italiane e molte capitali straniere con particolare attenzione alle città di Roma, Milano e Tokyo.
La sua fotografia è stata fonte di ispirazione per alcune tra le più importanti agenzie di comunicazione del mondo tra le quali JWT, Saatchi & Saatchi, Leo Burnett, Young & Rubicam, BBDO, United 1861, Grey and Blossom Communication.
Tra i suoi clienti più importanti aziende come Pepsi Cola, Samsung, Sony Music, Sky Television, Adidas, Opel, Kraft, Fondazione Milan, Bologna FootBall Club, Gatorade, Symantec, Breil, Oxydo, Medusa Cinema, Bionike, Debby, Enel, la Repubblica di San Marino, Istat.
I suoi progetti editoriali sono stati pubblicati sul New York Times Magazine, L’Espresso, Communication Arts, Panorama First, Vision China, Vogue Russia, GQ Russia e Computer Arts.
Le sue serie fotografiche sono state esposte in diverse gallerie private e musei tra le quali la Galleria Janete Costa di Recife in Brasile ed il museo Manege di San Pietroburgo.
Si occupa da molti anni di formazione fotografica ed ha alle spalle decine di workshops internazionali di ritratto, street photography e post produzione digitale, oltre che importanti collaborazioni con l’Associazione dei Fotografi Ritrattisti Tedeschi, l’Istituto Europeo di Design , la Scuola Romana di Fotografia, e la Rome University of Fine Arts.
Nel 2016 ha fondato Storm Studio, il primo collettivo italiano di post produzione digitale e 3D CGI (www.storm.studio) - Il portfolio di street photography di Eolo è online su : http://www.walkingphotographer.net

20 settembre - 5 novembre 2016
Inaugurazione: 20 settembre 2016, ore 18.30
Leica Store Milano
Via Mengoni, 4
Milano

Duomedia in Photography: Maria Mulas - Lo scatto indagatore / Marilena Vita - L’autoscatto performativo

Due personali, a cura di Carmelo Strano e Ante Glibota, per un confronto emblematico tra le opere fotografiche di Maria Mulas e Marilena Vita: diversissime, per poetica e tematiche.

Due protagoniste dell’arte fotografica internazionale, rappresentanti di punta di due generazioni e anche di differenti approcci alla fotografia che hanno tuttavia in comune un costante interesse per la ricerca linguistica.
Sia la MULAS che la VITA sono ben attente alle emergenze sociali e culturali di oggi. Inoltre sono portatrici di punta di climi culturali che precedono (con estensione temporale comprensibilmente più ampia, nel caso della MULAS). Pertanto, offrono al visitatore spaccati emblematici del cammino della fotografia impegnata al raggiungimento di esiti sempre nuovi, anche perché ormai da tempo la critica e il pubblico le riconoscono piena e autonoma dignità professionale.
Tante le ragioni per ipotizzare con facilità che questa mostra possa provocare l’interesse di molti tra specialisti, appassionati e anche il visitatore semplicemente incuriosito che avrà modo in ogni caso di intrattenere un rapporto diretto e stretto con le opere.

Lunedì-venerdì, ore 13.00-19.00
(possono variare, verificare sempre via telefono)
Anche il non esperto ma sensibile fruitore sarà irretito dalle opere fotografiche di MARIA MULAS e di MARILENA VITA, pensando anche che questa forma d’arte, pur così giovane rispetto alla pittura, è già ben ricca di storia: una situazione che, come dimostra, appunto, il loro lavoro, non smette di risultare stimolante, provocatoria ed emblematica in rapporto alla grande produzione di routine della fotografia internazionale.

La mostra è allo Spazio Eventi - 1° piano del Grattacielo Pirelli Via Fabio Filzi 22 e si potrà visitare dal 21 settembre al 21 ottobre 2016, dal lunedì al venerdì, dalle ore 13 alle ore 19. Ingresso gratuito.

21 Settembre - 21 Ottobre 2016
Inaugurazione: 20 settembre, h 18.30 in piazza Duca d'Aosta
Grattacielo Pirelli - Spazio Eventi
Via Fabio Filzi, 22
Milano
Maria Mulas, Autoritratto in verde, 1998, © Maria Mula
maria-mulas-autoritratto-in-verde-1998-maria-mula.jpg

Rankin: Outside In

Rankin & Associazione MonteNapoleone
presentano
Outside In - 21 – 27 09/16

A settembre, in occasione della settimana della moda donna, il fotografo inglese Rankin porterà a Milano una mostra in Montenapoleone, la via più famosa della città. Intitolata Outside In, sarà una mostra a cielo aperto per presentare un nuovo ed esclusivo lavoro. Giocando sull'idea di portare fuori quello che è dentro, Rankin utilizza il suo caratteristico sense of humour per sviluppare un concept originale.

La mostra è promossa dall'Associazione MonteNapoleone, che rappresenta ad oggi centoquaranta Global Luxury Brands, tra le realtà più importanti al mondo, e come sostiene Guglielmo Miani, Presidente dell'Associazione: "E' davvero un onore ospitare un eclettico fotografo come Rankin con un lavoro creato espressamente per noi. Ancora una volta celebriamo la moda e promuoviamo iniziative culturali che hanno il pregio di portare l'arte fotografica nel cuore della città".

Una serie di ritratti di modelle all'interno di box bianchi punteggerà via Montenapoleone, considerata nel mondo una delle principali vie della moda internazionale, un gioiello per la città e un punto di riferimento per la settimana della moda. L'effetto sarà quello di un'illusione, un trompe l'oeil. Un gioco di prospettive, in cui ogni modella viene immortalata all’interno di una vera e propria scatola. Il risultato sono fotografie eccezionali che mettono in risalto, ogni volta, una personalità diversa. Outside In sarà un viaggio nello spettro delle emozioni umane, che permette, mettendo in luce i sentimenti, mentre si percorre la celebre via, di andare oltre la superficie. Ironicamente, dice, sarà come l'aver "messo in mostra se stessi".

Rankin ha fotografato tutti, David Bowie, Madonna e persino la Regina di Inghilterra; il co-fondatore di Dazed&Confused è entusiasta di presentare questo nuovo concept a Milano: "Nessun biglietto da pagare, niente code, nessuna sensazione di essere tagliati fuori dal mondo. E' lì, accessibile a tutti, 24 ore su 24. Per quelli che sono in giro per lo shopping e per i turisti durante il giorno, per la gente che vive di notte, per i ritardatari e gli ultimi in piedi fino all'alba, sarà tutto puramente soggettivo. Mondi all'interno di mondi all'interno di mondi".

Attraverso il nuovo progetto fotografico Rankin esprime la propria personalità, quella di un creativo "untaggable". La stessa prospettiva è quella che Audi e Vogue Italia affronteranno in occasione del talk #UNTAGGABLE TALENT, che avrà luogo il 22 settembre a Palazzo Morando. Prendendo spunto dall'hashtag che definisce anche il nuovo SUV-coupe' Audi Q2, che sarà introdotto in Italia ad inizio novembre, l'appuntamento porterà attorno allo stesso tavolo alcuni tra i profili meno "catalogabili" del nostro tempo. Personaggi estremamente versatili che sostengono con successo diverse attività imprenditoriali allo stesso tempo fornendo una chiara evidenza dell'esistenza di una tendenza alla cross-disciplinarietà, in auge oggi, soprattutto nel fashion system, ma destinata ad influenzare il mondo delle professioni di domani.

La mostra, che resterà aperta al pubblico per tutta la durata della settimana della moda milanese, è stata resa possibile grazie alla partecipazione di Campari che lunedì 26 settembre 2016 insieme all'Associazione MonteNapoleone tingerà di rosso la via simbolo del lusso e dello stile più famosa al mondo con l’evento “CAMPARI FASHION AVENUE”. Dalle 19.30 alle 22.00, più di venti boutique nel cuore del Quadrilatero della moda ospiteranno, al loro interno, un aperitivo all’insegna dello stile e dell’eccellenza che avrà, come filo conduttore, il colore rosso e il carattere unico, inconfondibile e versatile di Campari.

21-27 settembre 2016
Via Montenapoleone 
Milano 

La geografia al centro

Alex Majoli, Andrea de Franciscis, Francesco Cito, Giu Lio, Ivo Saglietti, Lina Pallotta, Fausto Giaccone, Massimo Berruti, Eduardo Castaldo, Pietro Masturzo, Roberto Salomone e Ugo Panella sono i fotografi di rilievo internazionale che hanno guardato luoghi particolari in quelli simbolo dei cinque continenti.

Inaugurazione: 21 settembre 2016
Complesso monumentale di S. Sofia
piazza Abate Conforti
Salerno

ABITARE A ROMA in periferia. Fotografie di Rodrigo Pais nella seconda metà del ‘900

Le immagini realizzate dal fotografo Rodrigo Pais restituiscono con stile diretto e pragmatico, caratteristico del fotocronista, l’identità profonda della città di Roma e della sua periferia, con la stessa intensità d’immagini fotografiche di grandi autori come: William Klein per il progetto sulle strade della città natale “New York 1954-1955”, Bruce Davidson in “East 100th Street” serie del 1966-1968 che racconta la realtà di un caseggiato dell’East Harlem conosciuto per il suo degrado abitativo, Garry Winogrand e la sua fotografia di strada tra New York e Los Angeles, le riprese delle vie deserte di Eugène Atget e l’umanità di Robert Doisneau per la città e i sobborghi di Parigi, e naturalmente Vivian Mayer per la brulicante Chicago.

Della capitale italiana Pais non testimonia soltanto un periodo storico dal punto di vista dello sviluppo urbano o storico-politico ma ne entra nelle trame più sottili. La sua fotografia, sociale e documentaria, in diverse occasioni di denuncia, è rappresentazione di una realtà cruda e diretta che restituisce all’osservatore l’identità di una città che si trova nei volti della gente, nei luoghi e nei paesaggi in cui abitano. L’approccio documentarista e l’uso agevole della piccola Leica o della Rolleiflex, comportano un grado elevato di coinvolgimento dei soggetti che permette al fotografo di catturare ciò che si dipana in strada tra eventi epocali ed altri apparentemente insignificanti.

La prolifica raccolta documentale prodotta con dovizia e professionalità, composta da quasi 380.000 fototipi di valore storico imprescindibile ma anche di grande valore artistico, è la testimonianza storica, culturale e sociale di una grande metropoli ma altresì della quotidianità che senza l’obiettivo fotografico e la sensibilità di Pais sarebbe perduta.

La mostra è organizzata in tre sezioni. La prima, affidata all’architetto Stefano D’Amico, ricostruisce lo sviluppo edilizio pubblico e privato della città dagli anni ‘50 fino agli anni ‘90 del secolo scorso. La seconda, affidata al professor Francesco Sirleto, illustra le lotte per il diritto alla casa partendo dalle prime manifestazioni spontanee fino ai movimenti più consapevoli e organizzati da enti come il Sunia. La terza affidata al sociologo Franco Ferrarotti che fin dagli anni ‘70 si è occupato delle periferie di Roma e, in particolare, delle condizioni di vita dei baraccati.

21 Settembre - 13 Novembre 2016
Museo di Roma in Trastevere
Piazza S. Egidio, 1B
Roma

W. EUGENE SMITH. Catturare l’essenza
22 settembre - 4 dicembre 2016
CMC - Centro Culturale di Milano
Largo Corsia dei Servi, 4
Milano

Notturni Urbani / Lungo il fiume (Firenze 2016)

Una esplorazione notturna lungo il percorso cittadino del fiume Arno in occasione dei 50 anni dall'alluvione del 1966.

Si inaugura Venerdi 23 Settembre alle ore 17 presso Exfila / Connessioni metropolitane nell’ambito di Ex Summer Fest 2016 organizzata da Arci Firenze e Novaradio Città Futura la Mostra fotografica Notturni Urbani / Lungo il fiume (Firenze 2016) a cura di Associazione Culturale Deaphoto. Il Progetto “Notturni Urbani” nato nel 2004 mira ad un’analisi territoriale complessiva, su zone differenziate, dell’Area Metropolitana Fiorentina, con locations che sono di volta in volta individuate, in base a criteri topografici: una geografia urbana che privilegia, con la visione notturna, le architetture di luce e le gerarchie sociali degli spazi, dai transiti dei nodi nevralgici agli aspetti più malinconici e desolanti della città diffusa. Il lavoro di quest’anno presenta un’esplorazione notturna del percorso cittadino del fiume Arno a 50 anni dall’Alluvione del 1966. L’esito espositivo finalizza un percorso progettuale che ha visto i fotografi impegnati muoversi secondo percorsi prestabiliti e rigorose procedure fotografiche (cavalletto e pose lunghe) che agevolano una visione più lenta e concentrata sulle strutture architettoniche (ponti, lungarni, argini) e degli spazi urbani e “naturali” che caratterizzano il percorso cittadino del fiume. In sintonia con le più recenti tendenze della fotografia contemporanea del Territorio, attenta ad analizzare le attuali condizioni di strutturazione e fruizione del nostro paesaggio, le visualizzazioni notturne hanno interessato il tratto del fiume che va dal Ponte da Verrazzano al ponte Amerigo Vespucci.

Chiara Barbucci – Donato Sambuco – Emanuele Badii – Giovanni De Leo - Paolo Contaldo – Sandro Bini – Sara Campaci – Silvia Giannini – Vittorio Manetti

23-24 settembre 2016
Inaugurazione: venerdì 23 Settembre, ore 17.00
Exfila / Connessioni metropoplitane
Via Leto Casini, 11
Firenze
notturni-urbani-lungo-il-fiume-firenze-2016.jpg

Giovanni Gastel. The 40 Years Exhibition

La mostra sarà articolata in quattro sezioni dedicate ciascuna a un decennio di attività artistica del fotografo Giovanni Gastel, sviluppando da un lato la sua vita professionale e, dall’altro, il mood di quegli anni, al fine di comprendere e connotare maggiormente i singoli scatti seguendo l’evoluzione professionale dell’artista.
Giovanni Gastel
Non ha bisogno di grandi presentazioni. E’ un’icona della fotografia Italiana e internazionale.
Un’origine importante in una delle famiglie più antiche e storiche, nipote del grande regista Luchino Visconti, cresce in un contesto permeato d’arte e di grandi personaggi della scena internazionale.
Vive tra Milano e Parigi, l’affermazione del made in Italy in cui si delinea il suo stile inconfondibile: poeticamente ironico ma sempre permeato, come nell’arte, dal gusto per una composizione equilibrata.
Nel 2002, nell’ambito della manifestazione La Kore Oscar della Moda, riceve l’Oscar per la fotografia.
Molte le mostre: Milano, Venezia, New York, Parigi e i libri pubblicati anche di poesia, l’altra passione dell’artista, che continua tuttora a lavorare nel suo studio milanese.
E’ membro permanente del Museo Polaroid di Chicago e dal 2013 è Presidente dell’Associazione Fotografi Professionisti

23 settembre - 13 novembre 2016
Palazzo della Ragione Fotografia
Milano

Malick Sidibé. Portraits


La mostra, a cura di Laura Incardona e Laura Serani, offre la selezione di una trentina di ritratti degli anni Settanta realizzati da Malick Sidibé nello Studio Malick a Bamako, capitale del Mali.

La mostra celebra il grande fotografo africano, scomparso nell’aprile 2016: “Mio padre non ha mai potuto vedere la sua immagine, se non riflessa in uno specchio o nell’acqua. Eppure da sempre l’uomo cerca l’immortalità nella pittura o nella poesia. La fotografia è un modo per vivere più a lungo, oltre il tempo. Io credo nel potere dell’immagine. Per questo ho passato tutta la vita a ritrarre le persone, nel miglior modo possibile”.

Con i suoi ritratti in studio Malick si è confrontato con una lunga tradizione, nata in Europa, ma rapidamente acquisita in tutta l’Africa. Nelle sue immagini mette a frutto i suoi studi d’arte, intervenendo, fino alla fine della sua vita, con i suoi soggetti, spostandoli, suggerendo pose, incitando sempre a sorridere davanti all’obiettivo. Il suo entusiasmo, la curiosità e una profonda umanità danno alle sue immagini una forza emotiva particolare e una poesia rare da trovare nelle fotografie in studio.

Oggi quelle immagini rappresentano un tesoro inestimabile, che racconta la storia di un popolo. “L’ho detto durante la mia premiazione alla Biennale d’Arte di Venezia: sono solo un piccolo africano che ha raccontato il suo Paese, ancora sorpreso del riconoscimento che il mondo mi tributa. Oggi c’è chi mi chiama artista: io continuo a preferire la definizione di fotografo”.

Malick Sidibé
È nato nel 1936 in Mali. A Bamako studia disegno e gioielleria. Nel 1955 il fotografo Gérard Guillat-Guignard gli chiede di decorare il suo negozio e Sidibé rimane folgorato dalla fotografia. Rimane come apprendista e nel 1962 apre il suo atelier, lo Studio Malick, nel quartiere popolare di Bagadadji, dove rimarrà per tutta la vita.
Nel 1994, durante la prima edizione dei Rencontres de la Photographie de Bamako (la manifestazione più importante di fotografia africana) autori e critici occidentali scoprono il suo talento e Sidibé inizia a esporre in tutto il mondo. Nel 2003 ha vinto il Premio Hasselblad, nel 2007 il Leone d’oro alla carriera alla Biennale d’Arte di Venezia, nel 2008 l’ICP Award, nel 2009 il Premio Baume & Mercier PhotoEspaña.
Malick Sidibé si è spento a Bamako il 14 aprile di quest’anno.

24 settembre - 20 novembre 2016
Inaugurazione: sabato 24 settembre 2016, ore 20.00,
NONOSTANTE MARRAS
Via Cola di Rienzo, 8
Milano

Interno 3 | Dei Zeno

Esposizione effimera di fotografie.
Un po' inaugurazione ante-operam un po' festa.

Cos'é Interno?
Interno è un appartamento vuoto occupato per due giorni da un gruppo di fotografi che esporranno i loro scatti in pieno spirito punk, spinti da urgenza estemporanea e un po' effimera, con attitudine rigorosamente DIY.
Cosa troverò ad Interno 3/Dei Zeno?
Ad Interno3 troverete le foto/installazioni di Gianluca Abblasio, Francesco Antonio Caratù, Paolo Cardinali, Alessandro Ciccarelli, Iskra Coronelli, Claudio Drago, Flavia Fasano, Emanuela Laurenti, Giancarlo Mariotti, Sara Palmieri, Danilo Palmisano, Andrea Papi, Simona Pampallona, Fabio Rizzo e ovviamente Marco Soellner (il sottoscritto).
Troverete anche un catering vegano a cura de Le Locandiere (https://www.facebook.com/levivandiere/…), vino ed una jam elettroacustica a cura di Molock Cinematic Duo (o forse trio).

Quando e dove si svolgerà Interno?
Vi aspettiamo in Via Dei Zeno, 5 (Pigneto)
Sabato 24 settembre dalle 16 alle 22.00
Domenica 25 settembre dalle 10 alle 20.30

Dove trovo ulteriori informazioni?
Cercate qui e troverete tutto quello di cui avete bisogno:
https://www.facebook.com/internob4/?fref=ts

24 – 25 settembre 2016
Interno 3 | Dei Zeno (Pigneto)
Via dei Zeno, 5
Roma

Butterflies/ Chapter 4 - Scott Typaldos
27 settembre - 3 ottobre 2016
Inaugurazione: 27 settembre ore 19.00
Officine Fotografiche Roma
via Libetta, 1
Roma

Herbert List "La spiaggia e la strada. Der Strand und die Straße. Opere, 1930-1955"
29 settembre - 30 dicembre 2016
Inaugurazione: mercoledì 28 settembre, ore 18.30
Contrasto Galleria
via Ascanio Sforza, 29
Milano

Giovanni Gastel. Donna

Dal 29 settembre al 28 ottobre 2016 la Photo12 Galerie di Parigi (14, rue des Jardins-Saint-Paul) ospita la prima personale in Francia di Giovanni Gastel, con una selezione di circa 30 opere a coprire un arco cronologico che va dalla metà degli Anni Ottanta fino ai giorni nostri. Un viaggio completo e articolato, dunque, nell’immaginario visivo di uno tra i più grandi fotografi di moda su scala internazionale, dedicato in modo specifico al fascino femminile.
Seducenti, eteree, irraggiungibili come dee; ma al tempo stesso giocose, ironiche, irriverenti come ninfe: le modelle ritratte da Giovanni Gastel conquistano con la sinuosa delicatezza di pose elegantissime, senza mai risultare allusive o volgari, diventando così icone di una bellezza assoluta, capace di astrarsi dai condizionamenti della moda e del mercato, dando forma allo spirito eccentrico ed eclettico di un raffinatissimo sperimentatore.
Gastel, il più possibile fedele alla stampa Polaroid di grande formato e al banco ottico 20x25, ha introdotto nella fotografia di moda contemporanea le tecniche "old mix" e "a incrocio", le rielaborazioni pittoriche e lo still life ironico, imprimendo un segno unico e originalissimo, che lo pone come figura di assoluto riferimento. Come dimostrano le immagini esposte a Parigi, che sanno restituire il senso profondo di una ricerca costante, sia sotto il profilo compositivo sia puramente tecnico.
Si passa quindi dai servizi di moda per grandi testate come Vanity Fair, scattati in bianco e nero con un gusto classico e tradizionale, agli effetti quasi pittorici ottenuti nelle serie di ritratti della metà degli Anni Novanta stampati su foglia d’oro; dai divertissement in bilico tra suggestioni dada e visioni surrealiste fino agli omaggi all’iconografia dell’Estremo Oriente o a quella della Belle Époque. Il tutto in un tourbillon di citazioni, rimandi e riferimenti che restituiscono la sconfinata cultura visuale di un vero e proprio inventore di immagini. 

29 settembre - 28 ottobre 2016
Galerie Photo12
14, rue des Jardins-Saint-Paul
Parigi

Martina della Valle | Wabi-Sabi: la bellezza dell'imperfetto

Il Wabi-Sabi è “la bellezza delle cose imperfette, temporanee e incompiute” (Leonard Koren), un concetto che è parte integrante della cultura giapponese e che Martina della Valle celebra in una serie composta da dittici in bianco e nero e fotografie a colori di grande formato.

La ricerca dell’artista nasce nel corso di un viaggio in Giappone, dal ritrovamento di alcuni negativi non datati che ritraggono, tra gli altri soggetti, composizioni di ikebana. Appartenuti probabilmente a un artista o a uno studio fotografico, i materiali trovati – scatti di vari formati, lastre di vetro e contenitori di carta pergamena scritti a mano – sono stampati a contatto in scala 1:1 con la loro polvere e i graffi inalterati. Da questo primo nucleo di immagini scaturisce un’ulteriore riflessione sul paesaggio, che indaga le tracce e le possibilità dell’intervento umano sulla natura, i tentativi di piegare le forme naturali, di ridurle da complesse a schematiche, cercando di regolare l’imprevedibile. Riflessione che l’artista ha approfondito con il workshop “One Flower, One Leaf. Ikebana applicata al territorio” condotto insieme all’artista e docente di ikebana Rie Ono. Nel corso del laboratorio i partecipanti, seguendo i principi basilari dell’arte dell’ikebana e utilizzando i materiali vegetali spontanei (rami, fiori, legni, ecc.) raccolti nella zona urbana di Prato, hanno sperimentato un nuovo approccio alla rappresentazione del paesaggio. Hanno osservato, selezionato e realizzato composizioni vegetali che, attraverso pochi elementi, costituiscono una sorta di inedita mappatura del paesaggio urbano di Prato.

In Wabi-Sabi, Martina della Valle si concentra sulla traccia, si confronta con la memoria, sviluppa un’estetica e uno sguardo fortemente personali. E unisce alla “osservazione” dei luoghi l’indagine della relazione tra l’uomo e il territorio che abita, in un approccio concettuale che rimanda a quell’importante stagione della fotografia italiana oggi conosciuta come “scuola italiana di paesaggio” e all’interno della quale è nata l’esperienza di Dryphoto arte contemporanea. La contaminazione della fotografia con l’arte dell’ikebana e l’inclusione del pubblico attraverso lo strumento del workshop hanno permesso un’indagine del paesaggio multidisciplinare, condivisa e in grado di aprire inattesi percorsi di pensiero.

Martina della Valle (Firenze, 1981) si diploma nel 2003 al corso triennale di fotografia all’Istituto Europeo di Design di Milano. E’ stata selezionata nel 2007 per partecipare al CSAV della Fondazione Ratti a Como e per una residenza di due mesi offerta dalla DENA Foundation al Centre des Recollets a Parigi. Invitata nell’ottobre 2009 al programma di residenza Air Onomichi a Onomichi (Hiroshima, Japan). Nel 2014 ha trascorso nuovamente un mese a Parigi grazie alla residenza offerta dall’Istituto Italiano di Cultura con il Mois de la Photo. La sua ricerca muove dalle basi della tecnica fotografica, dallo studio delle tracce fisiche e emotive lasciate dalla luce, nel tempo e nello spazio. Il suo lavoro si sviluppa spesso attraverso linguaggi differenti, assumendo la forma di immagine fotografica, video o anche installazione site-specific. Attualmente vive e lavora a Berlino Ha esposto il suo lavoro in vari spazi sia in Italia che all’estero, tra gli altri: Italian cultural Institute (Parigi), Festival Circulation(s) (Parigi), Fondazione Bevilacqua La Masa (Venezia), Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Torino), Galleria Civica (Modena), EX3 (Firenze), Metronom Gallery (Modena), Artopia Gallery (Milano), Kuhn Gallery (Berlino).

30 settembre – 15 novembre 2016
Inaugurazione: venerdì 30 settembre, ore 18:30
Dryphoto arte contemporanea
via delle Segherie, 33a
Prato

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