Fotografia della Grecia. Sulla rotta di profughi, crisi e contraddizioni di un mondo sospeso

7 fotografi italiani inviati da Fondazione Fotografia documentano le sfumature della Grecia Contemporanea, meta di profughi e turisti, crisi e contraddizioni del Mediterraneo

Per noi figli del Mediterraneo e del suo abisso insanabile di crisi, tensioni e contraddizioni, la Grecia è vicinissima, con tutto quello che contribuisce a renderla meta prediletta di vacanzieri occidentali e profughi in fuga dai sanguinosi esiti della crisi mediorientale.

I poli estremi e apparentemente inconciliabili di un bacino di culture e civiltà che il linguaggio delle immagini prova ad osservare e far comunicare, attraverso progetti di studio e analisi come "Lying in Between. Hellas 2016" portando sette fotografi italiani in altrettante località greche nei mesi di maggio e giugno 2016.

Insieme ai profughi e ai primi vacanzieri, Antonio Biasucci a Chios, Antonio Fortugno a Kos, Angelo Iannone a Samos, Filippo Luini e Francesco Mammarella a Aghatonisi, Kalimnos, Pserimos e Simi, Simone Mizzotti a Idomeni e Atene, Francesco Radino a Lesbos, hanno vissuto e fotografato con altrettanti progetti la missione di documentazione promossa dalla Fondazione Fotografia.

Lying in Between: i 7 fotografi italiani

Antonio Biasiucci nasce a Dragoni (Caserta) nel 1961. Nel 1980 si trasferisce a Napoli, dove comincia un lavoro sugli spazi delle periferie urbane e contemporaneamente una ricerca sulla memoria personale, fotografando riti, ambienti e persone del paese nativo. Fin dagli inizi la sua ricerca si radica nei temi della cultura del Sud e si trasforma, in anni recenti, in un viaggio dentro gli elementi primari dell’esistenza. Ha ottenuto importanti riconoscimenti e numerosissime sono le mostre personali e le partecipazioni a mostre collettive, a festival e rassegne nazionali e internazionali. Ha collaborato inoltre a diversi progetti editoriali. Le sue opere fanno parte di importanti collezioni permanenti e di musei di tutto il mondo.

Nato nel 1963 a Novi Ligure, Antonio Fortugno vive e lavora a Como. Parallelamente all’interesse per l’architettura porta avanti quello per la fotografia che lo farà lavorare per riviste quali Domus, Interni, Area. Nel 1997 insieme a Luca Andreoni, prende parte al progetto della Provincia di Milano “Archivio dello Spazio”, ampia indagine fotografica sul paesaggio contemporaneo. Iniziata già dal 1994, la collaborazione con Andreoni dà vita a un solido e duraturo duo artistico (Andreoni_Fortugno) che prosegue attivamente fino al 2006, portando alla realizzazione di numerosi importanti lavori e a ricerche che ancora oggi sono al centro dell’interesse del fotografo. Le sue opere sono state presentate in occasione di numerose mostre personali e collettive.

Angelo Iannone (Piacenza, 1982) comincia ad avvicinarsi alla fotografia di reportage naturalistico, per poi sperimentare, frequentando l’istituto Riccardo Bauer, la fotografia staged. Completa la sua formazione dedicandosi poi alla la fotografia autoriale e di ricerca: si iscrive al Master in Alta Formazione dell’immagine contemporanea promosso da Fondazione Fotografia Modena. Fa parte del Collettivo ViaGiardini.

Filippo Luini è nato nel 1982, vive e lavora a Milano. Si è laureato in Teorie della comunicazione alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università Statale di Milano con una tesi in storia del cinema. Ha lavorato come assistente alla regia in pubblicità. Dal 2012 al 2014 frequenta il Master di Alta Formazione sull'Immagine Contemporanea di Fondazione Fotografia a Modena. Ha partecipato a diverse mostre collettive ed è stato il vincitore della Menzione del premio Riccardo Prina, Fotografia e parola, Varese (2013).

Abruzzese di nascita, Francesco Mammarella si forma a Bologna dove nel 2011 consegue la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Contemporaneamente si avvicina al mondo della fotografia, vincendo il Concorso nazionale “La cultura del Mare” (IX ed.), sezione giovani, con la fotografia Bassa marea con faro. Lo stesso anno espone nel progetto museale “Civil Art”, a Chieti, i lavori Afghanistan 1 e 2, indicativi di una poetica di impegno sociale e di riflessione etica. Successivamente viene selezionata l’opera Soff(i & z)itto per la mostra “EAT”(Emergent Artists Trans-Mediterranean) presso il Nuovo Palazzo della Regione Lombardia. Nel 2012 diviene uno degli artisti della terza edizione di “Arte in Contemporanea” svoltasi a Modena. Frequenta il Mster di Alta Formazione sull’immagine contemporanea di Fondazione Fotografia e partecipa ad una residenza organizzata dall’associazione Arte Sella e dal comune di Telve.

Simone Mizzotti nasce nel 1983 a Crema. Studia alla L.A.B.A. di Brescia, dove si diploma con una tesi sui Villaggi Operai in Italia. Negli stessi anni approfondisce lo studio dei fotografi italiani degli ultimi decenni, dedicandosi ad una personale indagine sul paesaggio italiano. Successivamente frequenta il master di alta formazione sull’immagine contemporanea promosso da Fondazione Fotografia di Modena. Dal febbraio 2014 è Visiting Professor al Ningbo Polytechnic di Beilun, Zhejiang (Cina).

Francesco Radino nasce a Bagno a Ripoli (Firenze) nel 1947. Dopo studi di Sociologia, nel 1970 diventa fotografo professionista e sceglie di operare in vari ambiti, dalla fotografia industriale al design, dall’architettura al paesaggio. A partire dagli anni Ottanta partecipa a numerosi progetti di carattere pubblico di ricerca sul territorio. Da sempre intreccia lavoro professionale e ricerca artistica ed è oggi considerato uno degli autori più influenti nel panorama della fotografia contemporanea in Italia. Ha esposto il suo lavoro in gallerie e musei italiani, europei, giapponesi e statunitensi e le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private internazionali.

Tra volti silenziosi di popoli migranti, fotoreportage del viaggio, poetica dell'attesa e tende trasformate in case, i progetti realizzati restando a stretto contatto con peculiarità e contraddizioni di un paese in crisi che ne raccoglie molte altre, dopo essere stato condivisi in tempo reale sui social media della Fondazione, arrivano in mostra al Foro Boario di Modena, nel programma del festivalfilosofia 2016 di Modena, Carpi e Sassuolo (16-18 settembre 2016) e nelle pagine del progetto editoriale edito da Skira.

Nella gallery potete iniziare a sbirciare immagini, mete e mission dei diversi progetti, affiancati dal video che ha dato voce ad abitanti, volontari ed emigranti, insieme alle diverse sfumature della Grecia contemporanea, realizzato appositamente da Andrea Cossu, Daniele Ferrero e Mara Mariani, insieme a Filippo Maggia, direttore, Head of Projects di Fondazione Fotografia Modena, oltre che editor per la fotografia di Skira e curatore per la fotografia della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

Lying in Between. Hellas 2016, arriva in mostra al Foro Boario di Modena con il patrocinio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR Italia - Agenzia ONU per i Rifugiati), dell'Ambasciata di Grecia a Roma - Πρεσβεία της Ελλάδος στη Ρώμη, della Regione Emilia-Romagna e, per quanto riguarda la giornata inaugurale, della Camera dei deputati.

Lying in Between. Hellas 2016
15 settembre 2016 – 8 gennaio 2017
Fondazione Fotografia Modena
Foro Boario
Via Bono da Nonantola, 2
Modena

Foto | Lying in Between. Grecia 2016, Courtesy Fondazione Fotografia

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