In questi giorni di pre-Photokina le anticipazioni non sono mancate (una per tutte la nuova Canon Eos 5D Mark II). Anche Leica ha fatto trapelare diverse novità, come la M8.2 o le nuove D-Lux e C-Lux, ma quella della S2, che per ora è solo un prototipo funzionante, è davvero epocale.
La S2 infatti avrà l’aspetto di una normale reflex professionale (sarà leggermente più grande della Canon EOS 5D e poco più piccola della EOS 1Ds MKIII), ma godrà di una risoluzione di ben 37 megapixels, ovvero valori a livello delle Hasselblad serie H, pur vantando una velocità operativa doppia rispetto a queste ultime.
Il tutto sarà merito di un sensore di ben 30X45 mm, ovvero più grande rispetto al blasonato full frame da 24X36 mm (che per ironia è noto anche come ‘formato Leica’). In altri termini la S2 sarà una veloce medio formato travestita da reflex 35mm. In contemporanea all’uscita della S2 saranno presentate alcune nuove lenti, adatte a sfruttare al meglio le caratteristiche dimensionali del nuovo sensore.
Via | Engadget
mirusa
23 set 2008 - 08:40 - #1Sulla carta per caratteristiche fa paura… vediamo il prezzo (che sarà altino :) e i primi scatti che usciranno da questo “mostro” con sensore 30×45 mm. Esteticamente non è proprio bella… anzi. Però conta fino ad un certo punto
asterio
23 set 2008 - 09:34 - #2Mi lascia perplesso: questo sistema avrà sicuramente bisogno di un nuovo sistema di lenti, un nuovo attacco ed una nuova famiglia (decono coprire un sensore più grande e dubito che Leica decida di implementare l’attacco di qualcun altro -hassemblad o mamiya che sia). Non avendo visto tutto questo successo per la mamiya ZD (se cogliamo la capostipite delle macchine di questo tipo: una medio formato digitale nel corpo simil reflex) io non mi sarei avventurato in una soluzione di questo tipo (però non ho ovviamente tutti i dati che hanno a disposizione in Leica).
Al momento ci sono già nikon, canon, pentax, minolta-sony, olympus, leica, mamya, hassemblad…. ora anche panasonic-olympus con il micro 4/3… vero, tutti questi attacchi sono trasversali al mercato e coprono diverse fasce, però è difficile che chi ha già investito in più di tre ottiche di una casa cambi improvvisamente attacco (a meno che non sia in possesso ovviamente di vetri dallo scarso valore). Questo significa che un nuovo attacco deve per forza rivolgersi ad un cliente ancora vergine, se questo è possibile per un nuovo attacco di fascia entry (come il micro 4/3), behhh, per caratteristiche, prestazioni e prezzo, dubito questa nuova fotocamera possa rivolgersi ad un pubblico di tal tipo. Staremo comunque a vedere, più si è meglio è (almeno così dovrebbe essere per il cliente finale).
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sex_de_ferr
23 set 2008 - 09:35 - #3non è che adesso i sostenitori del Full-frame avranno un certo senso d’imbarazzo?
asterio
23 set 2008 - 09:36 - #4Mi lascia perplesso: questo sistema avrà sicuramente bisogno di un nuovo sistema di lenti, un nuovo attacco ed una nuova famiglia (devono coprire un sensore più grande e dubito che Leica decida di implementare l’attacco di qualcun altro -hassemblad o mamiya che sia). Non avendo visto tutto questo successo per la mamiya ZD (se vogliamo la capostipite delle macchine di questo tipo: una medio formato digitale nel corpo simil reflex) io non mi sarei avventurato in una soluzione di questo tipo (però non ho ovviamente tutti i dati che hanno a disposizione in Leica).
Al momento ci sono già nikon, canon, pentax, minolta-sony, olympus, leica, mamya, hassemblad…. ora anche panasonic-olympus con il micro 4/3… vero, tutti questi attacchi sono trasversali al mercato e coprono diverse fasce, però è difficile che chi ha già investito in più di tre ottiche di una casa cambi improvvisamente attacco (a meno che non sia in possesso ovviamente di vetri dallo scarso valore). Questo significa che un nuovo attacco deve per forza rivolgersi ad un cliente ancora vergine, se questo è possibile per un nuovo attacco di fascia entry (come il micro 4/3), per caratteristiche, prestazioni e prezzo, dubito questa nuova fotocamera possa rivolgersi ad un pubblico di tal tipo. Staremo comunque a vedere, più si è meglio è (almeno così dovrebbe essere per il cliente finale).