Herbert List "La spiaggia e la strada. Der Strand und die Straße. Opere, 1930-1955"

Lo stile sobrio, raffinato e contemporaneo di Herbert List continua a regalarci sfumature di bellezza alla Contrasto Galleria di Milano

Difficile da classificare, facile da amare, Herbert List resta uno degli interpreti più raffinati del concetto di bellezza, fragile ed effimera.

Una sorta di filosofia di vita per List, esplorata lambendo i confini della fotografia architettonica con composizioni surreali, degli still-life con il fascino dei volumi, dai ritratti di grandi artisti alla street photography, dall'amore dell'Italia all'abbagliante luce del Mediterraneo che carezza i corpi di giovani uomini e le rovine dell’antica Grecia.

Il suo stile sobriamente equilibrato ed affascinante, capace di conciliare stimoli e riferimenti artistici apparentemente in antitesi, come classicismo e surrealismo, pittura metafisica e neorealismo italiano, ha influenzato intere generazioni di fotografi, così come il suo rigore formale capace di dialogare con il contemporaneo, continua ad ispirare le composizioni classiche e abbaglianti di Herb Ritts, dal Calendario Pirelli alle celebri campagne pubblicitarie.

È al grande fotografo e raffinato poeta della visione che è dedicata la retrospettiva Herbert List "La spiaggia e la strada. Der Strand und die Straße. Opere, 1930-1955" ospitata nell’open space di Contrasto Galleria, con un percorso che si sviluppa a partire dagli anni Trenta del secolo scorso e lambisce le coste del Mediterraneo.

List indaga oggetti d’uso comune, corpi e luoghi con uno sguardo unico: una cifra stilistica estremamente moderna, creata da un occhio colto, che racconta unitamente con un taglio trasversale le rovine dell’antica Grecia, i corpi di giovani uomini che si tuffano nel Mar Baltico e preziosi scorci naturali tipici delle coste del Mediterraneo.


Herbert List
"La spiaggia e la strada. Der Strand und die Straße. Opere, 1930-1955"
28 settembre - 30 Dicembre 2016
Inaugurazione: mercoledì 28 settembre, ore 18.30
Contrasto Galleria
Via Ascanio Sforza, 29
Milano

"Ogni giorno viene prodotto un numero incalcolabile di fotografie, ma un’immagine che possa essere apprezzata come opera d’arte non è più frequente di una parola di poesia tra tutto quanto scritto"

Herbert List

Herbert List: biografia

Herbert List nasce il 7 ottobre 1903, in una facoltosa famiglia di mercanti di Amburgo.

Dal 1912 al 1920 frequenta il ginnasio nella città natale.

Dal 1921 al 1923 studia storia della letteratura nell'Università di Heidelberg.

Nel 1924 torna ad Amburgo come apprendista nell'azienda paterna di importazione di caffè List & Heineken.

Tra il 1925 ed il 1928, come commerciante di caffè intraprende diversi viaggi d'affari in Brasile, Guatemala, Costa Rica, El Salvador e negli Stati Uniti (San Francisco), iniziando a scattare fotografie, senza alcuna velleità artistica.

Nel 1929 non diventa procuratore all'interno dell'azienda di famiglia.

Nel 1930, la sua inclinazione classica e i collegamenti con l'avanguardia europea lo mettono in contatto con il fotografo Andreas Feininger, che lo introduce alla Rolleiflex. Sotto la duplice influenza del movimento surrealista (da una parte) e degli artisti Bauhaus (dall'altra), List inizia a fotografare sia nature morte che i suoi amici, sviluppando uno stile del tutto personale.

Fino al 1936 List resta procuratore nell'azienda paterna, ma la fotografia lo interessava ben più del suo lavoro.

Nel 1935, lasciata la Germania per motivi politici e personali, emigra a Parigi, trasforma il suo hobby in una professione e nel '37 organizza la sua prima mostra fotografica nella Galerie du Chasseur d'Images.

Nel 1937, durante un soggiorno a Londra, List fa le sue prime esperienze in uno studio fotografico.

Lavorando a Parigi e a Londra, incontra George Hoyningen-Huene, che lo mette in contatto con "Harper's Bazaar", e viaggia con lui in Grecia e in Italia, ma non soddisfatto della sfida affrontata con le fotografie di moda, List si concentra sulla composizione di still life all'interno del suo studio, realizzando scatti che saranno paragonati ai dipinti di Max Ernst e Giorgio de Chirico, e prepararono il terreno al ruolo di List come il fotografo più rilevante nel campo della Fotografia Metafisica.

Dal 1937 al 1939 la Grecia diventa l'interesse principale di List. Dopo la sua visita ai templi antichi, alle sculture e ai paesaggi, la sua prima mostra personale viene inaugurata a Parigi nell'estate del 1937. Seguono le pubblicazioni su "Life", "Photographie", "Verve" e "Harper's Bazaar", mentre List inizia a lavorare al suo primo libro "Licht über Hellas", pubblicato solamente negli anni cinquanta.

Lavorando ad Atene, List spera di evitare l’arruolamento e la guerra, ma l’invasione della Grecia nel 1941 lo costringe a rientrare in Germania dove, a causa delle sue origini ebraiche, gli è proibito pubblicare e lavorare allo scoperto.

Molti suoi lavori, depositati in un albergo di Parigi, sono andati perduti. I ritratti di Berard, Cocteau, Honegger e Picasso fotografati durante una breve visita a Parigi e una serie di immagini sul Panoptikum a Vienna, caratterizzano il lavoro principale di List prima della fine della guerra nel 1945.

Nel 1946 fotografa le rovine della Monaco.

Nel 1948 intraprese il suo primo viaggio del dopoguerra andando a Parigi. Diventa poi redattore artistico di Heute ("Oggi"), una rivista edita in Germania dalle forze d'occupazione alleate.

Nel 1951, List incontra Robert Capa, che lo convince a collaborare con la Magnum, come con Epoca e altre testate giornalistiche di prestigio. Sul piano commerciale è il periodo più fulgido del fotografo e sistematicamente alterna soggiorni in Italia.

Dal 1950 al 1961 sposta il suo interesse verso l'Italia fotografando qualsiasi cosa, dalle immagini di strada agli studi di foto contemplative, dalle vedute architettoniche e la nuova Stazione Termini, ai ritratti di artisti internazionali che soggiornavano in Italia. Tra tanti volti spicca quello di Anna Magnani, con lo sguardo perso nel nulla, ritratta al Circeo.

Nel 1953 la segue Pier Paolo Pasolini, fotografato a Roma, davanti ad un vecchio palazzo decorato da panni stesi, insieme a quello di Giorgio Morandi scattato nel suo atelier a Bologna, come altri artisti prima di lui, come Giorgio de Chirico (Bologna 1951), Marino Marini (Milano 1952) e Felice Casorati (Torino 1949).

Nel 1953 scopre la macchina fotografica 35 mm e il teleobiettivo. Il suo lavoro diventa più istintivo, risentendo dell'influenza del suo collega Henri Cartier-Bresson e del Neo-Realismo italiano. Pubblica finalmente Licht über Hellas (Aufnahmen aus Griechenland zw. 1937-1941)

Nel 1955 pubblica "Rom".

Nel 1958 pubblica "Caribia".

Nel 1962 pubblica "Napoli" in collaborazione con Vittorio De Sica, con foto di scena del film 'Il Giudizio Universale', compreso il ritratto di Vittorio De Sica appisolato durante le riprese del film, mentre è scattato a Roma nel 1950 Autoritratto con De Sica.

Nel 1963 pubblica "Bildwerke aus Nigeria".

List abbandona la fotografia più o meno nei primi anni 60. Malgrado la fama raggiunta in tutta Europa, il suo stile particolare non era più di moda. Dalla metà degli anni sessanta continua a viaggiare spesso in Italia, Francia e Messico, sviluppando la sua collezione di disegni italiani dei secoli XVII e XVIII.

Nel 1964 la Società dei Fotografi tedeschi assegna a List la "Medaglia David Octavius Hill". In quel periodo List fa numerose esposizioni a Londra, Zurigo, Monaco, Düsseldorf, Milano e New York.

Nel 1972 pubblica "Martin Mayer"

Herbert List muore a Monaco di Baviera il 4 Aprile 1975.

Dopo la sua morte il suo lavoro viene quasi dimenticato, fino a quando l'interesse si riaccende con "Herbert List: The Monograph", a cura di M. Scheler e M. Harder, pubblicata nel 2003 da Monacelli Press, con 250 fotografie di List, catalogate in 5 sezioni: Fotografia Metafisica, Rovine e Frammenti, Eros e Fotografia, Ritratti e Momenti.

Foto | Herbert List "La spiaggia e la strada. Der Strand und die Straße. Opere, 1930-1955" © Herbert List, Courtesy Contrasto

  • shares
  • Mail