Wildlife Photographer of the Year 52

La fotografia di un animale in via di estinzione come dell'orango, arrampicato sulla radice di un fico strangolatore nel parco nazionale Gunung Palung del Borneo indonesiano, scattata a trenta metri di altezza con GoPro dall'americano Tim Laman, ha appena vinto la 52ª edizione del Wildlife photographer of the year, per il valore tecnico ed etico attribuito dai giurati al punto di vista insolito di "Entwined lives" (vite intrecciate).

Lo stesso vale per Paul Hilton, vincitore del Wildlife Photojournalist Award, con la composizione scioccante dei 4.000 pangolini congelati destinati al commercio illegale, come per la 'fresca osservazione del mondo naturale' del Young Wildlife Photographer of the Year, reso con senso artistico dal sedicenne Gideon Knight con "The Moon and the crow" (La luna e il corvo).

Tutti i vincitori, selezionati tra quasi 50.000 iscrizioni di professionisti e dilettanti di 95 paesi, iniziano la mostra itinerante dal Museo di Storia Naturale di Londra, mentre quelli della precedente edizione finiscono il tour e il Wildlife Photographer of the Year 2017 ha già aperto le iscrizioni per la prossima.

Fino al 15 dicembre 2016, la 53a edizione del contest, resta aperta a fotografi professionisti e dilettanti di ogni età e paese, con proposte per le sedici categorie in gara aperte ad ogni genere di visione del mondo naturale, dai ritratti intimi ai paesaggi drammatici.

Nel 2017, arriva negli spazi delle Cannoniere del Forte di Bard, anche l'anteprima italiana delle più belle fotografie dell'edizione 2016 che hanno la natura come protagonista e molti italiani tra i suoi autori.

Reporter naturalistici vincitori come Marco Colombo ("Piccolo Tesoro", categoria categorie Rettili, anfibi e pesci), Valter Binotto ("La composizione del vento", categoria Piante e funghi) e Stefano Unterhiner ("Spirito delle montagne", categoria Sul territorio).

Ma anche finalisti come Walter Bassi ("Verme ipnotico", categoria Invertebrati), Hugo Wassermann ("Ritiro alpino", categoria Urbano), Fortunato Gatto ("Dopo la tempesta", categoria Terra), Stefano Baglioni ("Piccola Stella", categoria Piante e funghi) e Nicola Di Sario ("Luce degli occhi", categoria Bianco e nero).

Forte del successo riscosso dalla scorsa edizione, in concomitanza della mostra, il 6 e 7 maggio 2017, il Forte di Bard ripropone anche il Master di Fotografia Naturalistica, con un percorso formativo dedicato all’approfondimento delle tecniche, degli strumenti di fotoritocco e alla lettura del portfolio, affiancando l’attività in aula ad un’uscita in un’area naturalistica della Valle d’Aosta. (prenotazioni: al numero 0125 833886 o eventi@fortedibard.it).

Wildlife Photographer of the Year 52
4 febbraio – 4 giugno 2017
Forte di Bard
Bard - Valle d’Aosta

Per chi non ha avuto occasione di approfittare della seducente prospettiva sul mondo naturale, offerta dalla fotografia naturalistica del prestigioso Wildlife Photographer of the Year 52, in autunno gli scatti dei suoi vincitori, dei quali ben otto italiani, arrivano in mostra anche a Milano, con l'edizione esposta negli spazi della Fondazione Luciana Matalon, dal prossimo 6 ottobre.

A corredo della mostra, a grande richiesta, torna anche quest’anno la possibilità di fare un’esperienza di “realtà virtuale immersiva”, grazie ad un visore di ultimissima generazione in grado di trasportare i visitatori in affascinanti ambienti naturalistici.

Per l'occasione, l'Associazione culturale Radicediunopercento propone workshop di Fotografia naturalistica, Reportage, Fotografia di viaggio e street art, Fotografia subacquea in acqua, Fotografia Macro, insieme alla promozione family friendly che agevola la visita alle famiglie, rendendo gratuita la visita di 2 bambini (fino a12 anni) accompagnati da 2 adulti paganti.

Wildlife Photographer of the Year 52
6 ottobre – 10 dicembre 2017
Fondazione Luciana Matalon
Foro Buonaparte, 67 (pressi Teatro dal Verme)
Milano

Foto | Wildlife Photographer of the Year 52, Courtesy Natural History Museum

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