In strada con Vivian Maier: dall'America alla Francia, a Monza, Roma, Lucca

Lungo la strada con Vivian Maier e qualche inedito per l'Italia, da Monza alla prima mostra di Roma entrambe prorogate al 2017, dai vintage americani alle foto francesi di Champsaur, al Photolux di Lucca

Lungo la strada con Vivian Maier e qualche inedito per l'Italia, da Monza alla prima mostra di Roma, dai vintage americani alle foto francesi di Champsaur, al Photolux di Lucca

Tra chi la idolatra e chi meno, Vivian Maier è ormai celebre in ogni angolo di mondo e conversazione sulla street Photography, praticata da autodidatta e perfetta sconosciuta per tutta la vita.

Il patrimonio iconografico di circa 40.000 negativi, scovato dal fotografo John Maloof in una piccola Casa d'Aste di Chicago, solo dopo la morte della Maier, attraverso numerose retrospettive, libri e film, giunti anche in Italia, continua ad esplorare lo street style inedito della bambinaia della famiglia Ginsburg di Chicago, con la passione per la fotografia, la strada e tutto quello che la attraversa, praticata durante il tempo libero, sviluppando negativi e pellicola nel suo bagno.

Lo stile sensibile ai gesti spontanei della gente comune, protagonista di oltre cento fotografie, in bianco e nero e a colori, in gran parte mai esposte prima in Italia, in mostra con Vivian Maier. Nelle sue mani (In her own hand) all'Arengario di Monza fino all'8 gennaio 2017 prorogata fino al 29 gennaio 2017, insieme a pellicole super 8 mm, incontri ed eventi gratuiti per approfondire lo sguardo della fotografa dietro l’obiettivo della Rolleiflex svelata da numerosi autoportrait.

Una mostra di inediti affiancata ben presto da quella delle fotografie francesi della Maier con la nuova lettura dell’opera della bambinaia nata a New York da padre americano e madre francese che, dal 1932-33 al 1938 si trasferisce con la madre nella piccola valle delle Alte Alpi francesi di Champsaur.

Una località che rivedrà e fotograferà solo nel 1950-51, tornandoci per mettere all'asta l'eredità di famiglia, grazie alla quale può acquistare la sua Rolleiflex, poi successivamente nell'ultima tappa del lungo viaggio intorno al mondo compiuto tra il 1959 e il 1960, prima di tornare a lavorare come bambinaia, continuando a scattare in bianco e nero e a colori.

Le fotografie scattate durante i soggiorni francesi a strade e genti incontrati durante i suoi spostamenti in bicicletta, conservate dall’archivio della Association Vivian Maier et le Champsaur, arrivano in mostra a Lucca con Vivian Maier. Un itinerario dagli Stati Uniti a Champsaur a cura di Enrico Stefanelli.

L’Associazione Photolux porta a Lucca, in anteprima italiana, dal 19 novembre all’11 dicembre 2016 (tutti i giorni, ore 10.00 - 19.30), 63 fotografie, con una piccola, preziosa serie di 15 vintage degli anni americani e una selezione di 48 fotografie dei soggiorni francesi di Vivian Maier, insieme al alcuni manifesti cinematografici.


VIVIAN MAIER. Un itinerario dagli Stati Uniti a Champsaur

19 novembre - 11 dicembre 2016
Photolux festival 2016
Palazzo Ducale
Piazza Napoleone
Lucca

Ad anticipare la mostra toscana, saranno le oltre 30 stampe alla gelatina d'argento, presentate da ILEX Gallery con la prima mostra di Vivian Maier a Roma, in viaggio lungo la strada dagli U2 alla Maier con 'Where Streets Have No Name'.

Quando nel 1987 la rock band irlandese degli U2 pubblicò la canzone “Where the Streets Have No Name”, cantando contro l’anonimato delle società divise e di divisione, in cui l’indirizzo di una persona, l’accento, il colore della pelle, il sesso, lo stato mentale o l’abbigliamento possono determinare, in base alla nostra valutazione, la sua vita e le sue conquiste personali, una fotografa di strada ancora sconosciuta stava scattando a Chicago quelle che probabilmente sarebbero state le ultime immagini di una costante e produttiva documentazione. Il suo lavoro può essere affiancato a quello dei grandi fotografi di strada del 20° secolo. Era un’imparziale opportunista che ritraeva persone provenienti da tutti i ceti social ma con la mente critica e l'occhio di un’osservatrice politicamente coscienziosa. Molte delle sue immagini sono ormai entrate nella nostra memoria collettiva. Le sue migliori fotografie rimarranno con noi per sempre e ci ricorderanno l’umile natura di perseguire con una macchina fotografica la verità nelle strade. Si tratta di un duro lavoro che raramente ripaga. Nel 1987, gli U2 hanno cantato, "Voglio correre, voglio nascondermi, voglio abbattere i muri che mi tengono dentro. Voglio toccare con mano la fiamma. Dove le strade non hanno nome”. Queste parole sembrano risuonare autentiche anche per Vivian Maier, ma noi non lo sapremo mai davvero …

Where Streets Have No Name - Vivian Maier
4 novembre 2016 - 5 gennaio 2017 prorogata fino al 5 marzo 2017
Inaugurazione: venerdì 04 novembre 2016, ore 19:30
ILEX Gallery
@10b Photography Gallery
via San Lorenzo da Brindisi, 10b
Roma

Aggiornamento post inaugurazione


L'attenzione alla dimensione umana del quotidiano che la Street Photografy coglie in timide strette di mano, sguardi strappati alla folla e quello che rende tanto radicate le consuetudini, hanno reso gli scorci di vita e strada fotografati per anni da Vivian Maier, un'ottima occasione per riflettere su quello che da ritmo e valore al quotidiano.

Esplosioni di risa e pianti a dirotto, sguardi complici e inconsapevoli, pose di gruppo e riflessi di volti anonimi, colti insieme a quello della fotografa lungo le strade senza nome arrivate fino a Roma, nel cuore della sua storica Garbatella, dove l'atmosfera della ILEX Gallery @10b Photography Gallery, fondata da Francesco Zizola e Claudio Palmisano nel 2007, ha garantito la migliore accoglienza a Where Streets Have No Name - Vivian Maier, tra musica live e vino per i sensi, stampe per gli occhi e le passioni.

Scorci che lascio in gallery per chi ha perso l'inaugurazione, ma ha tempo fino al prossimo 5 gennaio 2017 per recuperare il resto.


Foto| VIVIAN MAIER. Un itinerario dagli Stati Uniti a Champsaur, Courtesy Studio ESSECI – Sergio Campagnolo

Foto | Where Streets Have No Name - Vivian Maier © Vivian Maier/Maloof Collection, Courtesy Howard Greenberg Gallery, New York, Courtesy ILEX Gallery

Foto | Where Streets Have No Name - Vivian Maier alla ILEX Gallery by cut-tv

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