Forza e fragilità della fotografia di Barbara Luisi

Shhhhhh …
…alle volte bisogna ascoltare i suoni, i sussurri e il non detto delle immagini, per coglierne l'essenza più intima e sfuggente, al pari della fragilità che, una fotografa con la formazione da violista classica e una spiccata sensibilità per il fugace come Barbara Luisi, ha reso progetto di scoperta, di una dimensione psicologica preziosa, da proteggere come un segreto.

Un dono, celato alla superficie del visibile, pronto a spingere lo sguardo tra le pieghe del corpo, sotto la pelle del reale e negli angoli più oscuri della sua percezione, influenzato dalla forma dell'arte e dal linguaggio del bianco e nero della pellicola, impressionata dalla gelatina ai sali d’argento o al platino, nelle 52 pagine di una nuova edizione Blurb da ottobre, nella Galleria ACTA International di Roma con la mostra a cura di Manuela De Leonardis, dal prossimo 21 novembre.

Fragilità - Manuela De Leonardis


Corpi che s’intrecciano dando forma a passi di una danza virtuale, dialoghi serrati di sguardi: la serie Fragilità (2013-2015) definisce il senso d’intimità, lasciando affiorare tracce di un erotismo non affatto provocatorio. Spesso sono le mani e i piedi le parti del corpo catalizzanti. La confidenza, di cui Barbara Luisi viene resa partecipe, nasce da gesti istintivi e improvvisi dei modelli (non professionisti), piuttosto che da esigenze del set fotografico, dalle loro parole sussurrate e dal modo in cui si muovono nell’oscurità del suo studio, “ognuno esprimendo i propri sentimenti dell’essere chiusi in sé.” Una libertà incondizionata - percepibile - che entra, quindi, nella costruzione dell’immagine. Fragilità intesa più che come condizione psicologica di qualcosa tendenzialmente labile, nelle sue potenzialità di dono, del segreto da proteggere.

Fonte inesauribile d’ispirazione, accanto alla natura, l’arte in tutte le sue declinazioni attraverso i secoli. Soprattutto quella che si respira a Roma, dove Luisi si reca a 18 anni quando inizia a fotografare. La Pietà di Michelangelo - quella naturalezza composta delle figure e l’aspirazione alla perfezione delle forme - è un modello che tornerà nel tempo, insieme alla teatralità nell’uso della luce tipicamente caravaggesca e alla sensualità palpitante e ambigua che trapela dalle sculture di Bernini, tanto più quando il soggetto è l’Estasi di Santa Teresa.
L’eredità della classicità - assorbita e rielaborata nel tempo - è sintetizzata da un’opera emblematica come il Torso di Discobolo (restaurato come guerriero ferito) dei Musei Capitolini, copia marmorea del I sec d.C. da Mirone, restaurata e re-interpretata tra il 1658 e il 1733 dallo scultore francese Pierre-Etienne Monnot, in cui la tensione dello slancio è già catturata dal momento successivo.
Il linguaggio del bianco e nero, attraverso l’utilizzo della pellicola, stampando prevalentemente alla gelatina ai sali d’argento su carta baritata o a pigmenti - talvolta anche al platino - è una necessità che porta la fotografa all’interpretazione del reale attraverso una riduzione degli elementi. Proprio come avviene nella musica, dove innumerevoli possibilità si esprimono attraverso la combinazione di solo sette note.

Manuela De Leonardis

Fragilità
Fotografie di Barbara Luisi

21 novembre - 14 dicembre 2016
Inaugurazione: lunedì 21 novembre, ore 18.30
ACTA International
via Panisperna, 82-83
RioneMonti
Roma

Vita Aeterna

Dopo il debutto newyorkese, viene presentata al pubblico italiano anche la serie fotografica Vita Aeterna, realizzata nella terra di Puglia dalla fotografa nata a Monaco, con un viaggio tra le pieghe millenarie della pelle e la corteccia degli ulivi fotografati da Brindisi a Fasano.

Il viaggio che prosegue il percorso di ricerca e svelamento intrapreso dalla Luisi con i precedenti Nude Nature (2007), Dreamland (2014) e Fragilità (2013-2015), presenta in anteprima la nodosità, l’apparente fragilità e la forza dei legami tra corpi e fusti vegetali, colti nella 'pelle del reale e della storia' plasmata da anni di vita ed esperienza, protagonista dei nuovi scatti AKT – Ageless Beauty (2017).

La mostra AKT. Fotografie di Barbara Luisi a cura di Manuela De Leonardis, accompagna gli scatti in bianco e nero con due installazioni sonore, nelle sale del Palazzo Vernazza di Lecce, sin dall'inaugurazione di domenica 4 giugno (ore 18.30), accompagnata da un concerto per pianoforte e violino di Alessandro Taverna e Barbara Luisi, seguito da una degustazione di olio dell’Antica Masseria Brancati di Ostuni (BR) e di vini locali.

Sabato 10 giugno (ore 18,00) l’artista partecipa al booksigning del libro in edizione limitata "AKT. Fotografie di Barbara Luisi" (grafica a cura di Giordano Santoro / Drusticamente) realizzato in occasione della mostra, seguito (ore 18.30) dal concerto-anteprima del 43° Festival della Valle d'Itria, a cura degli allievi dell'Accademia del Belcanto "Rodolfo Celletti" (con accompagnamento al pianoforte) organizzato dalla Fondazione Paolo Grassi.

La mostra ad ingresso libero, sarà chiusa giovedì 29 giugno da due appuntamenti. Lo shooting fotografico “Lo studio della pelle”, in collaborazione con Digimedia Production, tenuto dalla stessa Barbara Luisi e aperto a tutti (ore 16-18). L’incontro sullo stato dell’arte della fotografia coordinato dall’Associazione Positivo Diretto (ore 18,30-19,30), con coffee break offerto da Quarta Caffè.

AKT. Fotografie di Barbara Luisi
4 giugno - 29 giugno 2017
Palazzo Vernazza
Vico Vernazza
Lecce

Da luglio a settembre il viaggio espositivo di AKT continua alla Project Room DigiMedia di Martina Franca, insieme al book signing con Barbara Luisi programmato per le ore 19.00 di venerdì 28 luglio 2017.

AKT#2. Fotografie di Barbara Luisi
15 luglio - 30 settembre 2017
Project Room DigiMedia
Via Sallustio, 32/BB
Martina Franca (TA)

Foto | Fragilità. Fotografie di Barbara Luisi, Courtesy Manuela De Leonardis
Foto | AKT. Fotografie di Barbara Luisi, Courtesy Manuela De Leonardis

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