Robert Doisneau. Icônes

Robert Doisneau porta baci romantici, tuffi liberatori e Joie de Vivre al Forte di Bard e il Capodanno 2017

«Quello che io cercavo di mostrare era un mondo dove mi sarei sentito bene, dove le persone sarebbero state gentili, dove avrei trovato la tenerezza che speravo di ricevere. Le mie foto erano come una prova che questo mondo può esistere»

Robert Doisneau

Sono le immagini del più illustre rappresentante della fotografia "umanista" in Francia, a portare il principale polo turistico e culturale della Valle d’Aosta, al crocevia di vicoli, visioni e passioni, colte lungo la strada e in mezzo al traffico, dentro bistrot e atelier, con lo sguardo e l'obiettivo sensibili alle reazioni della gente comune, scatenate dalla visione della Gioconda o da una modella nuda in vetrina.

Con il celebre bacio rubato al quotidiano e all’abile messa in scena del desiderio di tenerezza dello sguardo, quanto tuffi liberatori nel nostro immaginario votato alla Joie de Vivre, Robert Doisneau torna protagonista della nuova selezione di Icônes esposte al Forte di Bard.

Dopo l'ultima Mariyn di Bert Stern e la collettiva di Magnum Contact Sheets, i Vagabondages di Sergio Larrain e le Vestiges di Josef Koudelk, le fotografie dai grandi spazi di Walter Bonatti, la Genesi di Salgado e la retrospettiva di Elliott Erwitt, accompagnate dagli appuntamenti annuali con il tour mondiale della mostra Wildlife Photographer of the year e dei vincitori del World Press Photo, il Forte di Bard torna ad aprirsi ai grandi protagonisti della fotografia.

La mostra a cura dell’Atelier Robert Doisneau di Parigi e dell'Associazione Forte di Bard, continua il viaggio nelle sfumature più 'urbane' dell'esistenza, sfiorando le acque della senna e i giochi dei bambini, la Parigi degli innamorati e le feriferie oeraie, l'atelier di Giacometti e le contemplazioni di Prévert, arricchita di immagini stampate in grande formato, la fedelissima maquette dell'Atelier del fotografo, in Place Jules Ferry, 46 a Montrouge (Parigi), realizzata dalla nipote Sonia Arnstam, una selezione di citazioni del fotografo e alcuni video.

A questo si aggiunge anche un'intervista inedita alle figlie dell'artista, Annette Doisneau e Francine Deroudille che hanno trasformato in Atelier che conserva oltre 450 000 negativi del padre, l'appartamento dove Robert Doisneau aveva lavorato per più di 50 anni.

Se poi non bastasse il catalogo, un servizio di audioguide e una linea di merchandising, la mostra contribuisce anche ad ispirare il Capodanno 2017 a tema Joie de Vivre del Forte di Bard (Info e prenotazioni: eventi@fortedibard.it T. + 39 0125 833886).

Robert Doisneau. 1912 - 1994

a voler essere molto telegrafici:

1912
Nasce a Gentilly (Val de Marne) il 14 aprile.

1925/1929
Studia presso la Ecole Estienne e si diploma in litografia.

1930
Lavora in uno studio di pubblicità specializzato in prodotti farmaceutici, l'Atelier Ullmann.

1931
Assistente di André Vigneau.

1932
Vende il primo reportage al quotidiano L'Excelsior.

1934/1939
Fotografo industriale presso le officine della Renault di Billancourt.

1939
Viene licenziato per assenteismo.
Conosce Charles Rado, fondatore dell'Agenzia Rapho.
Inizia a lavorare come fotografo e illustratore free-lance.

1942
Conosce Maximilien Vox per il quale realizza numerose commissioni.

1945
Inizia a lavorare con Pierre Betz, editore della rivista Le Point.
Conosce a Aix en Provence Blaise Cendrars.

1946
Ritorna all'Agenzia Rapho diretta ad quel momento da Raymond Grosset.
Reportages per il settimanale Action.

1947
Conosce Jacques Prévert e Robert Giraud.
Prix Kodak.

1949/1951
Lavora per Vogue.

1956
Prix Niépce.

1960
Viaggio negli Stati Uniti: reportages a New York, Hollywood e Palm springs.

1966
Viaggio in Canada, reportage a Montréal, qualche giorno anche a New York.

1967
Reportage in Russia "50 ans de réalisations soviétiques".

1971
Tour de France dei musei regionali con Jacques Dubois.

1973
Film di François Porcile "Le Paris de Robert Doisneau".

1975
Viene invitato ai Rencontres d'Arles.

1981
Film di François Porcile "Poète et piéton".
Viaggio a New York

1983
Grand Prix national de la photographie.

1984
Partecipa alla Mission photographique de la Datar.

1986
Premio Balzac.

1990
Vidéo Contacts (CNP/La Sept/Riff Production).

1992
"Bonjour, Monsieur Doisneau", film realizzato per Sabine Azéma (Riff Production).

1993
"Doisneau des Villes et Doisneau des Champs", film realizzato per Patrick Cazals (FR3 Limousin-Poitou-Charente).

1994
Muore a Parigi.

a non volerlo essere:

Dopo una giovinezza grigia trascorsa dietro le tende di trina di una famiglia piccolo borghese, apprende a 15 anni il mestiere di stampatore di litografie presso la scuola Estienne ed entra nella vita professionale come disegnatore di etichette farmaceutiche. E’ durante la permanenza presso André Vigneau, di cui diviene giovane operatore nel 1931, che Doisneau scopre il mondo della creazione artistica che lo affascinerà per sempre. Quattro anni presso l’agenzia di pubblicità degli stabilimenti Renault, conclusi con un licenziamento per ritardi reiterati, lo portano alla bramata posizione di fotografo indipendente. La guerra esplode proprio allora frenando brutalmente i suoi progetti. Nell’euforia degli anni del dopoguerra, benché per ragioni materiali resti quotidianamente sottomesso ai lavori su commissione, accumula le immagini che determineranno il suo successo, aggirandosi ostinatamente “là dove non c’è niente da vedere”, privilegiando i momenti furtivi, le piccolissime gioie illuminate dai raggi del sole sui marciapiedi delle città.

Robert Doisneau. Icônes
17 dicembre 2016 - 1° maggio 2017
Forte di Bard
Valle d’Aosta

Info e orari

Orari
feriali
dal 7 all'11 dicembre 10.00-18.00
dal 13 al 23 dicembre 11.00-18.00
dal 26 dicembre all'8 gennaio 10.00-18.00
sabato, domenica e festivi
dal 7 all'11 dicembre 10.00-19.00
dal 13 al 23 dicembre 11.00-19.00
dal 26 dicembre all'8 gennaio 10.00-19.00
Festività natalizie
Chiuso il 12, 19 e 25 dicembre
24 dicembre 11.00-17.00
31 dicembre 10.00-17.00
1° gennaio 13.00-19.00
Aperta tutti i giorni dal 26 dicembre 2016 all'8 gennaio 2017

Dal 9 gennaio al 5 febbraio
feriali 11.00-18.00
sabato, domenica e festivi 11.00 – 19.00
Chiuso il lunedì

Dal 6 febbraio
feriali 10.00-18.00
sabato, domenica e festivi 1000-19.00
Chiuso il lunedì

Tariffe
intero 7,00 euro
ridotto 5,00 euro
audioguida 2,00
coppia 3,00

Cumulativo con la mostra World Press Photo
intero 12,00 euro
ridotto 8,00 euro

Una foto pubblicata da Forte di Bard (@forte_di_bard) in data: 26 Nov 2016 alle ore 08:31 PST

Foto | Robert Doisneau. ICONES, Courtesy Forte di Bard

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