Calendari 2017 dei fotografi

La fotografia dei Calendari 2017, dal the Call di Lindbergh ai paesaggi di Michael Kenna, tra istantanee a strappo, la bellezza della diversità e sguardi magnetici

Agende elettroniche e smartphone superconnessi con ogni istante dell'esistenza, non hanno affatto indebolito il fascino dei calendari fotografici e quelli del 2017 sono pronti ad offrire ogni genere di soggetto e visione.

Se l'imperfezione della bellezza scelta da Peter Lindbergh per il Calendario Pirelli 2017, continua a spiccare tra quelli del suo genere, meno di quanto facciano gli agenti del calendario della Polizia di Stato 2017 fotografati da Gianni Berengo Gardin, rispetto ad altri obiettivi puntati sul corpo di ogni genere di agente di pubblica sicurezza del mondo intero, con i vigili del fuoco australiani, nudi per beneficenza con tanto di cucciolotti tra le braccia, tra i più graditi, la scelta resta comunque ampia ed eclettica.

Delle 365 istantanee in versione classic e private del calendario a strappo Photodarium 2017 vi ho già parlato, ma potete estendere la scelta ad un'ampia gamma di proposte, dal Calendario Epson 2017 "Senza Confini" con le panoramiche di un viaggiatore che fotografa come Andrea Pistolesi, al Calendario Lavazza 2017 dedicato al progetto "We Are What We Live" di Denis Rouvre che celebra gli Earth Defenders asiatici e il loro rapporto simbiotico con l'ambiente.

La bellezza della diversità dei Popoli Indigeni, nell'obiettivo del contest annuale Survival International è fotografata dai vincitori Giordano Cipriani e Luigi Repetto per il Calendario "We The People" 2017, mentre gli occhi magnetici degli animali fotografati da Simone Sbaraglia ci guardano dal Calendario Lav 2017.

Una discreta scelta la offrono anche i fotografi che hanno deciso di accompagnare i prossimi 12 mesi del 2017 con altrettanti scatti dei loro progetti, dai paesaggi quasi metafisici di Michael Kenna a quelli in caduta libera di Sandro Giordano aka Remmidemmi.

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