Diana Michener. Anima, Animals

Gli animali ci guardano come il bianco e nero del nuovo progetto di Diana Michener

La stagione americana della Maison Européenne de la Photographie, già passata per la ventesima edizione del Paris Photo lo scorso novembre, si estende a tutto il regno animale con il nuovo progetto di Diana Michener, già nota per il suo stile capace di documentare momenti e soggetti 'delicati' con estrema grazia.

Dopo aver esplorato l'essenza della vita con la morte di "Silence me" e il lato più oscuro dell'amore con "Figure Studies", la fotografa americana torna infatti alla MEP con il bianco e nero etereo e inquietante che sfiora sguardi, pelle e gabbie degli animali in cattività di Anima, Animals.

Una foto pubblicata da Louise Garnier (@iamlouisegarnier) in data:


La nuova serie, nata per caso nel 2006 durante un viaggio in India e una fuga allo zoo dal caos della strada, ma continuata davanti alle gabbie del Jardin des Plantes di Parigi e di parchi zoologici di altre città dell'Europa e degli Stati Uniti, punta l'obiettivo sull''anima' degli animali privati della libertà di assecondare il proprio istinto.

Sono i pattern intricati di ombre che circoscrivono la mobilità dei piccoli primati, i loro sguardi persi oltre quello del re della savana e i grandi felini dietro le sbarre, a restare in mostra fino alla fine del prossimo gennaio, con Harry Callahan e Andres Serrano.

Per approfondimenti su progetti e opere della fotografa americana, consiglio anche le pagine dei libri pubblicati da Steidl, dal premiato Dogs, Fires, Me (2005) a 3 Poems (2006) e Sweethearts (2010).

Diana Michener
Anima, Animals

fino al 29 gennaio 2017
Maison Européenne de la Photographie
/7 Rue de Fourcy
Parigi


Foto | Diana Michener. Anima, Animals, Courtesy MEP

  • shares
  • Mail