Andres Serrano

Andres Serrano arricchisce la stagione espositiva americana della MEP con i ritratti dell'identità americana che spazia da Donald Trump ai senza tetto

Mentre i ritratti di Donald Trump mostrano uno dei volti d'America sotto i riflettori del mondo, al punto da meritare la copertina "Person of the Year" del Time (già dedicata a Stalin (1939, 1942), Ayatollah Khomeini (1979) o Adolf Hitler (1938), quello scattato da Andres Serrano al magnate americano dopo il 9/11, estende sguardo e obiettivo della serie "America" a scout e pop star, sopravvissuti all'Olocausto e baby miss, migranti e modelle, impiegati delle poste e papponi.

Da anni questo maestro della messa in scena più trasgressiva e dell'avanguardia più sporca, passato dalla pubblicità alla composizione astratta di liquidi corporei, dai cadaveri dell'obitario alla morte oltraggiosa di Cristo, rappresentata con la croce sommersa nell'urina di Piss Christ, offre un notevole contributo al dibattito sull'identità americana, con una gallery di ritratti e progetti che spaziano dai folclori indiani a quelli incappucciati del Ku Klux Kla, dai giacigli dei senza tetto al sangue che macchia stelle e strisce di Blood on The Flag.

Un viaggio nella terra promessa d'America con un cittadino americano (di seconda generazione) che arricchisce anche la stagione espositiva 'americana' della Maison Européenne de la Photographie, con una selezione di immagini e progetti che restano in mostra fino alla fine del prossimo gennaio, insieme agli animali in gabbia fotografati da Diana Michener e gli archivi francesi di Harry Callahan.

Andres Serrano
fino al 29 gennaio 2017
Maison Européenne de la Photographie
/7 Rue de Fourcy
Parigi


Foto | Andres Serrano © Andres Serrano/Maison Européenne de la Photographie

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