The Rolling Stones by Putland, un libro per chi ama la musica e la fotografia

"The Rolling Stones by Putland" è il nuovo libro di Michael Putland sui Rolling Stones con circa 200 fotografie inedite

I libri di fotografia sono una passione per molti di noi va, ci sono i saggi, i libri sui grandi autori o su dei progetti speciali, ma anche quelli dedicati ai lavori di una vita, come il volume “The Rolling Stones by Putland” il nuovo volume del celebre fotografo inglese Michael Putland. Michael Putland è il fotografo che ha seguito i Rolling Stones per 30 anni, dal 1963 al 1994, una vita intera fatta di viaggi, emozioni e grandi cambiamenti, personali e artistici sia per la band che per il fotografo.

The Rolling Stones by Putland, edito da LullaBit, è stato realizzato in collaborazione con OnoArte Contemporanea di Bologna e contiene una raccolta di fotografie dei Rolling Stones, molte delle quali sono inedite, scatti naturali e spontanei realizzati da chi ha avuto la fortuna di osservare Mick Jagger, Keith Richards, Charlie Watts, Bill Wyman e Ronnie Wood da un punto di vista unico, in un epoca in cui il fotografo era una risorsa preziosa e non un ami-nemico da tenere al suo posto.

Michael Putland, a 69 anni conserva bellissimi ricordi di quegli anni:

“All’inizio della mia carriera mi sentivo come il protagonista di Blow Up, il film di Antonioni...io però avevo molte meno donne. Sono stati anni bellissimi, indescrivibili”.

Michael Putland

Il rapporto tra Michael Putland e i Rolling Stones è stato sempre sereno e collaborativo, non sempre facile ovviamente, ma c’era il rispetto reciproco, loro erano una band di fama mondiale, con tutti i vizi, i capricci e le manie che sono comuni in certi ambienti, ognuno con il suo carattere e le proprie peculiarità, come tutte le start di ieri e di oggi. Il rapporto tra Putland e i Rolling Stones è finito nei primi anni 90, quando è iniziato a cambiare un po’ tutto il business e il mercato della musica

“Ho detto basta quando gli Stones sono diventati un’azienda, mi sono ritrovato improvvisamente a dover lavorare con contratti pieni di clausole. Loro non erano cambiati e neppure le persone immediatamente vicine alla band, quello che c’era intorno sì: i Rolling Stones erano diventati un’azienda”.

Michael Putland

via | repubblica

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