Il filtro PureNight per la fotografia astronomica

Lonely Speck presenta PureNight, un filtro per migliorare la fotografia astronomica e diminuire l'inquinamento luminoso

La fotografia astronomica è affascinante ma anche molto difficile, non basta conoscere le funzione basi della fotocamera, bisogna studiare e approfondire, capire come la nostra reflex rende al massimo in determinate situazioni e poi riuscire a calcolare il giusto tempo di esposizione. Uno dei problemi peggiori di questo genere di immagini è l’inquinamento luminoso che, nella maggior parte dei casi, rende le nostre fotografie poco nitide e con degli aloni non proprio bellissimi. PureNight è il primo filtro per la riduzione dell'inquinamento luminoso, è realizzato in vetro ed è stato progettato da Lonely Speck.

Questo filtro è realizzato in uno speciale vetro didimio che riduce notevolmente la trasmissione di luce gialla e arancione nelle lunghezze d'onda tra i 575nm e i 600nm, la stessa della luce emessa dalle lampade a vapori di sodio ad alta pressione, ovvero quelle utilizzate nelle strade e negli apparecchi di illuminazione industriale. PureNight va quindi a contrastare le luci che più inquinano le nostre immagini. Questo filtro presenta anche un rivestimento multistrato anti-riflettente per ridurre i riflessi interni e le immagini fantasma.

PureNight è un filtro quadrato che si mette davanti all’obiettivo tramite un adattatore, è disponibile in due dimensioni: 85mm e 100mm. Si può acquistare sul sito ufficiale Lonely Speck tramite crowdfunding, i prezzi sono: 219 dollari per il filtro da 85mm e 239,00 dollari per quello da 100mm (che ha avuto un successo pazzesco). Le spedizioni partiranno a marzo 2017.

Foto | Lonely Speck/Ian Norman

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