#Refuse di Ivan Festa

La fotografia di Ivan Festa si libera della gabbia della forma, rifiutando i confini di materia e visione

La forma della realtà è mutevole e dinamica come quella dell'acqua, dei sensi, dei sentimenti e del talento creativo di Ivan Festa, alle prese con progetti teatrali, letterari, cinematografici e fotografici, giunto a liberare le coordinate spazio-temporali della percezione, utilizzando il rifiuto dei confini della materia e l'errore della visione, come strumenti ideali del linguaggio fotografico del suo #Refuse.

"Con Refuse libero il tempo e la luce dalla galera immutabile della forma assegnata, alterando i valori creativi della composizione e dell’immagine disegno una realtà accettabile ai miei desideri immediati. Spazio vuoto, un neutro in cui riflettermi, delimitato dalle urgenze, della bellezza o dalla geografia dei miei sentimenti. Qui i confini tra materia, intenzioni, dolore, amore e nulla si fondono e trovo un vissuto che si racconta oltre le naturali percezioni, dove il "rifiuto" o "l’errore" diventano lo strumento che muta la forma fino a renderla infinita."

Ivan Festa

Una selezione dei paesaggi che spostano la messa a fuoco e la percezione con #Refuse, dopo aver preso parte alla collettiva Open air e più 'metropolitana' del Festival Fotoleggendo 2016 ed essere stata esposta in Italia e all'estero, dal Leica store Montesacro di Roma al The Photocopy Club della polacca Łódź, resta in mostra fino al 16 marzo 2017 negli spazi romani dell'Art Gallery e Raw Food di Ecru, prima di raggiungere Tokio (a breve le coordinate), mentre sul sito di Ivan Festa trovate gli altri progetti fotografici, realizzati fino ad ora, continuando ad occupandosi in modo eclettico di letteratura, cinema e teatro.

#REFUSE
Ivan Festa

fino al 16 marzo 2017
Raw Food e Art Gallery
via Acciaioli, 13
Roma

Foto | #REFUSE Ivan Festa, Courtesy autore

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