Ernesto Che Guevara Guerrillero Heroico. Alberto Korda

La storia dietro il ritratto di Ernesto Che Guevara, destinato a diventare tra i simboli e le icone più celebri del XX secolo

La prima volta che ho visto il "Guerrillero Heroico" era ricamato su una sciarpa a punto croce, ma il nostro immaginario vanta riproduzioni di ogni genere del celebre ritratto di Ernesto Che Guevara, scattato dal fotografo cubano Alberto Díaz Gutiérrez, meglio noto come Alberto Korda.

Il ritratto di un simbolo, destinato a diventate una delle icone più rivoluzionarie e resistenti del XX secolo, stampata e riprodotta ovunque, dalle banconote da 3 pesos cubani alle opere d'arte pop di Andy Warhol, dai tributi Lego a quello di Sandro Miller per i maestri della fotografia interpretati da John Malkovich.

Durante i funerali per le vittime dell’esplosione della nave mercantile La Coubre, avvenuti il 5 marzo 1960 a L'avana, alla presenza di Fidel Castro e personalità internazionali del calibro di Jean-Paul Sartre e Simone de Beauvoir, l'obiettivo 90mm della vecchia Leica M2 di Korda, immortalò su pellicola Kodak Plus-X anche due scatti del Che (uno orizzontale e uno verticale), avanzato dalla sua seconda fila per guardare la folla piena d’ira per l’attentato imperialista nordamericano.


Lo scatto originale del Guerrillero Heroico, con il basco nero e lo sguardo puntato con decisione all’orizzonte, incorniciato da una pianta e il profilo del giornalista argentino Jorge Ricardo Masetti Blanco (Comandante Segundo, di origine bolognese e fondatore di Prensa Latina a Cuba e desaparecido in Argentina nel 1964), apparve ritagliato su alcuni giornali locali, ma non venne più utilizzato fino al 1967, quando il fotografo ne fece 'omaggio' all’editore milanese Giangiacomo Feltrinelli, in visita allo studio del fotografo cubano raccomandato da Haydée Santamaria (allora direttrice della Casa de las Américas), passando a L'avana di ritorno dalla Bolivia.

Quando l'8 ottobre del 1967 Ernesto Che Guevara morì in Bolivia, conducendo la guerriglia contro la dittatura militare di Barrientos, Feltrinelli scelse il ritratto realizzato da Korda per la copertina del suo Diario in Bolivia, con le testimonianze degli undici mesi di guerriglia di Ernesto Che Guevara, dal novembre del 1966 al fatale 7 ottobre 1967, consegnati da Fidel Castro personalmente a Giangiacomo Feltrinelli che ne fece la prima traduzione mondiale (luglio 1968).

L'ultimo diario scritto dal Che, fino ad un giorno prima di morire, fu pubblicato nel 1968 dal governo cubano (El diario del Che en Bolivia: noviembre 7, 1966 a octubre 7, 1967) e contemporaneamente in Francia, Germania, Stati Uniti, Cile, Messico e in Italia, dove l'uscita del libro edito dall'Universale Economica Feltrinelli, venne anticipata da poster della stessa immagine, priva di riferimenti all'autore, che tappezzarono Milano, prima di essere venduti in dieci mila copie a dieci lire l’uno.

L'immagine non impiegò molto tempo a fare il giro del mondo, raggiungendo la celebrità come una delle fotografie più riprodotte della storia e simbolo del guerrigliero rivoluzionario per antonomasia, sebbene Korda non abbaia mai reclamato diritti o ricevuto alcun compenso per questo, limitandosi a riconoscere al caso e a Feltrinelli, il merito di averlo reso famoso.

In realtà, solo un anno prima della morte, avvenuta a Parigi il 25 maggio 2001, mentre preparava un’esposizione delle sue opere, il fotografo settantaduenne fu costretto ad intraprendere la battaglia legale per far valere i suoi diritti sul Guerrillero Heroico, vinta contro l’azienda russa Smirnoff che l'aveva usata per pubblicizzare i suoi alcolici, con un accordo extra-giudiziale fruttato un risarcimento di 50.000 dollari, doluti tutti all'acquisto di medicinali per i bambini cubani.

La figura di Alberto Korda, resta legata a quella del suo studio fotografico, aperto a L'Avana dopo essere stato convinto da Richard Avedon, dal quale si affermò come il più importante fotografo di moda cubano, oltre che volontario per la "Rivoluzione" e fotografo ufficiale di Fidel Castro per diversi anni, viaggi e incontri con personalità internazionali, da Ernest Hemingway a Jean-Paul Sartre.

La storia dei più importanti avvenimenti politici, storici e sociali della Cuba negli ultimi 40 anni, giungono a noi con l'archivio di immagini lasciato da Korda, insieme all'entrata di Camilo Cienfuegos e Fidel all’Avana, il Chisciotte del lampione, la bambina con la bambola di legno e ovviamente il celebre guerrigliero, ma non l'unica scattata al Che.

Alberto Korda: un fotografo all'Avana tra moda e rivoluzione


Alberto Díaz Gutiérrez, meglio conosciuto oggi come Alberto Korda, nasce a l'Avana il 14 settembre 1928 da una famiglia di umili origini, con padre operaio e madre casalinga.

Dopo la sua formazione primaria in una scuola protestante della capitale cubana, completa gli studi presso il Collegio Candler 1946-1947 e l'Havana Business Academy 1947-1950.

Durante i primi anni Cinquanta intraprende lavori come ricercatore di una ditta di sapone, assistente cassiere in una fabbrica di caramelle, venditore ambulante di bigiotteria, ma anche di macchine da scrivere e contatori Remington Rand.

Con la fotocamera acquistata ad un banco dei pegni e una formazione da autodidatta, inizia a fotografare madri e bambini ma anche a praticare lo studio di Mario Naranjo, tra i primi colleghi a intuire il suo talento per la fotografia e tra i primi a realizzare con lui foto-murales a Cuba.

Insieme a Luis A. Peirce Vier, nel 1953 apre il suo primo studio commerciale e pubblicitario, chiamato Korda, in omaggio ai registi ungheresi Alexander e Zoltan Korda, ma anche per la somiglianza fonetica con il popolare marchio fotografico Kodak,.

Realizzando i ritratti alle più belle donne dell’Avana e attestandosi tra i primi a scattare fotografie di moda a Cuba, due anni più tardi lo studio, aperto fino al 1968, raggiunge un notevole successo

Korda finisce anche per sposare una delle sue modelle, la Norka (Natalia Menéndez) destinata a raggiungere il successo con le riviste più importanti del Paese, da Vanidades a Romance.

Dal trionfo della Rivoluzione e fino al 1969, lavora come fotografo ufficiale di Fidel Castro, accompagnandolo durante i suoi numerosi viaggi e tour a Cuba e in altri paesi, seguendolo nei suoi incontri con le numerose personalità internazionali dell’epoca, da Ernest Hemingway a Jean-Paul Sartre, scattando l'entrata trionfale di Fidel Castro e Camilo Cienfuegos a L'Avana.

Risale al 5 marzo del 1960, lo scattò di Che Guevara destinato a cambiare il suo destino di fotografo, durante i funerali delle vittime del bombardamento di La Coubre.

Contemporaneamente, lavorando per "Revolution" realizza i celebri reportage "Fidel torna a Sierra", "Sette giorni a Santiago con Fidel", "Fidel alla ricerca di uno squalo", tra gli altri.

Nel 1961 è uno dei membri fondatori della sezione fotografia dell'Unione Nazionale degli Scrittori e Artisti di Cuba (UNEAC).

Nel 1968 inizia ad interessarsi di fotografia subacquea e prosegue questa attività fino al 1980, quando decide di lavorare come freelance nel campo della moda e della pubblicità.

Colpito da un infarto a Parigi, mentre preparavo una mostra delle sue fotografie, Korda muore il 25 maggio del 2001 all'età di 72 anni e i suoi resti riportati all’Avana sono stati sepolti il 19 maggio del 2006 nel Cimitero di Colón, con la presenza del presidente Fidel Castro e di moltissimi colleghi, amici e familiari.

Il leader di Cuba non parlò con la stampa, ma scambiò alcune parole con i colleghi di Korda, Roberto Salas e Liborio Noval, che assieme a Raúl Corrales lasciano alcune delle più memorabili immagini della Rivoluzione.

Nel settembre del 2016 la casa d'aste Catawiki ha incassato 20.340 dollari per la vendita della "Leica" alla quale si attribuiscono i natali del celebre Guerrillero Heroico.

L'immagine del Che sul campo da golf, scattata durante una partita con Castro, sembra restare una delle poche testimonianze del primo incontro di Korda con il guerrigliero eroico che lo renderà famoso, oltre ad essere una delle 30 fotografia in bianco e nero, ospitate negli spazi della ONO ARTE contemporanea di Bologna, con la personale Ernesto Che Guevara Guerrillero Heroico. Alberto Korda, aperta ad ingresso libero dal prossimo 2 marzo, con il patrocinio del Comune di Bologna.

Ernesto Che Guevara Guerrillero Heroico
Alberto Korda

2 marzo - 23 aprile 2017
Inaugurazione: giovedì 2 marzo 2017, ore 18.30
@ONO ARTE contemporanea
Via Santa Margherita, 10
Bologna

Foto | Ernesto Che Guevara Guerrillero Heroico © Alberto Korda, Courtesy

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