Pietro Donzelli. Terra senz’ombra. Il Delta del Po negli anni Cinquanta

Il paesaggio del Delta del Po amato e fotografato da Pietro Donzelli in modo schietto, sincero, senz’ombra, come un capolavoro della stagione neorealista

Il ritmo lento del Delta del Po, le geometrie del suo paesaggio disegnato dalle reti stese ad asciugare lungo i canali, i ritratti di chi vive in equilibro tra terra e acqua nella provincia varesina del Polesine, arrivano in mostra con la "Terra senz’ombra" fotografata negli anni cinquanta da Pietro Donzelli, in modo schietto e appassionato.

"Senza volerlo l’avevo scelta come patria ideale, come protezione dalla minaccia di sentirmi per sempre un apolide"

Pietro Donzelli

Scatti in bianco e nero, capaci di cogliere il fascino malinconico del territorio costretto a misurasi con la forza e la poesia della natura, insieme alla spontaneità delle esistenze riflesse nelle sue acque generose e irruente, anche quando la foto cela una lunga messa in posa che non toglie leggerezza allo sguardo.

La retrospettiva curata da Roberta Valtorta, porta quindi in mostra a Palazzo Roverella un capolavoro della stagione neorealista, arrivata in libreria con Gian Antonio Cibotto e al cinema con Rossellini e Visconti.

Circa 200 stampe vintage e moderne, in gran parte inedite, del paesaggio amato subito e scelto come patria da un fotografo con il quale abbiamo un debito di riconoscenza, per il ritratto sincero che ci ha lasciato dell'Italia, da nord a sud, nel periodo in cui si preparava a diventare industriale e consumistica a spese del paese rurale, mentre il curatore e autore presentava per la prima volta in Italia la fotografia documentaria di Dorothea Lange, di Alfred Stieglitz e degli obiettivi della Farm Security Administration.

"Your(s) images concerned with human consciousness rather than social consciousness, concerned with man's dreams and aspirations and photographs of the flaming creative forces and love and truth and the corrosive evil inherent in the lie. The Museum of Modern Art feels honoured to keep the photographs in its collection."

Edward Steichen, direttore del dipartimento di fotografia del Museum of Modern Art di New York, 1954

Pietro Donzelli: Biografia


1915 Pietro Donzelli nasce a Monte Carlo.
1931 Viene assunto come archivista dalla SIRTI, l’azienda milanese
incaricata di realizzare la rete telefonica nazionale.
1939 Acquista la sua prima macchina fotografica, una Zeiss Ikonta 6x9.
1943 Viene arruolato nell’esercito.
1946 Entra a far parte del Circolo Fotografico Milanese (CFM).
1947 Fonda la rivista Fotografia che diventa l’organo ufficiale del CFM, per volontà di Donzelli, Enzo Croci e Piero Di Blasi.
1950 Con il numero di novembre Fotografia cessa di essere l’organo ufficiale del CFM. Nasce l’Unione Fotografica, voluta da Buranelli, Clari, Di Blasi, Donzelli, Gioia, Orsi, ai quali si aggiungono presto Ornano e Veronesi.
1951 Con l’Unione Fotografica organizza al Palazzo di Brera a Milano la "Mostra della Fotografia Europea 1951".
1957-1963 diventa redattore, poi condirettore, dell’edizione italiana di Popular Photography. Pubblica, con Piero Racanicchi i due volumi di "Critica e storia della Fotografia".
1960 Con l’Unione Fotografica realizza la mostra "Fotografi della nuova generazione".
1975 Lascia l’azienda per la quale lavora, ma due mesi più tardi viene riassunto con l’incarico di occuparsi dell’Ufficio Relazioni Pubbliche, continuando la collaborazione svolta nel settore grafico e foto-cinematografico.
1988 In occasione del quarantennio dalla fondazione, la Federazione Italiana Associazioni Fotografiche (FIAF) gli conferisce il titolo di "Maestro della fotografia italiana" e la 3M gli assegna il premio "Una vita per la fotografia". Lascia definitivamente il lavoro alla SIRTI.
1994 Inizia la collaborazione con Renate Siebenhaar.
1997 Jean-Christophe Ammann cura la sua prima retrospettiva, presentata al Kunstmuseum Wolfsburg e alla Schirn Kunsthalle di Francoforte
1998 Muore a Milano, poche settimane prima dell’inaugurazione della sua retrospettiva "Terra senz’ombra" ai Rencontres Internationales de la Photographie ad Arles.

Grazie al lavoro di Giovanna Calvenzi e Renate Siebenhaar, la mostra organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, rende omaggio al colto fotoamatore, autodidatta, frondista, organizzatore culturale, redattore, cineasta, reporter e innovatore della fotografia italiana, mentre il catalogo bilingue (italiano – inglese) edito da Silvana Editoriale, affianca il saggio critico di Roberta Valtorta, a testi di Donzelli e poesie di Gino Piva, politico, sindacalista, giornalista e poeta del Delta.

PIETRO DONZELLI
Terra senz’ombra. Il Delta del Po negli anni Cinquanta

25 marzo – 2 luglio 2017
Palazzo Roverella
Via Giuseppe Laurenti, 8/10
Rovigo

Foto | PIETRO DONZELLI. Terra senz’ombra. Il Delta del Po negli anni Cinquanta
Via | STUDIO ESSECI

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