Patti Smith in Italia: laurea ad honorem, concerti e fotografia

La fotografia di Patti Smith in Italia, dalle sue Polaroid della scena artistica newyorkese (da Mapplethorpe a Warhol), ai ritratti scattati alla donna e icona del rock

Dopo l'emozionate esibizione sulle note di "A Hard Rain's A-Gonna Fall", durante il ritiro del Nobel per conto di Bob Dylan e il concerto con i figli, per festeggiare i suoi primi 70 anni da indiscussa sacerdotessa del rock, Patti Smith torna in Italia, pronta a ricambiare tutto il suo amore con la laurea magistrale ad honorem in Lettere classiche e moderne conferitagli dall’Università di Parma il prossimo 3 maggio, seguita da un reading della Smith (Auditorium Paganini, 3 maggio, ore 17.00) e dal concerto al Teatro Regio che il 4 maggio inaugura le date del Grateful Tour italiano, a tre anni dal tour acustico "The Smith’s’ Family".

"Il Grateful Tour è un piccolo segno di gratitudine verso l’Italia, per questo ho voluto coinvolgere anche i miei due figli sul palcoscenico; un modo per rinsaldare l’amicizia, un gesto simbolico per dire grazie"

Patti Smith

Patti Smith – Grateful tour


04 maggio Parma, Teatro Regio
06 maggio Torino, Auditorium Rai Arturo Toscanini
07 maggio Sanremo, Teatro Ariston
08 maggio Verona, Teatro Filarmonico
10 maggio Cremona, Teatro Ponchielli
12 maggio Bologna, Teatro Manzoni
13 maggio Roma, Auditorium Parco della Musica, Sala Santa Cecilia

Il 5 maggio il tributo parmense porterà la verve di Patti Smith a presentare anche le sue opere fotografiche, esposte al Palazzo del Governatore di Parma da sabato 8 aprile 2017, con Higher Learning, la mostra a cura di Paul Richard Garcia che porta lo stesso nome del brano dell'album 'Land' (2002) e tutte le sfumature emotive del suo universo vissuto e sognato già nelle pagine del biografico 'M Train' (2015).

La leggenda rock continua il suo viaggio tra sogno e realtà, passato e presente, dall'Ino Café del Greenwich Village alla Casa Azul di Frida Kahlo in Messico, con il bianco e nero delle 120 fotografie scattate con una macchina fotografica vintage Land 250 Polaroid, prodotta alla fine degli anni ’60 con un telemetro Zeiss Ikon.

"Da giovane sognavo di frequentare una grande università. È un onore ricevere la Laurea honoris causa dall’Università di Parma, una delle più antiche e prestigiose Università d’Europa. Ho sempre creduto nell’importanza dell’istruzione, e ottenere un riconoscimento da parte di questa eminente istituzione di istruzione superiore è sia motivo di imbarazzo che di stimolo. Il senso della mostra è un omaggio a un altro genere di istruzione. L’università della vita, dei viaggi, dei libri, artisti, poeti e insegnanti. Le immagini sono rappresentazioni visive del pellegrinaggio e della gratitudine, e un continuo amore e rispetto per le nostre voci culturali, per le loro grandi opere e per l’umiltà dei loro strumenti. Un pennello, una macchina da scrivere e i letti in cui hanno sognato. I luoghi della loro pace eterna".

Patti Smith

Le Polaroid, stampate su gelatina d’argento ed esposte fino al 16 luglio 2017, nell'unica tappa italiana della mostra fotografica e la prima dopo più di dieci anni, si soffermano sulle stampelle di Frida Kahlo, il bastone di Virginia Woolf o le tombe di Pier Paolo Pasolini e Jean Genet, con il diario visivo di personaggi che hanno offerto un grande contributo alla cultura dell’umanità, arricchito dalla Patti Smith’s Library che consente di consultare il centinaio di opere letterarie e cinematografiche che hanno ispirato e guidato il lavoro della Smith.

La mostra è organizzata dall'Università e il Comune di Parma, prodotta da International Music And Arts, patrocinata dalla Regione Emilia-Romagna e realizzata in collaborazione con la Robert Miller Gallery di New York ed il Kulturhuset Stadsteatern di Stoccolma, come un’evoluzione di Eighteen Stations, con alcuni scatti non presenti a New York e Stoccolma.

Più di 80 immagini inedite, realizzate da Patti Smith tra il 1981 e il 2016 durante viaggi e turnee internazionali, lasciandosi ispirare da William Burroughs e Albert Camus, da Arthur Rimbaud e Gabriele D'Annunzio ... arricchiscono anche le 96 pagine del libro d'artista omonimo pubblicato da Photology (dal 13 aprile 2017).

Contemporaneamente, a tornare nella vibrante New York che offre sesso, droga, rock, cultura pop e avanguardie artistiche alla poliedrica icona rock, capace di infondere grinta e passione al linguaggio della musica e della poesia, della pittura e della fotografa, sono i 136 scatti divisi per sezioni e i 4 video in mostra con The NY Scene – arte, cultura e nuove avanguardie anni ’70-’80.

L'esposizione prodotta da Photology in collaborazione con il Comune di Parma, spazia dalle 20 stampe vintage inedite, realizzate a New York tra il 1984 e il 1992 da Allen Ginsberg, vegliata dalla Smith sul letto di morte, al contributo di Nan Goldin, dalla sezione dedicata a Ron Galella, con le 28 stampe vintage inerenti i “Disco Years” esposte per la prima volta in un contesto museale, a "Chelsea Girls" di Andy Warhol, proiettato per la prima volta su uno schermo di 3×8 m, ideale per godere della sua caratteristica orizzontalità.

L'esposizione speculare delle polaroids di Christopher Makos e Andy Warhol, dimostra come la loro visione 'istantanea' fosse diversa, pur lavorando a strettissimo contatto per più di dieci anni, fotografando il medesimo soggetto a distanza di pochissimi minuti.

La fotografia di Robert Mapplethorpe, con il quale Patty Smith ha condiviso gli anni della giovinezza, si accompagna alla proiezione del docufilm Robert Mapplethorpe-Look at the pictures, riproposto al pubblico a soli 6 mesi dall'unica proiezione nei cinema italiani (28 - 30 ottobre 2016).

"Leo Castelli e il fenomeno della Pop" diretto da Gianfranco Gorgoni, viene riproposto dopo quasi 40 anni dalla sua unica proiezione sul piccolo schermo dalla Rai nel 1977, mentre sono esposte per la prima volta in Italia le stampe originali delle opere a quattro mani, realizzate da Gianfranco Gorgoni collaborando con gli artisti più importanti del periodo (Chamberlain, Neumann, Smithson …).

I filmati proiettati contano anche l'inedito Vintage footage di Albert Schoepflin, Patti Smith Reading "Thief", 1970. A tutto il resto provvede musica e poesia di Patti Smith.

Patti Smith
Higher Learning
The NY Scene – arte, cultura e nuove avanguardie anni ’70-’80

8 aprile -16 luglio 2017. 
Palazzo del Governatore
P.zza Garibaldi, 19
Parma

patti-smith-higher-learning-the-ny-scene.jpg

Patti Smith by Hanekroot

La fotografia che inquadra la verve della donna, insieme all'energia dell'icona incontrastata del mondo della musica e dell'arte, arriva in libreria e in mostra anche con gli scatti del fotografo olandese Gijsbert Hanekroot, realizzati nel lontano 1976, strappando un'ora al segmento europeo del tour di Radio Ethiopia.

I ritratti in bianco e nero della vibrante ed eclettica personalità della futura signora del rock, frutto di quel breve incontro e la grande sintonia nata subito tra Hanekroot e la Smith, a distanza di anni sono stati raccolti nelle pagine di Patti Smith by Hanekroot, andato in stampa con il contributo raccolto da Kickstarter, ed ora arrivano in mostra per la prima volta anche in Italia e di nuovo in Emilia, con la selezione di 30 stampe in bianco e nero esposte alla ONO arte contemporanea di Bologna. La mostra resta aperta ad ingresso libero da venerdì 8 settembre (ore 18.30) al 22 ottobre 2017, mentre Patti Smith è pronta a regalarci altre emozioni.

Patti Smith by Hanekroot
ONO arte contemporanea
8 settembre - 29 ottobre 2017
Inaugurazione: venerdì 8 settembre, ore 18.30
ONO arte contemporanea
via santa margherita, 10
Bologna

Foto 1 | Patti Smith \ Higher Learning \ The NY Scene – arte, cultura e nuove avanguardie anni ’70-’80
Foto 2 | Patti Smith by Hanekroot, Courtesy ONO arte contemporanea

  • shares
  • Mail