Nel Secret Garden di Alessandra Calò

Nell'universo interiore del Secret Garden di Alessandra Calò con suggestivi lightbox, stampe senza tempo e un prezioso libro d'artista

Alla riscoperta di se, con tecniche antiche capaci di parlare ad ogni epoca, Alessandra Calò si spinge al confine tra fotografia e arte contemporanea, usando immagini, erbe e parole per coltivare la dialettica dell’universo interiore nel suo Giardino Segreto.

Con materiale fotografico prodotto nel secolo scorso scovato nei mercatini dell’usato ed erbe selvatiche trovate nei campi, Alessandra Calò usa artigianalmente il lightbox, per dare spazio e profondità alla dimensione più nascosta di memorie ed emozioni che affiorano da lastre fotografiche d’epoca di donne e composizioni di erbe selvatiche essiccate e retroilluminate.

Nel fascino e mistero di un negativo, queste figure femminili venute da un mondo antico ritrovano la propria storia. Storie possibili, come quelle ispirate dalle anonime figure alle scrittrici, poetesse e cantanti (Mari Accardi, Maria Teresa Grillo, Letizia Cesarini, Francesca Genti, Maria Grazia Guidetti, Silvia La Ferrara, Oriana Mariotti, Klaus Miser, Veronica Costanza Ward) invitate dalla Calò a scriverne i testi in prosa e versi.


    (Mentre studi l’inquadratura
    mentre ti fingi esperto
    ora
    solo ora
    posso parlarti
    dirti tutto mentre armeggi con la scatola magica.
    Mi chiedi di guardarti, di puntare dritto al grande occhio.
    E finalmente le tue parole sono sussurri, un brusio schiacciato dai miei pensieri liberi
    dover restare immobile
    è una benedizione
    no, non m’importa il vestito
    ho il tempo di parlarti
    di raccontarti chi sono
    di dirti chi sei
    lascia stare il tirabacio
    invece
    ti racconterò della vita con te
    di quella dietro ai tuoi occhi,
    dietro le spalle,
    un passo indietro,
    sempre a credito di parole)

    Constance © Veronica Costanza Ward

Secret garden, vincitore del circuito off di Fotografia Europea (2014), del Premio ORA (2015) e del Combat Prize (2016), dopo essere stato presentato al Palazzo Brami di Reggio Emilia e in diverse gallerie italiane ed internazionali, fino al 14 maggio 2017 prende vita tra il mobilio del casolare di SpongeArte Contemporanea, con i suoi corpi evanescenti che affiorano da piccole scatole aperte su altri mondi, con la mostra a cura di Roberta Aureli.

Secret Garden
di Alessandra Calò

fino al 14 maggio 2017
Sponge Living Space
via Mezzanotte, 84
Pergola (Marche)

Tra i 200 edifici aperti gratuitamente e creativamente dalla sesta edizione di Open House Roma, sabato 6 maggio (ore 16:00) la galleria RoamPhotography inaugura anche un nuovo approccio visivo al recupero memoriale operato dalla reinterpretazione dei materiali d’archivio del Secret Garden di Alessandra Calò, con la mostra curata da Francesca Orsi e nuove stampe fotografiche del progetto nato come opera installativa.

Le stampe a tiratura limitata sono realizzate dalla Calò utilizzando il torchio calcografico, supportata dall'esperienza (e la pazienza) del Maestro Nicola Manfredi e quella maturata lungo il viaggio percorso dal progetto, per condensare in una sola immagine tutti i processi e gli stimoli che l'hanno preceduta, lasciando ancora spazio per vecchie storie e nuovi afflati, di donne e di vita.

“I giardini interiori di Alessandra Calò sono ora visibili a occhio nudo, la loro passata segretezza è diventata, per la mostra degli spazi di ROAM, un elemento preponderante del suo apparire.”

Francesca Orsi

Anche in questo caso le stampe fotografiche (40x40) sono accompagnate dai testi letterari, composti appositamente da AbirSoleiman, Alessandra Sarchi, Angela Baraldi, Andreina Bertelli, Beatrice Baruffini, Elena Codeluppi, EmmanuelaCarbè, FaezehMardani, Francesca Amati, Isabel Prehuil, Letizia Cesarini, Mara Redeghieri, Maria Teresa Grillo, Mari Accardi, Melissa Magnani, Oriana Mariotti, Silvia La Ferrara, Silvia Salvagnini, Veronica Costanza Ward e Francesca Romana Stabile che scrive quello ispirato dalla fotografia di Filomena, scelta come immagine guida di questo appuntamento espositivo e presente in galleria in entrambi i formati, stampa e lightbox.


    Caro S.,
    aspettavo questa lettera con impazienza. Le tue parole mi hanno fatto un immenso piacere, pensavo che tu avessi già dimenticato Filomena e la promessa che le avevi fatto, e una volta di più ho imparato che non bisogna mai dare giudizi temerari.
    Cosa dire dei miei giorni: con il principio dell’estate ho ripreso a studiare e superato lo stato di inerzia che mi teneva inchiodata nel buio di una stanza. Ho ritrovato i miei spiriti e il mio sorriso e cerco di adattarmi a uno stato di cose che nessuno può prevedere quanto duri. Leggo le tue parole che parlano di me con una punta di severità e con molta penetrazione, quello che mi ci voleva per scuotermi dal torpore e per farmi giudicare con più attenzione la vita degli altri. Per questo improvviso richiamo ti perdono volentieri le ironie e i rimproveri: tu sai che io non so essere riconoscente, ma forse questo esame sereno è anche una forma di riconoscenza. Aspetto con fiducia l’aprirsi di una nuova prospettiva di vita e registro in un diario i fili della mia esistenza quotidiana.

    File la laine, file les jours
    Garde ma peine et mon amour
    Livre d’images des rêves lourds
    Ouvre la page à l’éternel retour.

    Ripenso all’elogio nervoso che tu facesti di me un giorno e che mi segnò in modo particolare perché andava a colpire il mio senso di sospensione e inquietudine verso il mondo. Un’inquietudine che è stata messa alla prova in questi ultimi anni che in verità avevo desiderato diversi. Nonostante tutto sono fiduciosa di natura, per questo continuo a sperare in una tua visita:

    Per poco fra le tenebre
    sparì la vostra stella,
    io la farò risorgere
    più fulgida e più bella.

    E così, nell’attesa, continuo il mio lavoro e i miei studi anche se il principio d’inverno si annuncia come una stagione opprimente e sento il freddo e il buio come fatti legati a tutti i miei malumori. Oggi però mi sento più indulgente verso la fredda stagione alle porte. Forse perché ho fatto una passeggiata lungo il mare, verso una campagna segnata da recinti erbosi dove ci si sente liberi da qualsiasi costrizione cittadina.
    Scrivimi presto, sai che ne ho bisogno.
    Ti bacio,

    F.
    Filomena (©Francesca Romana Stabile)

Per gli appassionati di opere editoriali artigianali, è disponibile su prenotazione (contattando direttamente Alessandra Calò) anche il prezioso libro d'artista che racchiude le stampe del progetto in formato quadrato (10x10 su carta di cotone), realizzato in edizione limitata di 50 copie, firmate e numerate.

Secret Garden
di Alessandra Calò

6 – 30 maggio 2017
Inaugurazione: 6 maggio 2017, ore 16.00
VI Open House Roma
ROAM Photography
Via del Falco, 30a
Roma

Per un aperitivo nel giardino segreto di Alessandra Calò, basta fare un salto all'inaugurazione di Bottegavaga di Venezia, tra Campo San Giacomo e Campo Nazario Sauro, da sabato 13 maggio, fino al prossimo 31 ottobre, tra performance sonore, laboratori ed installazione espositiva

Secret Garden
di Alessandra Calò

13 maggio - 31 ottobre 2017
Bottegavaga delle storie
Santa Croce, 1078/B
Ruga Bella
Venezia

Foto | Secret Garden di Alessandra Calò
Courtesy Francesca Orsi, Alessandra Calò, Simona Marani

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