Women in Bali di Bruna Rotunno

Bruna Rotunno inquadra l'anima più sacra e spirituale dell'isola di Bali, fotografando grazia, bellezza e dignità delle sue donne, in profonda sintonia con gli elementi

A Sud dell'Equatore e a nord del Tropico del Capricorno, la piccola isola di Bali conserva un ritmo fuori dal tempo, in sintonia con gli elementi e la dimensione più spirituale dell'esistenza, di grande fascino e attrazione per viaggiatori, turisti e una nutrita comunità femminile, giunta da ogni latitudine per viverne la ricchezza di paesaggi, tradizioni e cerimoniali.

La ritualità del quotidiano balinese, scandito da cerimonie sacre e propiziatorie, in perfetto equilibrio tra cielo e mare, giorno e notte, sole e luna, dei e demoni che da sempre dimorano ovunque, da oltre venti anni affascina anche Bruna Rotunno e da circa otto il suo progetto fotografico attento a grazia, bellezza, energia e spiritualità all'anima profondamente femminile dell'isola.

Un post condiviso da Bruna Rotunno (@bruna_rotunno) in data: 30 Mar 2017 alle ore 14:31 PDT

In sintonia con la mitologia dell'isola fondata sul culto dell’acqua, "Holy Water", la Grande Madre simbolo di creazione, purificazione e nutrimento, intenta a scendere dalle vette dei suoi vulcani per bagnare le spettacolari risaie a terrazza e tornare al mare, la fotografa lucana divisa tra l'Italia e Bali, campagne pubblicitarie e reportage d'autore, inquadra da anni l’universo femminile che vive, danza e lavora in simbiosi con la potenza creatrice della natura, in un paese dove le risaie, le lussureggianti piante tropicali e le pietre sono animate dalla Shakti, l’energia divina femminile.

Un post condiviso da Bruna Rotunno (@bruna_rotunno) in data: 8 Apr 2017 alle ore 01:48 PDT

I soggetti delle sue foto sono donne balinesi insieme a tante straniere che hanno scelto di vivere e lavorare sull'isola e per l'isola. Tra queste l’americana Robin Lim che con la Bumi Schat Foundation ha ridotto il tasso di mortalità aiutando a far nascere più di 5000 bambini. L’indonesiana Sri Adnayani Oka ha fondato la banca di microcredito per aiutare i poveri. L’irlandese Nattalia Sinclaire ha aperto una scuola Montessori sull'isola. L’inglese Mary Northmore con la sua non-profit Smile Foundation finanzia operazioni per correggere malformazioni congenite nei bambini.

«Bali è un’isola viva che ha sempre suscitato in me emozioni contrastanti stimolate dalla sua luce fluida e mutevole, da una ritualità fatta di gesti che rendono visibile l’invisibile e soprattutto da una bellezza diffusa che riflette un’armonia in continuo divenire. Nel corso del tempo ho incontrato tante donne, sia balinesi sia provenienti da altre parti del mondo, che sull’isola hanno avviato importanti progetti artistici, etici e sociali. Attraverso i loro ritratti ho cercato di coglierne l’essenza, raccontando la forza dell’energia femminile simboleggiata dall’acqua, veicolo di memorie antiche e strumento di guarigione. Le immagini sfiorano la quotidianità di un luogo in cui tutto è sacro e dove la potenza creatrice della natura risuona con l’energia creativa presente in ognuno di noi, rendendo più lucidi e realizzabili i nostri sogni. Questo progetto vuole essere un omaggio all’isola e a tutte le donne che la abitano».

Bruna Rotunno

L'obiettivo della fotografa, attratto dall'eleganza naturale, la forte levatura e generosa spontaneità che sembrano condividere principesse balinesi, raccoglitrici di alghe, contadine locali e professioniste straniere, di ogni età, estrazione sociale e latitudine, offre un viaggio nella dimensione più spirituale dell'universo femminile dell'isola, dal volto segnato di vecchie signore al bagno primordiale che abbraccia le più giovani.

Il progetto ha lasciato l'isola con il percorso espositivo di Women in Bali, composto da 80 fotografie, lo short movie "The Island of Healing" realizzato dalla Rotunno, un gruppo di piccole sculture femminili in legno degli anni Cinquanta, insieme ad alcuni oggetti legati alla cultura di Bali in prestito della collezione Mariangela Faradella (Milano).

Il tour espositivo, partito nel 2016 dalla Visual Art Gallery dell'Indian Habitat Centre di New Delhi, è pronto a raggiungere il MAO – Museo Arte Orientale ospitato a Palazzo Mazzonis di Torino, con la mostra a cura Gigliola Foschi, da venerdì 21 luglio a domenica 10 settembre 2017 (mai di lunedì), prima di far rotta su Parigi.

Oltre 150 foto del progetto sono raccolte anche nel volume omonimo edito in Italia da Silvana Editoriale, con i testi di un'americana residente da 35 anni nell’isola come Anita Lococo, insieme a quelli di Cok Sawitri, la più grande scrittrice balinese vivente.

La naturalezza che caratterizza le fotografie del progetto, contempla anche quelle scattate nelle sedi dell'organizzazione Smile che accudisce bambini con profonde deformità, alle quali la fotografa devolve parte del ricavato della vendita del suo libro.

Women in Bali
21 luglio – 10 settembre 2017
Inaugurazione: venerdì 21 luglio 2017, ore 18.00
MAO Museo d’Arte Orientale
Palazzo Mazzonis
Via San Domenico, 11
Torino

Foto | Women in Bali © Bruna Rotunno, Courtesy Studio Battage

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