Esa Ylijaasko - November is a beginning

Il bianco e nero di Esa Ylijaasko, strappa al quotidiano la dura esistenza dei profughi curdi fuggiti dalla guerra civile siriana

Ogni genere di conflitto si lascia dietro le storie dimenticate delle sue vittime, fuggite dagli orrori, ma mai abbastanza lontano dalle sue conseguenze.

A mille miglia di distanza dalle zone calde della guerra civile siriana, nel novembre 2013, una comunità di rifugiati curdi si è stabilità nelle abitazioni abbandonate dello storico quartiere di Istanbul che ospita la moschea imperiale ottomana di Solimano il Magnifico (Süleymaniye camii), meglio nota come Suleymaniyyè.

Il nuovo inizio per intere famiglie, a causa della mancanza di documenti e della poca consocenza della lingua locale, ha però trasformato questa vecchia dimora diroccata, in una sorta di limbo per donne e uomini senza lavoro, bambini senza istruzione e un futuro senza prospettive, affidato alla generosità di qualche vicino.

November is a beginning del finlandese Esa Ylijaasko, fende ombre e luci di queste esistenze, con il bianco e nero di polaroid segnate dai bagliori e livori del quotidiano che si aggira tra case diroccate, cani randagi, bambini che giocano, uomini che fumano e donne che cercano di trasformare questo rifugio in una nuova casa.

Dopo aver vissuto per due anni con queste vittime della guerra civile siriana, per documentarne la realtà nella speranza di cambiarla, il progetto in progress di Esa Ylijaasko, già esposto al Gazebook Sicily Phootbook Festival, vincitore del First Prize Winner Gomma Grant 2016 e ammesso al programma VII Mentor, ha arricchito anche il circuito espositivo delle Storie della XIII edizione di Fotoleggendo, alla Pelanda Factory del Museo Macro Testaccio di Roma.

A black dog walks on a rooftop near Süleymaniye Mosque in Istanbul, March 2015. Süleymaniye is a district in Istanbul known as a place that is settled by Syrian refugees. While only a tenth of Syrians in Turkey live in camps, the rest have settled in cities. With limited language skills and missing official refugee documents, it’s hard, almost impossible, to apply for work. Men spend days hanging around, drinking tea, watching TV and smoking. Kids play or beg on the streets, as they speak only Kurdish, they can’t attend to a Turkish school. Kindhearted locals bring food and clothes to refugees, helping Syrian refugees to survive. But life stands still. Regardless of all the despair, guests with good intentions are welcomed and will be offered tea, food and cigarettes. From time to time, the air is filled with jokes and laughter. #documentaryphotography #documentary #photography #syrianrefugees #syria #war #istanbul #turkey #suleymaniye #blackdog #polaroid #viiphoto #viimentorprogram

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Foto | November is a beginning - Esa Ylijaasko - Storie Fotoleggendo 2017 - Pelanda Factory Museo Macro Testaccio

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