Sony A9 la prova della mirrorless per le foto sportive!

Abbiamo avuto modo di mettere le mani sull'ammiraglia full frame di casa Sony, la nuova A9, ecco le nostre prime impressioni:

Il cuore della nuova Sony a9 è il sensore da 24 mp Exmor RS che vanta la tecnologia stacked, coadiuvato da una memoria dedicata e dal processore BIONZ X. Il risultato è una velocità di lettura 20 volte superiore rispetto alle tecnologie precedenti che si traduce in una sequenza di ben 20 scatti al secondo.

E' stato introdotto il 4D focus, dove alle 3 dimensioni dello spazio si aggiunge quella del tempo: i 693 punti di messa a fuoco, distribuiti in modo da coprire il 93% dell'area del sensore, lavorano 60 volte al secondo per garantire che il soggetto resti sempre a fuoco. Tutto questo è supportato dalla ormai immancabile stabilizzazione a 5 assi sul sensore.

Il viewfinder ha copertura del 100% sul campo inquadrato, vanta una risoluzione di ben 3.686.000 punti e grazie ai suoi 120 fps ci permette di avere sempre la scena sotto controllo, con una latenza azzerata e nessun blackout durante le raffiche.    

Altra caratteristica è lo scatto silenzioso, utility molto importante per i fotografi sportivi che spesso si trovano in situazioni dove è fondamentale preservare la concentrazione degli atleti.

Scatti sempre a fuoco


La prima cosa che si nota rispetto ad a7r II è la presenza di due ghiere in più, che permettono di gestire le modalità di AF e Drive senza dover navigare tra i menu. Sul dorso invece è comparso un joystick che in fase di scatto ci permette di spostare i punti di messa a fuoco. Estremamente utile è infine il touch focus che, in foto come in video, ci consente di decidere cosa mettere a fuoco toccando semplicemente lo schermo LCD.

Il menu è stato reso personalizzabile grazie alla funzione My-Menu: possiamo scegliere fino a 30 voci a cui poter accedere immediatamente. Anche le aree di messa a fuoco possono essere memorizzate e richiamate all'occorrenza.

Meccanica ed elettronica d'avanguardia non potevano non essere inglobati in un corpo macchina all'altezza della situazione: troviamo finalmente il doppio slot di memoria e l'impugnatura è stata ulteriormente migliorata nell'ergonomia. Notiamo poi con piacere che il tasto rec è stato spostato vicino al mirino: è molto più comodo da raggiungere.

Dulcis in fundo, è stata introdotta con questo modello la nuova batteria NP-FZ100, la cui capacità è di ben 2.2 volte maggiore rispetto alle FW-50 e, grazie anche ad una migliore gestione del consumo energetico della camera, permette di scattare ben 480 foto con un ciclo di carica.

La prova


Se ad un primo impatto sembra quasi una a7r II, quando la si utilizza ci si rende conto che il joystick per selezionare i punti di messa a fuoco ed i selettori per il drive e le modalità AF ci fanno risparmiare davvero molto tempo. Il peso è aumentato di quasi cinquanta grammi mentre le dimensioni variano di pochi millimetri in spessore rispetto alla sorella minore. L'impugnatura è leggermente più prominente e ci permette di utilizzare anche obiettivi dalle dimensioni importanti senza problemi; il bilanciamento dei pesi migliora ulteriormente con l'utilizzo del battery grip.

In attesa di poterla testare più approfonditamente, abbiamo potuto constatare che le novità introdotte funzionano davvero: l'autofocus è fulmineo e preciso su soggetti estremamente dinamici, le possibilità di personalizzazione e l'accessibilità ai comandi e alla  modalità di scatto fanno della Sony Alpha 9 uno strumento infallibile.

I video


L'ammiraglia nel campo video resta comunque la a7s II, con i picture profile che permettono di sfruttare nella massima estensione la gamma dinamica del sensore (S-Log2 e 3, ITU709).

La vocazione principale della Sony a9 resta la fotografia ma è pur vero che resa e velocità di lettura del sensore portano un miglioramento nella qualità d'immagine e, cosa non da poco, una riduzione del rolling shutter.

La ripresa in UHD 4K 24p sfrutta tutta la larghezza del sensore, effettuando un sovracampionamento che riduce anche il rischio di effetto moiré/aliasing.

Conclusioni


Un progetto basato su qualità e velocità: il grande know how di Sony nella produzione di sensori performanti si estende alle più avanzate tecnologie di autofocus, racchiudendo il tutto in un corpo all'avanguardia.

Questa fotocamera, finalmente, mette davvero l'utente a proprio agio anche nelle condizioni più difficili: ancora una volta gli orizzonti di utilizzo delle mirrorless sono stati ampliati, raggiungendo campi che erano terreno indiscusso delle reflex più blasonate.

Nonostante il target pro ed il prezzo attorno ai 5000 euro ci si auspica, in vista del rinnovamento della serie a7, che le novità di questo modello vengano ripresentate anche sulle future Sony di categorie inferiori.

A cura di Francesco De Innocentis, Mauro Crinella e Davide Trulli .

 

 

 

 

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