Bruce Chatwin in viaggio tra parole e immagini

Bruce Chatwin…il viaggio continua, con le fotografie scattate dal mitico viaggiatore-scrittore nomade e irrequieto

"La vera casa dell'uomo non è una casa, è la strada. La vita stessa è un viaggio da fare a piedi"

Bruce Chatwin

Per gli animi erranti, dal temperamento irrequieto e lo spirito nomade come Bruce Chatwin, la dimensione del viaggio si spinge ben oltre l'esplorazione geografica e culturale di un luogo, così come seguendo le tracce di un mostro preistorico, di un parente navigatore e il bisogno di nuovi orizzonti, il giovane inglese colto e brillante ha lasciato tutto per raggiungere la Patagonia che ha reso celebre lo scrittore, attento il fotografo e uno stile di vita il suo nomadismo culturale e geografico.

Con il mix accattivante di storia, biografia, antropologia e fiction, messe a frutto dal talento lettereario e fotografico di Chatwin, indugiando sulla bellezza del viaggio ed il piacere di scoprire cosa c'è "più in là", "In Patagonia" è salutato subito come "il più originale libro di viaggi degli ultimi tempi".

L'inizio di un lungo elogio al viaggio, allo spostamento continuo, lungo sentieri lastricati da parole e immagini, originalità stilistica e tematica, in costante equilibrio tra piccoli aneddoti personali e grandi storie, riflessione interiore e analisi etnografica, realtà e invenzioni narrative che hanno spinto qualcuno alla critica e molti altri all'adorazione.

Bruce Chatwin, July 1982.jpg
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Ph: Bruce Chatwin, Belgravia, stampa al bromuro vintage, 28 luglio 1982 © Lord Snowdon/Camera Press

Bruce Chatwin: appunti di viaggio di un talento irrequieto

Bruce Charles Chatwin nasce il 13 maggio 1940, a Sheffield e con padre ufficiale di marina, trascorre l'infanzia a vagabondare da una parte all’altra dell’Inghilterra con la madre, dalla quale a sua dire eredita l’irrequietezza, mentre dal nonno arriva il piacere di camminare.

Spinto dalla famiglia comincia a studiare Architettura ma a diciotto anni inizia a lavorare come catalogatore presso la prestigiosa casa d’aste Sotheby’s di Londra, dove diventa uno dei più importanti e ricercati esperti d’arte impressionista, si innamora della scultura Africana, della ceramica Cinese e dell'americana Elizabeth che, con grande sorpresa di molti tra i suoi amici, sposa nel 1965.

Un anno dopo decise di abbandonare il lavoro da Sotheby’s e si trasferisce ad Edimburgo per seguire un corso di laurea in Archeologia che segue per diversi anni all'Università di Edimburgo, pmantenendosi con la compravendita di dipinti.

Un post condiviso da @jftwicks in data: 6 Set 2016 alle ore 06:22 PDT

Nel 1973, assunto dal "Sunday Times Magazine" come consulente per tematiche legate ad arte e architettura, compie numerosi viaggi in Afghanistan, Africa, Russia, Perù ed Europa, scrivendo di immigrazione algerina o la grande muraglia cinese e intervistando personaggi come André Malraux in Francia e Nadezhda Mandel'shtam nell'Unione Sovietica.

Intervistando l'architetto novantatreenne Eileen Gray nel suo studio di Parigi nota una mappa della Patagonia dipinta da lei.

Bruce Chatwin: "Ho sempre desiderato andarci"
Eileen Gray: "Anche io. Ci vada, al posto mio"

Chatwin parte quasi immediatamente per il Sud America e appena arrivato a destinazione, con un telegramma ne da l'annuncio al giornale, insieme alle dimissioni. "Sono andato in Patagonia".

Nel 1974 inizia il suo primo viaggio in Patagonia.

Un post condiviso da Caroline Lord (@lord.caroline) in data: 8 Gen 2017 alle ore 13:13 PST

Dopo i primi sei mesi di permanenza in Patagonia, inizia a consolidare la sua fama come scrittore di viaggi e al ritorno dal viaggio che l'ha profondamente segnato, nel 1977 pubblica "In Patagonia" che i critici arrivano a definire "il più originale libro di viaggi di questi ultimi tempi", catapultandolo nell’olimpo dei grandi scrittori.

"La domanda cui cercherò di rispondere è la seguente: perché gli uomini invece di stare fermi se ne vanno da un posto all’altro?"

Bruce Chatwin a Tom Maschler, 1969

Seguono la pubblicazione dedicata alla follia e crudeltà della tratta degli schiavi che lo porta nel vecchio villaggio africano di Ouidah con "Il vicerè di Ouidah" (The Viceroy of Ouidah, 1980), alla lunga vita di due gemelli identici con "Sulla Collina Nera" (On the Black Hill, 1982), "Ritorno in Patagonia" (Patagonia Revisited, 1985), il viaggio a Bahia con "Le vie dei canti" (The Songlines, 1987), l'ossessione che porta gli uomini a collezionare oggetti di "Utz" (1988). L'ultimo libro pubblicato prima della sua prematura scomparsa.

Nel 1980 la moglie chiede la separazione e vendono la loro fattoria nel Gloucestershire.

Verso la fine degli anni Ottanta Chatwin contrae il virus dell'HIV che da principio tiene nascosta, attribuendone i sintomi ad un fungo della pelle o al morso di un pipistrello cinese ma, non rispondendo positivamente alla terapia con l'AZT, dopo una riconciliazione con la moglie si trasferisce con lei nel sud della Francia, trascorrendo gli ultimi mesi di vita su una sedia a rotelle e morendo a Nizza l'8 gennaio 1989, a soli 48 anni.

Dopo la sua morte altri tre volumi arrivano in libreria. "Che ci faccio qui?" (What Am I Doing Here?, 1989), "L’occhio assoluto" (Photograps and Notebooks, 1993), "Anatomia dell’irrequietezza" (Anatomy of Restlessness, 1997).

In risposta a critiche e accuse di poca veridicità del libro culto di Chatwin, nel 1996, l'argentino Adriàn Giménez Hutton, avvocato di professione e girovago per passione, si reca in Patagonia sulle orme di Chatwin, confermandone fascino e valore con la pubblicazione di "Chatwin in Patagonia" (Nutrimenti, traduzione di Marino Magliani e Luigi Marfè), prima di scomparire prematuramente nel 2001, a soli 45 anni, in un incidente aereo.

Allo scopo di preservare e diffonderne opere e memorie di Bruce Chatwin, è stata istituita l’Associazione Chatwin, grazie all’esclusiva concessa dalla vedova dello scrittore e viaggiatore inglese, membro dell’Associazione.

L’Associazione culturale Uj-Ut ha curato le dieci edizioni di "camminando per il mondo - Premio Chatwin" (2001-2010), il primo festival del viaggio in Italia, creato e diretto da Luciana Damiano.

Un post condiviso da Alan Prada (@mralanprada) in data: 27 Mag 2015 alle ore 23:46 PDT

Bruce Chatwin…il viaggio continua

A 40 anni dalla prima pubblicazione dell'opera prima di Chatwin e la Patagonia che ne inaugura l'approccio documentaristico in viaggio con immagini e parole, una mostra si prepara a continuare il viaggio con lo scrittore di culto e l'appassionato di fotografia.

Il fotografo provvisto di "Leica CL" e "Rolleiflex" nel corredo del fedele zaino (realizzato artigianalmente da un sellaio inglese seguendo le sue indicazioni), usate in modo tanto discreto da celarne la presenza anche ad amici e compagni di viaggio, ma tale da consegnare ai posteri oltre tremila immagini, custodite negli archivi della Oxford University.

Sono alcuni di quegli scatti in bianco e nero, realizzati tra il 1961 e il 1985, ad arrivare in mostra sui tre livelli della Torre del Castello dei Vescovi di Luni a Castelnuovo Magra (La Spezia), selezionati grazie al prezioso aiuto di Elizabeth Chatwin, la moglie spesso costretta a raggiungerlo negli angoli più remoti del pianeta per procurargli i rullini, come per svilupparli e mettere ordine tra le sue fotografie.

Tra treni della Patagonia e corriere in Afghanistan, architetture sghembe d'Africa e vecchie signore occidentali sedute all'ombra dei suoi uomini in divisa, "Bruce Chatwin: Il viaggio continua" si sposta dall'Egitto esplorato con Robert Erskine nel 1961, ad uno degli ultimi viaggi, compiuto con la moglie nella Cina "A Sud delle nuvole" di Yunnan (1985), allo scopo di scrivere un articolo sul botanico americano Joseph Rock per il New York Times.

A partire dall'inaugurazione di sabato 8 luglio 2017, la mostra, curata dell'Associazione Chatwin con Maurizio Garofalo, allestita dallo Studio Xlab architecture, accompagnata dai testi e dalle musiche di Egildo Simeone e Livio Bernardini, porta in cima alla Torre che termina il percorso espositivo e continua il viaggio con l'inseparabile zaino di Chatwin.

Bruce Chatwin…il viaggio continua
8 luglio - 8 ottobre 2017
Torre del Castello dei Vescovi
Castelnuovo Magra (Sp)

Foto | Bruce Chatwin…il viaggio continua
Via | Spaini&Partners

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