Fujifilm X100F, prima presa di contatto con la "signora" compatta

La mia prima presa di contatto con la Fujifilm X100F, una compatta con sensore APS-C da 24 MP e ottica fissa 23mm f/2

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Non chiamatela compatta, altrimenti il possessore di turno vi guarderà in cagnesco. Ma se vogliamo essere onesti compatta è la definizione più corretta quando si parla della Fujifilm X100F. Ha infatti dimensioni ridotte e ottica non intercambiabile come qualsiasi compatta.

Ma avendo anche un sensore APS-C X-Trans CMOS III da 24.3 megapixel senza filtro passa basso, un'ottica equivalente a 35mm con apertura f/2 e un mirino ibrido che permette di avere una visione sia ottica che elettronica, sarebbe più onesto definirla una "signora" compatta!

Una signora anche perché essendo arrivata alla sua quarta versione risulta sicuramente matura. Una maturità intesa come ergonomia e prestazioni affinate nel corso degli anni. Personalmente ho usato la prima versione, ovvero la Fujifilm X100, per tre anni come secondo corpo.

Appena presa in mano la nuova Fujifilm X100F mi sono trovato subito a mio agio: tutto era dove mi aspettavo che fosse. In particolare le ghiere di tempi, diaframmi e compensazione. Ma sono rimasto anche piacevolmente sorpreso dalla possibilità di avere anche la scelta degli ISO integrata nella ghiera dei tempi.

In questo modo praticamente tutta l'impostazione della fotocamera può essere fatta e verificata anche senza accenderla. Così risulta sempre pronta allo scatto e non si perde mai l'attimo, grazie anche all'autofocus veloce e preciso. In questo senso risulta prezioso il joystick a portata di pollice per la selezione del punto di messa a fuoco.

Queste sono però solo le prime impressioni. Per la recensione completa, come sempre corredata da immagini di prova, dovete aspettare ancora qualche giorno: restate sintonizzati!

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