Sbloccano i droni DJI per volare sulle no fly zone

dji droni

I droni sono sempre più al centro di polemiche e contestazioni, in questi mesi si è consumata una guerra silenziosa tra DJI e vari team di sviluppo software. DJI impone delle regole ai suoi droni e queste vengono cancellate da software ad hoc che vanno a sbloccare i limiti presenti nel software originario. I droni non sono giocattoli e dove non arriva il buon senso, arrivano regole, imposizioni e restrizioni, come nel caso di DJI che ha inserito no fly zone e limiti di velocità e altitudine nei propri apparecchi. Questi provvedimenti sono stati giudicate troppo limitanti e alcuni utenti che hanno deciso di bypassare il produttore attraverso dei firmware di sblocco.

Gruppi di appassionati ed esperti del settore hanno creato dei firmware per far volare liberamente gli apparecchi DJI, i primi sono stati diffusi a pagamento ma poi sono seguite le versioni free. È scattata allora questa guerra all’ultimo bit in cui DJI produce firmware e software sempre più complessi e blindati e quindi difficili da violare, e i programmatori cercano di liberare i droni da queste regole depotenzianti…

Il problema del buon senso è che non è universale e uguale per tutti, a volte i limiti sono troppi ma la sicurezza deve venire prima di ogni cosa, anche perché se un drone precipita all’improvviso o ostacola le operazioni di soccorso, a farne le spese siamo sempre noi.

via | motherboard

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