Fujifilm X100F, la recensione della "signora" compatta

La recensione della Fujifilm X100F, una compatta con sensore APS-C da 24 MP e ottica fissa 23mm f/2

Come riassumere questa prova della Fujifilm X100F in sole tre parole? Sempre con me. Ecco, queste tre parole sintetizzano la principale ragione per cui si può scegliere questa fotocamera. Compatta, leggera ma senza particolari rinunce, con una particolare attitudine al reportage, ingredienti che la rendono ottima sia come compagna di viaggio che come compagna di lavoro.


Impressioni d'uso

La Fujifilm X100F è proprio bella. Il suo design è piacevolmente vintage, riportando alla memoria le classiche linee delle fotocamere a telemetro. Il design non compromette però l'ergonomia: la Fujifilm X100F si impugna molto bene e si riesce a scattare anche con una sola mano.

Sul corpo macchina troviamo tante ghiere, che consentono di impostare e controllare visivamente tempi, diaframmi, sensibilità e compensazione. Nell'utilizzo con una sola mano si riesce a variare il diaframma con il medio e la compensazione con il pollice: per me che sono abituato a fotografare in priorità di diaframma con ISO automatico è praticamente perfetto!

Sempre con il pollice si può utilizzare il joystick per la scelta del punto di messa a fuoco: si riesce così ad avere una messa a fuoco veloce e precisa anche a distanza ravvicinata e a tutta apertura. Altrettanto precisi risultano le lettura esposimetrica e il bilanciamento del bianco. Peccato solo che non ci siano tasti dedicati a quest'ultimo.

Si può risolvere sfruttando il menù rapido che si attiva con il tasto Q, oppure andando a modificare i tasti personalizzabili. Tutta la fotocamera può essere personalizzata infatti in ogni suo aspetto: possiamo così letteralmente cucircela addosso in base alle nostre esigenze.

Per esempio io ho disattivato il mirino ibrido. Si tratta indubbiamente del fiore all'occhiello degli ingegneri di Fujifilm, dato che non trova pari nella concorrenza. Ma nell'uso pratico il mirino ottico è parzialmente ostruito dall'ottica, specialmente se usiamo il paraluce o dei filtri. La conferma della messa a fuoco risulta poco pratica se relegata all'angolo in basso a destra. Si ha quindi il concreto e continuo rischio di sbagliare l'inquadratura e di puntare la messa a fuoco nel posto sbagliato.

Passando invece al mirino completamente elettronico, si ha una visione ampia e nitida, dove l'inquadratura e la messa a fuoco, così come l'esposizione e il bilanciamento del bianco, sono sempre perfettamente sotto controllo. Personalmente quindi eliminerei la parte ottica del mirino, magari lasciando spazio nel corpo macchia per qualcosa di più utile, come ad esempio un secondo slot per schede di memoria.

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Qualità immagine

La Fujifilm è ben nota per i suoi JPG già ottimi per la stampa e per la pubblicazione online già con le impostazioni standard e senza bisogno di ricorrere alla camera chiara. La Fujifilm X-T20 non fa ovviamente eccezione: le differenze tra JPG e RAW sono infatti davvero minime, rilevabili come maggiore contrasto e saturazione nel JPG.

Sul fronte dei valori ISO c'è innanzitutto da ricordare che la sensibilità nativa della Fujifilm X100F è 200 ISO. Infatti la stessa Fujifilm ci ricorda, inserendo la lettera "L" accanto ai 100 ISO, che questi valori sono ottenuti semplicemente tramite un'elaborazione.

Infatti negli scatti di prova si nota la perdita di dettagli nelle alte luci proprio a 100 ISO. Per il resto abbiamo dettagli sempre elevati fino agli 800 ISO. A partire dai 1600 ISO si inizia a percepire l’intervento della riduzione rumore, che si porta via il dettaglio fine.

Ma il dettaglio medio rimane intatto fino ai 12800 ISO, perfettamente utilizzabile anche per stampe di grandi dimensioni. Salendo ai massimi valori di 25600 e 51200 ISO, segnalati come non nativi in questo caso dalla lettera "H", il dettaglio medio va perso e compare una grana ben evidente: restano però ancora perfettamente utilizzabili specialmente per il web.

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Conclusioni

La Fujifilm X100F non è una nuova fotocamera. Si tratta infatti della quarta evoluzione della Fujifilm X100 presentata nel 2010. Deriva quindi da un processo di affinamento lungo ben 8 anni, in cui sono state prese in seria considerazioni le esperienze di chi l'ha usata quotidianamente. Questa la ragione per cui fotografare con la Fujifilm X100F risulta al tempo stesso facile e appagante.

L'unico limite di questa "signora" compatta è la sua ottica 35mm equivalente. Un'ottica eccellente per resa a tutte le aperture. Ma avere una sola focale è qualcosa che si ama oppure si odia. Se per voi avere un 35mm è più che sufficiente, allora la Fujifilm X100F è un'ottima scelta. Altrimenti puntate su una fotocamera con ottiche intercambiabili. Semplice, no?

Piace:
- design classico che ricorda le telemetro
- ottima ergonomia
- joystick per scelta punto messa a fuoco
- qualità immagine

Non piace:
- mirino ibrido a mio avviso da eliminare a favore di uno solo elettronico
- manca un secondo slot per schede di memoria

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