Cristina Garcia Rodero. Con la boca abierta

La gamma di emozioni umane che lascia a bocca aperta, per un viaggio con Cristina Garcia Rodero, tra folclori, rituali e festival popolari di tutto il mondo

La bocca spalancata dalle manifestazioni più incontenibili dell'entusiasmo, dalle pulsioni irrefrenabili del desiderio e gli istinti più irrazionali della paura, anche quando non emette una parola, sembra ideale a raccontare il quarantennio di sfumature della natura umana, colte da una fotografia che lascia a bocca aperta come Cristina García Rodero, al punto da guidare il viaggio della sua prima retrospettiva tematica 'Con la boca abierta'.

Una compagna per mille viaggi, da intraprendere seguendo le tracce della prima e unica donna spagnola entrata a far parte della prestigiosa Magnum Photos, grazie al valore documentario ed etnologico della ricerca fotografica condotta per su riti e tradizioni popolari, pagani e religiosi, tragici e ridicoli, privati e pubblici, delle comunità rurali della Spagna a quelle del sud dell'Europa.

Grazia e ombre di rituali culturalmente radicati, al pari di rivisitazioni raccapriccianti, con volti incappucciati e trasfigurati da ogni tipo di fede, come quelli raccolti nelle 156 pagine del volume "España Oculta", pubblicato da Lunwerg il 24 luglio 1989 e Book of the Year Award a Les Rencontres d'Arles nel 1990.

Lo stesso valore, nello stesso anno, attribuisce alla fotografa il prestigioso W. Eugene Smith Grant, seguito da molti altri riconoscimenti, dal Premio Nacional de Fotografía assegnatole dal Ministero della Cultura spagnolo nel 1996 alle tre edizioni del World Press Photo (1993, 1997, 2008).

"Ho cercato di fotografare l’anima misteriosa, vera e magica della Spagna popolare in tutta la sua passione, amore, umorismo, tenerezza, rabbia e dolore, in tutta la sua verità raccontando i momenti pieni ed intensi nella vita di personaggi così semplici e irresistibili, come fosse una sfida personale nella quale ho investito tutto il mio cuore"

Cristina Garcia Rodero

L'esplorazione dell'anima più misteriosa della cultura popolare, diventa una sfida personale perseguita con tenacia e 'cuore' dalla fotografa, spingendo in ogni angolo di mondo l'appassionata figlia de La Mancia (nata nel 1949 a Puertollano, Castilla-La Mancha), devota ai ritmi rurali ma forse alle poetiche e visionarie scorribande letterarie di Don Chisciotte, dalle feste del suo Puertollano (Ciudad Real), al Burning man Festival ospitato dalla distesa salata del Deserto Black Rock nello Stato del Nevada, il culto di Maria Lionza in Venezuela, i rituali voodoo di Haiti mostrati per la prima volta nella Biennale di Venezia 2001, dall'Holi Festival indiano alla popolare LoveParade di musica dance, nata nel 1989 a Berlino.

La prima retrospettiva tematica di Cristina García Rodero, nasce da una selezione di oltre trentamila scatti della collezione privata della fotografa, per raccogliere i frammenti di questo lungo viaggio, spaziando tra fotografie ben note e scatti inediti, con più di cinquanta opere scattate sin dalla fine degli anni Settanta, alla gamma di emozioni che di bocca in bocca spazia dalle risa di gioia alle smorfie di dolore, dal primo grido di un neonato che viene al mondo alla bocca chiusa di un morto durante un funerale.

La mostra esposta per la prima volta in Italia nelle sale dell’Instituto Cervantes di Roma (12 gennaio - 25 febbraio 2017), grazie alla collaborazione con lo stesso, il CEART Fuenlabrada e Ogros fotografi associati, si prepara a raggiungere gli spazi del Centro di documentazione del territorio di Palau, dal 7 al 30 settembre 2017, in occasione del Festival internazionale Isole che Parlano ed il suo programma di concerti, lezioni-incontri, laboratori e mostre, ospitate a Palau, Golfo Aranci, Isola di Spargi, dal 4 al 10 settembre 2017.

In occasione dell'inaugurazione, programmata dalle ore 21.30 di giovedì 7 settembre, la fotografa Cristina Garcia Rodero sarà anche la protagonista dell'incontro pubblico "Riflessioni sull'etica di un mestiere", confermando l'attenzione del festival per la fotografia di reportage e un appuntamento che ha già approfittato del contributo di Mario Dondero, Letizia Battaglia, Romano Cagnoni, Francesco Cito, insieme a giovani emergenti come Alessandro Penso, ma colgo l'occasione per invitarvi ad esplorare anche il ricco programma delle Isole che Parlano, spaziando tra tradizioni sacre e profane, sound innovativi e sonorizzazioni del tramonto.

Con la boca abierta
Cristina Garcia Rodero

7 - 30 settembre 2017
Inaugurazione: giovedì 7 settembre 2017, ore 21.00
Festival internazionale Isole che Parlano
Centro di Documentazione del Territorio
Via Nazionale, 113
Palau (OT)

Foto | Con la boca abierta di Cristina Garcia Rodero © Cristina García Rodero / Magnum Photos / Contacto

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