Robert Doisneau. Pescatore d’immagini

Passeggiando per le strade della Ville Lumière, con un 'pescatore d'immagini', innamorato di Parigi, della gente e della fotografia

Tornare sulla strada con l'obiettivo di Robert Doisneau, puntato sulle piccole meraviglie del quotidiano, comune, anonimo e imperfetto, che la attraversa con coppie innamorate, ragazzini scatenati, artisti improvvisati o cani bassotto su ruote, sa regalare sensazioni sorprendenti e prospettive inedite anche al già visto.

"Mi piacciono le persone per le loro debolezze e difetti. Mi trovo bene con la gente comune. Parliamo. Iniziamo a parlare del tempo e a poco a poco arriviamo alle cose importanti. Quando le fotografo non è come se fossi lì ad esaminarle con una lente di ingrandimento, come un osservatore freddo e scientifico. E’ una cosa molto fraterna, ed è bellissimo far luce su quelle persone che non sono mai sotto i riflettori."

Robert Doisneau

Ogni viaggio con il ragazzo di periferia innamorato della strada e della gente che la popola, diventato il fotografo umanista più amato del XX secolo, profuma l'asfalto di vite di passaggio, di intimità strappata ai riflessi in vetrina, di baci rubati all'eternità e molto di quello che ha svelato per la prima volta il ritratto intimo del documentario "Robert Doisneau : le révolté du merveilleux" (Francia, 2016, 77 m - Robert Doisneau - La lente delle meraviglie) diretto dalla nipote Clémentine Deroudille.

Con l'ormai celebre bacio rubato al quotidiano che sfugge sotto gli occhi di tutti, insieme all’abile messa in scena in sintonia con il desiderio di tenerezza dello sguardo, l'universo di Robert Doisneau torna ad avventurarsi lungo le strade della sua Parigi, con lo stesso bisogno che lo ha spinto a definirsi un 'pescatori di immagini'.

Sarà Robert Doisneau. Pescatore d'immagini al Palazzo Broletto di Pavia ad offrire una nuova occasione per passeggiare nei giardini parigini e lungo le placide acque della Senna, di entrare negli atelier di moda sbirciando modelle senza veli, respirare il profumo dei bistrot, ascoltare La ballata di Pierrette d'Orient, fare un tuffo dal Pont d'Iéna.

«Quello che io cercavo di mostrare era un mondo dove mi sarei sentito bene, dove le persone sarebbero state gentili, dove avrei trovato la tenerezza che speravo di ricevere. Le mie foto erano come una prova che questo mondo può esistere.» - Robert Doisneau

Dal 14 ottobre 2017 al 28 gennaio 2018, lo storico palazzo del XII secolo, ospita nel cuore di Pavia 70 scatti pronti a spaziare tra le immagini più celebri del quotidiano con (la perenne) sigaretta in bocca e il cane al guinzaglio capace di ispirare la riflessione poetica di Jacques Prévert (Prévert au guéridon), quanto l'estro giocoso di Picasso (Les pains de Picasso), dalle "Banlieues" per appassionati ai "baci" noti (Le Baiser de l'Hôtel de Ville) anche a chi non si interessa di fotografia. Una buona occasione per non ricordare il valore delle meraviglie della vita quotidiana.

«Le meraviglie della vita quotidiana sono emozionanti. Nessun regista cinematografico sarebbe capace di comunicare l’inatteso che si incontra per le strade»

Robert Doisneau


Robert Doisneau. Pescatore d'immagini

14 ottobre 2017 - 28 gennaio 2018
Broletto
piazza della Vittoria
Pavia

Robert Doisneau. 1912 - 1994

a voler essere molto telegrafici:

1912
Nasce a Gentilly (Val de Marne) il 14 aprile.

1925/1929
Studia presso la Ecole Estienne e si diploma in litografia.

1930
Lavora in uno studio di pubblicità specializzato in prodotti farmaceutici, l'Atelier Ullmann.

1931
Assistente di André Vigneau.

1932
Vende il primo reportage al quotidiano L'Excelsior.

1934/1939
Fotografo industriale presso le officine della Renault di Billancourt.

1939
Viene licenziato per assenteismo.
Conosce Charles Rado, fondatore dell'Agenzia Rapho.
Inizia a lavorare come fotografo e illustratore free-lance.

1942
Conosce Maximilien Vox per il quale realizza numerose commissioni.

1945
Inizia a lavorare con Pierre Betz, editore della rivista Le Point.
Conosce a Aix en Provence Blaise Cendrars.

1946
Ritorna all'Agenzia Rapho diretta ad quel momento da Raymond Grosset.
Reportages per il settimanale Action.

1947
Conosce Jacques Prévert e Robert Giraud.
Prix Kodak.

1949/1951
Lavora per Vogue.

1956
Prix Niépce.

1960
Viaggio negli Stati Uniti: reportages a New York, Hollywood e Palm springs.

1966
Viaggio in Canada, reportage a Montréal, qualche giorno anche a New York.

1967
Reportage in Russia "50 ans de réalisations soviétiques".

1971
Tour de France dei musei regionali con Jacques Dubois.

1973
Film di François Porcile "Le Paris de Robert Doisneau".

1975
Viene invitato ai Rencontres d'Arles.

1981
Film di François Porcile "Poète et piéton".
Viaggio a New York

1983
Grand Prix national de la photographie.

1984
Partecipa alla Mission photographique de la Datar.

1986
Premio Balzac.

1990
Vidéo Contacts (CNP/La Sept/Riff Production).

1992
"Bonjour, Monsieur Doisneau", film realizzato per Sabine Azéma (Riff Production).

1993
"Doisneau des Villes et Doisneau des Champs", film realizzato per Patrick Cazals (FR3 Limousin-Poitou-Charente).

1994
Muore in Francia il 1 aprile

a non volerlo essere:

La nascita nel sobborgo parigino di Gentilly segna profondamente estetica e prospettiva del suo approccio alla fotografia e, dopo una giovinezza grigia trascorsa dietro le tende di trina della famiglia piccolo borghese, apprende a 15 anni il mestiere di stampatore di litografie presso la scuola Estienne, entrando nella vita professionale come disegnatore di etichette farmaceutiche. E’ durante la permanenza presso André Vigneau, di cui diviene giovane operatore nel 1931, che Doisneau scopre il mondo della creazione artistica che lo affascina. Quattro anni presso l’agenzia di pubblicità degli stabilimenti Renault, conclusi con un licenziamento per ritardi reiterati, lo portano alla bramata posizione di fotografo indipendente. La guerra frena bruscamente i suoi progetti ma, nonostante la necessità di portare avanti lavori su commissione, sarà l’euforia del dopoguerra e quello che brulica nelle strade della sua Parigi, a nutrire il patrimonio di immagini che lo hanno reso uno dei fotografi più amati e apprezzati della storia della fotografia.

Foto | ROBERT DOISNEAU. Pescatore d’immagini
Via | CLP Relazioni Pubbliche

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