PhEST - See Beyond the Sea 2017 a Monopoli

PhEST - See Beyond the Sea 2017 continua a spingersi oltre il Mar Mediterraneo, i confini della rappresentazione del reale e della fotografia contemporanea

Con l'arrivo di settembre in molti lasciano il mare per tornare a casa o trovarne una, mentre la seconda edizione di PhEST - See Beyond the Sea è pronta a tornare a Monopoli, con obiettivi puntati sulle mille identità del Mediterraneo e approcci ideali a ridefinire i confini della rappresentazione del reale e della fotografia contemporanea.

Non a caso la sua immagine guida arriva dalla terra dei Masai con il potente mix che anima le icone fashion ritratte sullo sfondo del paesaggio quasi lunare del lago "Magadi" e l'Afrofuturismo del fotografo keniano Osborne Macharia, in mostra con il vivace storytelling al confine tra realtà e fantasia e il potente messaggio politico e sociale che veicola.

Presentato per la prima volta all'ultimo Design Indaba di Cape Town, "Magadi" ritrae una comunità di ex infibulatrici, divenute icone fashion e mentori di giovani ragazze in fuga da matrimoni forzati.

Il visionario progetto e il suo vitale orizzonte di speranza, fortemente incoraggiato dalla mamma del fotografo e grande attivista, dopo aver infuso verve alla dance elettronica del primo video girato dallo stesso con Andrew Mageto per ATIE di Blinky Bill, Kasiva e MITYA (nel trailer video) arriva in mostra alla Muraglia di Porta Vecchia di Monopoli e in partnership con Lagos Photo, con altri due eloquenti manifestazioni di quell'Afrofuturismo di Macharia, capace di sfidare gli stereotipi sull'identita africana, spaziando dalle stravaganti signore in pensione di "Nyanye", tutte ex leader aziendali e governativi, ai vecchi guardiani notturni di "Kabangu" che il giorno trasforma in ferventi seguaci dell'hip hop e

Dall'Africa arriva anche il complesso e contradittorio concetto di femminilità e bellezza esplorato da "Awoulaba/Taille fine" della fotografa della Costa d’Avorio Joana Choumali esposto anche questo a Palazzo Palmieri, insieme ai Ruandesi di "I called out for mountains, I heard them drumming" costretti a lasciare il loro paese, ritratti in nuove patrie dal fotografo finlandese Miia Autio, insieme ai "Passengers" del gommone alla deriva nel Mediterraneo a 20 miglia nautiche dalla costa libica, ritratti dallo spagnolo César Dezfuli.

Il viaggio di PhEST, realizzato con il sostegno della Regione Puglia e del Comune di Monopoli, la direzione artistica di Giovanni Troilo, la curatela fotografica di Arianna Rinaldo e l’organizzazione di ONTHEMOVE, già promotrice del festival Cortona On The Move, si spinge però ben più lontano, partendo dalla Puglia che lo ospita, con i suoi ulivi secolari, colti dal light-painting notturno dell'argentino Alejandro Chaskielberg con la residenza artistica di allestita al Porto Vecchio, oppure il batterio killer Xylella che li distrugge protagonista di "This Land is My Land" di Jean-Marc Caimi & Valentina Piccinni ospitato a Palazzo Martinelli, in mostra insieme ai 10 autori selezionati per SCATTA IN PUGLIA a cura di The Trip Magazine. (Emilio Cattolico, Chiara Cunzolo, Luca Maresca, Matteo Pappadopoli, Davide Pischettola, Benedetta Polignone, Marco Rigamonti, Mauro Rubino, Mattia Scelsi, Arianna Trigiante)

Il viaggio prosegue verso i Balcani aprofittando del treno a fondo governativo che raggiunge i paesi isolati della Russia centrale e orientale con "Diagnosis" della fotografa tedesca Emile Ducke, in mostra a San Pietro e Paolo, mentre la relazione tra storia, miti e cultura pop della Macedonia di Alexander del polacco Michal Siarek è in mostra a Palazzo Palmieri.

Le sale del piano nobile del settecentesco Palazzo Palmieri, ospitano anche la collettiva di arte contemporanea ispirata dalla "Mythologies" di Roland Barthes a cura di Roberto Lacarbonara, con le installazioni ambientali, in parte inedite e site specific, dei 18 artisti provenienti da Italia, Albania e Montenegro per confrontandosi sul tema delle "mitologie contemporanee" e analizzandone i rilevanti processi di trasformazione culturale, economica, sociale e religiosa. Ovvero, Valentino Albini, Francesco Arena, Corrado Bove, Gianni Caravaggio,  Daniela Corbascio, Endri Dani, Flavio Favelli, Antonio Fiorentino,  Andrea Francolino, Gaspare, Goldschmied&Chiari, Michele Guido, Irena Lagator Pejovic, Pierpaolo Miccolis / Claudio Panaro,  Rebecca Moccia, Ornaghi&Prestinari, Luigi Presicce, David Reimondo.

Con la "Mega Mecca" dell'italiano Luca Locatelli, al Castello Carlo V si punta anche al Medio Oriente, insieme alla lotta per la riconquista di Mosul da parte delle forze irachene contro il cosiddetto Stato Islamico protagonista di "The battle for Mosul" di Eddy van Wessel, mentre Palazzo Palmieri opsita le ricostruzioni di tragiche morti della storia iraniana di "By an Eye-Witness" di Azadeh Akhlaghi. In ogni caso dopo l'inaugurazione di giovedì 7 settembre 2017, alle ore 19.00 a Palazzo Palmieri e il eeekend inaugurale dall’8, 9 e 10 settembre (ore 10.00 - 20.00), tutte le mostre saranno visitabili dall’11 settembre al 29 ottobre 2017 (Martedì/Domenica, ore 10-13 e 17-20, ore 16-19 nel mese di ottobre, ma mai di lunedì).

Durante le giornate inaugurali del festival, venerdì 8 e sabato 9 settembre, si potrà anche approfittare delle letture portfolio gratuite con Irene Alison (Direttore creativo DER*LAB), Mauro Bedoni (Freelance photo editor – Format festival), Maria Pia Bernardoni (Curatrice progetti internazionali della African Artists’ Foundation & LagosPhoto), Carol Körting (photo editor del Leica Fotografie International Magazine), Maysa Moroni (Photo editor di Internazionale) e Lara Pettinelli (Photo editor di The Trip Magazine).

PhEST - See Beyond the Sea
7 settembre - 29 ottobre 2017
Inaugurazione: giovedì 7 settembre alle 19.00
Palazzo Palmieri
Weekend inaugurale: 8- 10 settembre 2017
mostre: 11 settembre - 29 ottobre 2017
Monopoli

Foto | PhEST - See Beyond the Sea

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