I tanti Pasolini. Fotografie di Carlo Riccardi

Pier Paolo Pasolini torna nella sua casa di Casarsa della Delizia con le storiche fotografie di Carlo Riccardi

"Tutto finisce dove tutto comincia"

Pier Paolo Pasolini, in chiusura del film 'Edipo Re'

Il 7 settembre 1967 usciva al cinema 'Edipo Re' di Sofocle e Pasolini, con Silvana Mangano, Franco Citti, Alida Valli, Carmelo Bene e la cecità di Edipo a simboleggiare quella dell’uomo contemporaneo, insieme allo spirito avanguardista di Pier Paolo Pasolini.

A distanza di un cinquantennio, sono i tanti frammenti della complessa ed entusiasmante personalità di Pasolini a tornare dove tutto è iniziato, con "I tanti Pasolini" fotografati da Carlo Riccardi ed esposti da sabato 9 settembre 2017 a Casa Colussi di Casarsa della Delizia (PN), dimora della madre Susanna, abitazione di Pasolini dal 1943 al 1949 e oggi sede del Centro studi Pier Paolo Pasolini.

"Ritrovare le immagini della mostra è stato un po’ come ritrovare il nostro Archivio, ma nessuno dei personaggi a cui ci siamo dedicati con le nostre ricerche ci ha colpito come Pasolini. Lui raccontava con forza e trasparenza come stanno le cose, ci descriveva la realtà senza omettere nulla, nemmeno i problemi. Ci manca un Pasolini oggi"

Maurizio Riccardi

La mostra, frutto del laborioso lavoro di recupero delle immagini conservate dall’Archivio Fotografico Riccardi, compiuto da Maurizio Riccardi e Giovanni Currado, sfiora momenti cruciali della vita di Pasolini divenuti della storia culturale italiana, partendo dal ritrovamento quasi casuale delle immagini del set del film Il gobbo (1960) di Carlo Lizzani.

"Eravamo increduli, poiché avevamo tra le mani due fotogrammi del momento esatto in cui veniva ucciso Leandro detto ‘er monco’ interpretato da Pasolini"

Giovanni Currado

Con le fotografie esposte si torna in tribunale con Pasolini accusato di vilipendio alla religione di Stato per "La Ricotta" (episodio di "RoGoPaG", 1963); alla prima di Accattone insieme a Franco Citti; al Premio Viareggio con Giuseppe Ungaretti; a Venezia durante la Mostra Internazionale del cinema del '63; al Ninfeo di Villa Giulia a Roma, affiancato dalla madre nella serata finale del Premio Strega del ‘64; all’aeroporto di Ciampino con Maria Callas, indimenticabile protagonista della Medea di Pasolini (1969), all’esterno del Palazzo di Giustizia di Roma insieme a Dacia Maraini, Alberto Moravia e Laura Betti, energica compagna e sostenitrice dell'opera pasoliniana.

Carlo Ricciardi. Note biografiche


Nato nel 1926) e terzo di otto figli, Carlo Ricciardi si trasferisce nel 1932 con la famiglia a Roma, dove inizia a lavora come ritoccatore in uno studio di foto-pittura. Nel 1940 conosce Saro Mirabella, amico e conterraneo del pittore Renato Guttuso, e si appassiona alla fotografia. Nel 1942 raggiunge le truppe americane a Napoli e nel 1945 ritorna nella capitale dove documenta e ritrae i militari americani. L'anno dopo fonda una sorta di agenzia "mobile" con sede al Caffè Castellino di piazza Venezia a Roma, composta da un venditore e da sei fotografi. Dai primi anni Cinquanta Ricciardi comincia a fotografare i protagonisti degli anni del boom economico, del neorealismo e delle grandi produzioni hollywoodiane: artisti, intellettuali, attori, registi, re e regine. Inaugura la Galleria "Le scalette rosse" e fonda la rivista "Vip". Nel 1951 è il fotografo del "Giornale d'Italia" e l'anno successivo collabora per il "Tempo". Nel 1956 fonda a Roma l'agenzia Riccardi Press, che in breve tempo avrà, tra i suoi clienti, tutti i più importanti quotidiani e periodici italiani. Testimone dell'Italia che cambia, nei primi anni Sessanta con le sue fotografie, documenta i movimenti sindacali e per la UIL inizia a girare l'Italia al fine di documentare le condizioni dei lavoratori, dalle mondine ai spalatori di zolfo in Sicilia. Ha documentato sei elezioni papali: da Pio XII, a Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I, fino a Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Durante gli anni Ottanta è affiancato nel suo lavoro di fotografo dal figlio, Maurizio, il quale nel 1992 fonda l'Agenzia AGR che, tra l'altro, custodisce e gestisce oggi l'ingente patrimonio fotografico prodotto da Carlo Riccardi.

La mostra delle cinquanta fotografie scattate da Carlo Riccardi, vivace testimone delle vicende culturali, sociali e politiche del nostro Paese dall’immediato dopoguerra e primo paparazzo della “Dolce Vita”, sono raccolte anche nel volume omonimo edito da Agr e disponibile a Casa Colussi, insieme a numerose testimonianze che, tra le tante, spaziano da quelle dello stesso Carlo Riccardi e Roberto Ippolito, a Filippo La Porta, Dacia Maraini, Ferdinando Scianna o Lina Wertmuller, con Enzo De Camillis, autore del docu-film "Un intellettuale in borgata" (2013) su Pier Paolo Pasolini.

La mostra si inaugura alle ore 18.00 di sabato 9 settembre 2017, con la partecipazione di Filippo La Porta, il presidente del Centro studi Pier Paolo Pasolini Piero Colussi, e il suo direttore Angela Felice.

I tanti Pasolini
Fotografie di Carlo Riccardi

9 settembre - 12 novembre 2017
Inaugurazione: sabato 9 settembre 2017, ore 18.00
Centro Studi Pier Paolo Pasolini
Casa Colussi
via Guido Alberto Pasolini, 4
Casarsa della Delizia (PN)

Foto | I tanti Pasolini. Fotografie di Carlo Riccardi, Courtesy Archivio Fotografico Riccardi
Via | AGR press

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