Araki alla Fondazione Bisazza

Settanta fotografie respirano all'unisono le note della ballata di amore, morte e fotografia di Nobuyoshi Araki, alla Fondazione Bisazza

Il legame tra la visione sovversiva di Nobuyoshi Araki e le preziose trame di design del brand Bisazza, resta avvinto ad antichi rituali e pratiche artistiche senza tempo, al pari delle sensuali donne giapponesi che hanno posato in kimono di seta, sullo sfondo dei raffinati decori floreali della collezione Bisazza Mosaico, fotografati da Araki nel 2009 per la campagna promozionale.

Un legame solido, come l'armonia delle seducenti note di rosso, oro e blu che pervadono le fotografie appartenenti alla serie fotografica entrata a far parte della collezione Bisazza, esposte dal prossimo 21 settembre negli spazi della sua Fondazione con la mostra ARAKI a cura di Filippo Maggia.

Sono tredici fotografie inedite della serie, ad arrivare in mostra per l'occasione, insieme alle composizioni floreali, i nudi femminili e gli scorci urbani, appartenenti alla serie "Sentimental Journey", "Painting Flowers", "Suicide in Tokyo", "Hana Kinbaku", "Erotos", "Bondages", "67 Shooting Back" ... con le opere in prestito dalla Taka Ishii Gallery di Tokyo e dalla collezione della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.

Settanta fotografie che respirano all'unisono le note della ballata di amore, morte e fotografia di Nobuyoshi Araki, frutto di tutta quello che ne ha segnato vita e opera nel corso degli anni, come la perdita della vista dal suo occhio destro, oscurato come la parte destra delle fotografie della più recente "Love on the Left Eye".

Anche per questa ragione, ad arricchire il percorso espositivo, contribuisce un video sul dietro le quinte dello shooting della campagna pubblicitaria realizzata per BISAZZA, insieme a quello che ripropone un'illuminante intervista ad uno dei fotografi giapponesi più celebri e censurati.

Araki
21 settembre - 3 dicembre 2017
FONDAZIONE BISAZZA
Viale Milano, 56
Montecchio (Vicenza)

Nobuyoshi Araki: note biografiche di un visionario

1940
Nobuyoshi Araki, conosciuto anche con il nickname Arākī (アラーキー?), nasce il 25 maggio a Minowa nell’area centrale (Shitamachi) di Tokyo. Il padre artigiano gestisce un negozio di zoccoli tradizionali (geta) insieme alla moglie, è appassionato di fotografia, specializzato nell’uso del banco ottico e lo avvicina a questa passione.

"Stando vicino a mio padre ho assorbito in modo naturale la tecnica e l’amore per la fotografia. È bastato osservarlo per acquisire le nozioni basilari. Tecnicamente, in fondo, la fotografia è un qualcosa di molto semplice. Per fotografare, invece, bisogna vivere. La fotografia è questo: è la vita. Questa è la mia ricerca"

Nobuyoshi Araki

1952
Araki prende in prestito la macchina fotografica del padre (una Baby Pearl 3x4) e scatta le sue prime fotografie durante un viaggio scolastico. Ritrae una compagna di classe di cui era segretamente innamorato e paesaggi nei quali include sempre delle figure.

1959
Si iscrive al Departement of Engineering della Chiba University

1963
Ottiene la laurea in fotografia e regia. Presenta come lavoro di diploma un film sulla vita di un gruppo di ragazzini, alla base del lavoro fotografico intitolato Satchin and his Brother Mabo.
Inizia a lavorare come fotografo presso la famosa Dentsu Advertising Agency

1964
Con il ritratto del dinamismo vitale di Satchin vince l’importante Sun Prize, per i giovani fotografi giapponesi.

1965
Tiene la sua prima personale presso lo Shinijuku Station Building (Tokyo)

1967
Il 18 marzo muore suo padre Chotaro. Incontra Yoko Aoki che lavora come dattilografa presso la Dentsu. L’inizio della loro relazione amorosa vede Yoko diventare un soggetto ricorrente nell’opera di Araki.

1970
Fotocopiando le sue fotografie realizza Xerox Photo Album, prodotto in edizione limitata di 70 copie, spedite ad amici, critici d’arte e persone scelte a caso dall’elenco telefonico. In occasione della mostra 'Sur-sentimentalism Manifesto No.2: the Truth About Carmen Marie' espone per la prima volta ingrandimenti di genitali femminili.

1971
Il 7 luglio sposa Yoko e Pubblica Sentimental Journey, resoconto fotografico della loro luna di miele.

1972
Lascia la Dentsu e inizia la carriera di fotografo freelance.

1973
Scatta le prime fotografie di fiori nel tempio di Jokanji, luogo di sepoltura delle prostitute di Tokyo durante il periodo Edo.

1974
Insieme a Masahisa Fukase, Eiko Hosoe, Daido Moriyama, Shomei Tomatsu, e Noriaki Yokosuka fonda la Photo Workshop School, attiva fino al 1976. L’11 luglio muore sua madre Kin e Araki fotografa la sua salma.

1976
Incontra Akira Suei, editore di numerose riviste erotiche e lavoreranno a stretto contatto, negli anni successivi documenta la vita notturna di Tokyo e le abitudini sessuali dei giapponesi.

1979
Realizza una prima serie di fotografie dedicate alla pratica del bondage per la rivista "SM Sniper".

1981
Realizza il suo primo e unico soft core porno film intitolato The Pseudo Diary of a High School Girl per Nikkatsu, il più antico studio cinematografico del Giappone, negli anni '70 arrivato a produrre quasi esclusivamente "pornografia romantica" per salvarsi dal crollo finanziario. Araki porta sul grande schermo il ‘Diario di una studentessa’ che vuole sfondare nel settore del soft-porno, documentando anche il dietro le quinte del film con una piccola camera e il resoconto editoriale relativo.

1986
Realizza il suo primo Arakinema, un diaporama delle sue immagini con due proiettori accompagnato da musica. Questo modo di presentare il suo lavoro diventerà parte integrante della sua produzione artistica.

1988
La polizia ha ordinato la rimozione dalla vendita della rivista Shashin Jidai per aver pubblicato alcune fotografie di Arai. La gatta Chiro entra nella vita di Araki e Yoko. Come successe per Yoko, Chiro diventa uno dei soggetti preferiti di Araki.

"My wife Yoko first brought Chiro home from Kasukabe when she was just a four month old kitten."

Nobuyoshi Araki, Itoshi No Chiro (Chiro, My Love), 1990

1989
Nel mese di agosto Yoko viene ospedalizzata a causa di un tumore.

1990
Yoko muore il 27 gennaio. Araki riceve il Society of Photography Award, Japan. Araki frequenta e fotografa in modo assiduo i sex club di Kabukichō, distretto a luci rosse di Shinjuku, fino al febbraio del 1985, quando il New Amusement Business Control and Improvement Act pone bruscamente fine all’era d’oro dell’industria del sesso giapponese, ma lo spirito che l'ha caratterizzata vine raccolto nelle oltre 800 fotografie di Tokyo Lucky Hole.

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1991
Araki presenta la serie Winter Journey che documenta l’ultimo anno di vita di Yoko e completa il racconto della loro vita comune iniziato con Sentimental Journey. Pubblica le due serie congiunte in Sentimental Journey / Winter Journey. Rivece il 7th Higashikawa Prize.

1992
La sua prima mostra personale in Europa (Akt-Tokyo 1971-1991) si apre al Forum Stadtpark di Graz, prima di essere presentata in altre dieci città tra cui Zurigo. Nel corso di una mostra vengono rivolte accuse di oscenità alle sue foto.

1993
Un gallerista viene arrestato per aver esposto alcune foto di nudo di Araky, ma a quanto pare non è stato mai arrestato.

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1994
Pubblica Tokyo Love, frutto della collaborazione con Nan Goldin. Riceve il Japan Inter-Design Forum Grand Prix.

1997
Realizza la copertina dell’album Telegram di Björk.

1999
Sentimental Journey, Sentimental Life, la sua prima mostra personale presso un’istituzione pubblica giapponese, viene presentata al Museum of Contemporary Art di Tokyo.

2002
Inizia il progetto Japanese Faces che si propone di raccogliere quanti più ritratti possibile di abitanti di tutte le zone del Giappone.

2001
Incontra Kaori, giovane ballerina destinata a diviene la sua musa\moglie.

2004
Travis Klose realizza Arakimentari, un documentario che presenta l’opera di Araki in relazione alla cultura giapponese, con commenti di Björk, Takeshi Kitano e Daido Moriyama.

2005
Dopo aver pubblicato oltre 350 libri, l’importante retrospettiva itinerante 'Nobuyoshi Araki: Self, Life, Death' viene inaugurata alla Barbican Art Gallery di Londra.

2008
In autunno Araki scopre di avere un tumore e subisce un intervento. Nello stesso anno gli viene assegnata la Medaglia per le scienze e per le arti (Austria).

"Quando Yoko era viva Chiro era la nostra bambina e dopo la sua morte Chiro era Yoko, così è come se avesse rivestito un doppio ruolo"

Nobuyoshi Araki

2010
Vent’anni dopo il Winter Journey che documenta la morte di Yoko, Araki pubblica un altro viaggio, il Sentimental Journey / Spring Journey che documenta gli ultimi tre mesi dei vita e la scomparsa della sua mata gatta Chiro, morta il 2 marzo alla prodigiosa di età di ventidue anni (una felina centenaria).

2012
54th Mainichi Art Award, Special Award 6th ANGO Awards

2013
Nel mese di ottobre Araki perde la vista del suo occhio destro a causa di un'ostruzione dell'arteria retinica, ma il settantaquattrenne la usa come fonte di ispirazione per esporre il suo "Love on the left eye", al Taka Ishii Gallery di Tokyo, dal 21 giugno 2014.

2014
Mario Perniola scrive il saggio 'Araki's Hell', incluso nel volume 'Photography for the Afterlife'.

2015
Araki fotografata Saskia de Brauw e Sung Jin Park a Tokyo per la campagna primavera/estate di Bottega Veneta.

«Dopo la mia reincarnazione a mia nuova vita, fotografia sarà la prima parola che pronuncerò. La fotografia è stata per me come un contratto lungo quasi sessant’anni. “La fotografia è amore e morte” - sarà il mio epitaffio»

Nobuyoshi Araki

Foto | Araki, Courtesy of Taka Ishii Gallery, Tokyo /FONDAZIONE BISAZZA/Fondazione Cassa di Risparmio di Modena

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