Photolux Festival 2017 - Mediterraneo

La fotografia attraversa il Mediterraneo con la terza edizione del Photolux Festival. Biennale Internazionale di Fotografia, a Lucca dal 18 novembre al 10 dicembre 2017

"Il Mediterraneo è un immenso archivio e un profondo sepolcro"

Predag Matvejevic

Con Predag Matvejevic, lo scorso febbraio abbiamo perso uno dei cantori più appassionati delle civiltà protagoniste del suo "Breviario mediterraneo" (1987) tradotto in oltre venti lingue, mentre i secoli di incontri e scontri che attraversato il 'Mare Nostrum', sembrano destinati a restale di estrema attualità e inevitabilmente nell'obiettivo di grandi nomi e giovani autori della fotografia internazionale, come quelli protagonisti di mostre ed eventi collaterali del Photolux Festival. Biennale Internazionale di Fotografia, a Lucca dal 18 novembre al 10 dicembre 2017

Dall'esplorazione senza precedenti dei siti archeologici mediterranei condotta da Josef Koudelka con Vestiges, alla Métaphysique Méditerranéenne di Bernard Plossu, il percorso espositivo offre un viaggio pronto a toccare paesi, culture e memorie, con una collettiva dedicata alla Migrazioni, il diario di Jacques Henri Lartigue e le esplorazioni tra memoria e oblio della franco algerina Marie Hudelot, dal Marocco di Albert Watson e la Libya di Francesco Fossa.

Un viaggio nel tempo e nello spazio navigabile di acque capaci di accogliere i bagnati di Nick Hannes, quanto i cadetti di Paolo Verzone o i protagonisti dell'invenzione scenografica di Elonora Olivetti, insieme al sogno come realtà e l’invisibile come visione di Polixeni Papapetrou, o il ritorno al World Trade Center con le astrazioni di Shai Kremer.

Photolux Festival 2017: 22 mostre fotografiche


JACQUES-HENRI LARTIGUE | DIARY OF A CENTURY
A cura di Alessandra Mauro

Prodotta e realizzata da Donation Jacques Henri Lartigue (Association des Amis de Jacques Henri Lartigue, Ministère de la Culture, France) in collaborazione con diChroma photography.

L’apparecchio fotografico sarà insomma un compagno fedele per Lartigue che riempirà ben 130 album di immagini. “Lartigue – ha scritto Richard Avedon – ha fatto quel che nessun altro fotografo ha mai fatto, prima o dopo di lui: ha fotografato la sua propria vita. Come se avesse sempre saputo, fin dai primi anni, che le piccole cose racchiudono i veri segreti dell’esistenza”.

JOSEF KOUDELKA | VESTIGES

Proiezione in collaborazione con Magnum Photos
Tra il 1991 e il 2012, Josef Koudelka ha visitato diciannove paesi attorno al Mediterraneo fermandosi in più di duecento siti archeologici greci e romani. La sua è un’esplorazione senza precedenti, che ricerca la rappresentazione perfetta della essenza di questi luoghi.

ALBERT WATSON | MAROC
A cura di Enrico Stefanelli
In collaborazione con Kahmann Gallery, Amsterdam
"Per una persona cresciuta in questo ambiente [la Scozia], il Marocco arriva come uno shock. All’inizio ogni singolo dettaglio sembra diverso: i colori, le persone, i riti religiosi, l’architettura, e certo, il tempo. È impossibile catturare anche solo un frammento di quanto questo grande paese ha tanto da offrire […], dunque quello che ho fatto è solo uno schizzo, fatto in un periodo di trentanove giorni". (A. Watson)

BERNARD PLOSSU | L’HEURE IMMOBILE. MÉTAPHYSIQUE MÉDITÉRRANÉENNE
A cura di Ricardo Vazquez e Walter Guadagnini
Prodotta da Hôtel des arts, centre d’art du Département du Var
Quella di Bernard Plossu con il Mediterraneo è una relazione speciale, privilegiata. Questo spazio in movimento, fatto di luce forte e ombre penetranti, lo ha spesso visto indugiare, in un dialogo lungo trent’anni con la metafisica mediterranea. Nelle sue immagini il Mediterraneo è fatto di luoghi deserti e fluttuanti, così misteriosi nella loro pur familiare apparenza da non capire se sono reali o immaginati.

MIGRAZIONI
a cura di Flavio Arensi, Chiara Dall’Olio, Chiara Ruberti e Enrico Stefanelli
in collaborazione con Associazione Carta di Roma, Fondazione Paolo Cresci, Lucca
progetto di accessibilità in collaborazione con Fondazione Banca del Monte di Lucca; Provincia di Lucca; HIIS-CNR, Pisa; Scuola Superiore Sant’Anna Pisa; I.T.I.S. Fermi, Lucca; ENS; UIC; PEDANA SENSORIALE
sponsor tecnico Hahnemüle
Una complessa mostra collettiva, transmediale e multimediale, il cui percorso intende dare un ampio quadro del fenomeno delle migrazioni, a partire da una sezione dedicata alla diaspora italiana, che dall’inizio del XX secolo fino al secondo dopo guerra ha visto un flusso costante di emigranti soprattutto verso le Americhe, fino alla rappresentazione e alla riflessione sull’attuale crisi dei migranti nel Mediterraneo che sta minando le radici identitarie dell’Europa intera. Fondamentale nello sviluppo della mostra è il glossario di Carta di Roma: un dialogo tra i linguaggi dell’arte e l’informazione, uno strumento ulteriore per il pubblico per approfondire e comprendere la corretta terminologia legata ai temi della migrazione.
In collaborazione con la Fondazione Banca del Monte di Lucca, si è lavorato a un progetto per rendere la mostra inclusiva e accessibile alle diverse disabilità, istituendo un tavolo di lavoro che ha visto coinvolte diverse istituzioni del territorio.

PAOLO VERZONE | CADETTI
a cura di Enrico Stefanelli
Austeri, eleganti, disciplinati, fieri. I cadetti di Paolo Verzone potrebbero essere stati ritratti decenni or sono. È un po’ come se nelle Accademie Militari il tempo si fosse fermato seguendo le stesse rigide regole che si tramandano da centinaia di anni. Le fotografie in mostra sono state selezionate appositamente per questa edizione del Photolux: i ritratti dei cadetti delle Accademie Militari dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo.

N​ICK HANNES | MEDITERRANEAN. THE CONTINUITY OF MAN
A cura di Sandro Iovine
Quello di Nick Hannes è il Mediterraneo degli uomini, fatto di spiagge che vomitano turisti, di terre di conflitti che ci vogliono far credere di natura religiosa, di viaggi di speranza che spesso si risolvono in morte o confino in ghetti dove l’antica ξενία (accoglienza) della Magna Grecia è stata dimenticata. E per provare a comprenderlo ci si deve avvicinare alle singole tessere per poi allontanarsi e percepire il disegno generale.

SHAI KREMER | WORLD TRADE CENTER: CONCRETE ABSTRACT
A cura di Gigliola Foschi
Immagini dove s’addensano e si compenetrano molteplici punti di vista, dove il tempo si stratifica e s’incrociano le ricordanze, le ripetizioni, ciò che è stato e ciò che sarà. Intrise di tempo e memorie, le opere della serie Concrete Abstract, realizzate dall’artista di origini israeliane Shai Kremer, sono il frutto di un lungo processo di lavoro, nato dalla documentazione (a partire dal 2001 fino al 2012) della ricostruzione del sito dove sorgevano le torri gemelle del World Trade Center, abbattute tragicamente nel settembre 2001.

ELEONORA OLIVETTI
A cura di Giuliana Scimé
Le opere di Olivetti si distinguono per tecnica, lusinga visiva ed invenzione scenografica. Fotografie a colori di genti, luoghi e Paesi, ritagliate, e ricomposte secondo personali e bizzarri schemi ambientali, sono applicate su un’antica incisione che fa da fondale. L’incisione, recuperata con pazienza nelle piccole botteghe e nei mercati delle pulci, aderisce allo stesso luogo fotografato oppure viene riproposta in un’interpretazione favolistica.

FRANCESCO FOSSA | LIBYA, THE CAPTAIN AND ME
(SULLE TRACCE DEL PAZIENTE INGLESE)

Il deserto annulla gli spazi. Così accade che due visioni, lontane nel carattere e distanti nel tempo, possano convivere e correre parallele come accade in questo lavoro fotografico a quattro mani. Le immagini scattate tra il 1933 e il 1935 dal giovane ufficiale degli Alpini Tenente Manfredo Tarabini Castellani nell’oasi di Cufra e sui contrafforti dell’Auenàt scatenano la curiosità del nipote Francesco Fossa, che molti anni dopo prova ad andare in quei luoghi per capire di più e si tuffa in un’altra Libya, un altro deserto, L’Ubari e poi il Maridhet che si stende lungo il confine algerino.

MARIE HUDELOT | HERITAGE-NATIF-DEVOTION
A cura di Carine Dolek
Utilizzando la propria storia familiare e le proprie origini franco algerine, nel suo lavoro Marie Hudelot si muove in quello spazio tra memoria e oblio, visibile e invisibile, passato e presente, astratto e figurative, nel quale costruiamo le nostre identità come individui e come società. Servendosi di maschere, elmetti, sciarpe, teschi e bandiere che si contrappongono alle pose del ritratto pulito, classico e borghese delicatamente illuminato, Hudelot crea spazio per una narrativa del sé senza soluzione di continuità, aperta e mai finita.

POLIXENI PAPAPETROU | BETWEEN WORLDS
A cura di Alessandra Frosini
Con Between worlds, Polixeni Papapetrou ci offre il sogno come realtà e l’invisibile come visione, riflettendo sul divenire che caratterizza la contaminazione fra mondi diversi, fra realtà diverse, facendole coesistere. Personaggi ibridi, dalle fattezze umane ma dalla testa di animale, vivono in rappresentazioni allegoriche, messe in scena di un mondo illusorio e immaginario, a cavallo fra mitologia, archetipo e teatro.

RANIA WERDA
a cura di Marianne Catzaras
Coreografie di volti semi nascosti in scene figurative e stilizzate: Rania Werda ci fa vedere donne fiere che stanno in piedi e che resistono dicendo no agli stereotipi di ogni genere. Lascive come se fossero disegnate su illuminazioni calligrafiche, rappresentano tutti i volti della donna che combatte per recuperare il diritto alla differenza: quello di essere Donna.

IL MEDITERRANEO TUTT’INTORNO
in collaborazione con e a cura di cook_inc.
Parlare di Mediterraneo non è semplicemente parlare di mare. Il Mediterraneo è la culla della civiltà cui apparteniamo, è origini e cultura. Il cibo, l’olio e il vino hanno attraversato questo mare in ogni epoca, assistendo a scoperte e naufragi, successi e conquiste. Mediterraneo significa libertà, contaminazione ed eclettismo, viaggio e confini superati, quindi arrivi e nuove partenze, in un movimento perpetuo e in continua evoluzione. Proprio come la gastronomia.

Leica Oskar Barnack Award 2017
Per la categoria principale la giuria ha scelto il norvegese Terje Abusdal che ha presentato il progetto a lungo termine Slash & Burn. L’ucraino Sergey Melnitchenko con la serie Behind the Scenes è invece il vincitore nella categoria Leica Oskar Barnack Award Newcomer, dedicata ai fotografi under 25. La mostra raccoglie i lavori dei vincitori e degli altri 10 finalisti.

World Press Photo 2017
Nell’anno della 60esima edizione del più importante premio internazionale dedicato al fotogiornalismo, la giuria, presieduta da Stuart Franklin, fotografo di Magnum Photos, ha scelto come World Press Photo of the Year 2017 (Foto dell’anno 2017) l’immagine del fotografo turco Burhan Ozbilici che ritrae Mevlüt Mert Altıntaş, l’attentatore dell’ambasciatore russo in Turchia, Andrei Karlov, dopo l’omicidio del 19 dicembre 2016, in una galleria d’arte ad Ankara.

Prix Pictet 2017
Proiezione dei progetti finalisti

Il vincitore della settima edizione del Prix Pictet è Richard Mosse, con la serie Heat Maps. Una sublime e profonda rappresentazione della crisi dei migranti in Europa, Medio Oriente e Nord Africa, dove guerre, persecuzioni e cambiamenti climatici hanno provocato una crisi globale e prodotto la più grande migrazione dai tempi della Seconda Guerra Mondiale.

Nel programma espositivo si inseriscono anche le mostre dedicate ai progetti vincitori dei premi PHOTOLUX AWARD 2017, YOUNG CURATORS PHOTOLUX CONTEST 2017 e INTARGET PHOTOLUX AWARD 2017 e le mostre che raccolgono le fotografie realizzate nel corso di due importanti progetti didattici realizzati da Photolux nel corso del 2016 e del 2017: Scatta la Notizia, in collaborazione con Neapolis.Art e con il sostegno di Canon Italia; Photolux per le popolazioni colpite dal terremoto, in collaborazione con la Diocesi di Ascoli Piceno, Neapolis.Art e il sostegno tecnico di Canon Italia.

Il vincitore e i progetti finalisti del PhotoBoox Award 2017, promosso in collaborazione con ceiba editions e EyesOpen! magazine, saranno invece presentati nel corso di un talk il 25 novembre

Con Heat Maps di Richard Mosse, tra i vincitori della settima edizione del Prix Pictet, il percorso espositivo contempla anche la mostra dei vincitori e dei finalisti del Leica Oskar Barnack Award 2017, insieme ai vincitori di Photolux Award 2017, Young Curator Photolux Contest 2017 e Intarget Photolux Award 2017, le fotografie realizzate dai progetti didattici "Scatta la Notizia" e "Photolux per le popolazioni colpite dal terremoto", mentre la 13esima tappa della mostra itinerante dell World Press Photo of the Year 2017, grazie alla collaborazione con Canon, offre una nuova esperienza di visita con l'uso della realtà virtuale.

Nel corso del main weekend del festival, il 25 e 26 novembre sarà presentato anche il miglior progetto editoriale selezionato dalla giuria del Photoboox Award 2017 e pubblicato dalla casa editrice ceiba editions, mentre Expolux, torna ad offrire uno spazio espositivo a stampatori, editori, professionisti del settore e scuole di fotografia, nel Real Collegio, insieme ad una serie di workshop frutto della collaborazine del festival con New Old Camera.

Leica Talk

Domenica 19 novembre 2017
Ore 16:00 | Tony Gentile in dialogo con Enrico Stefanelli
Ore 17:00 | Presentazione del libro “Tutto per una ragione. Dieci riflessioni sulla fotografia” di Loredana De Pace (ed. emuse)

Sabato 25 novembre 2017
ore 11:00 | Premiazione Young Curators Photolux Award
ore 12:00 | Premiazione PhotoBoox Award
ore 15:30 | Premiazione Photolux Award
ore 18:00 | Bernard Plossu dialoga con Walter Guadagnini

Domenica 26 novembre 2017
ore 10:30 | “Tra memoria e modernità: la Fotografia Contemporanea Israeliana” con Pierre Podbielski, Maurizio De Bonis e Orith Youdovich // modera Gigliola Foschi
ore 12:00 | Pia Pera // con Marco Delogu
ore 16:00 | Richard Mosse, vincitore del Prix Pictet 2017
ore 17:00 | Presentazione Centre Méditerranéen de la Photographie, Bastia con Marcel Fortini, direttore e fondatore // moderano Enrico Ratto e Chiara Ruberti

Sabato 2 dicembre 2017
ore 11:00 – 17:00 InstaMeet e premiazione challenge instagram “intarget Photolux Award 2017”
ore 21:00 | “Migrazioni”, dibattito di approfondimento sulle Migrazioni e l’attuale crisi dei migranti in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca

Domenica 3 dicembre 2017
ore 16:00 | Il vincitore delle Letture Portfolio di Fotografia Europea e il fotografo Bruno Cattani in dialogo con Giovanna Calvenzi
ore 18:00 | Presentazione del libro “Il settimo uomo” (Contrasto) // con Michele Smargiassi e Chiara Lencioni

Venerdì 8 dicembre 2017
ore 16:00 | Irene Alison e Massimo Siragusa / presentazione libro e progetto “Lìmine”
ore 17:00 | World Press Photo 2017. I vincitori italiani // modera Enrico Stefanelli

Sabato 9 dicembre 2017
ore 16:00 | Presentazione 3 lavori selezionati tra quelli dei diplomati della Fondazione Studio Marangoni
ore 17:00 | “Maledetti Fotografi” con Enrico Ratto e Benedetta Donato

Domenica 10 dicembre 2017
ore 16:00 | Presentazione dell’ultimo libro di Sara Munari “Il portfolio fotografico. Istruzioni imperfette per l’uso” (ed. emuse)
ore 17:00 | Mustafa Sabbagh in dialogo con Enrico Ratto

Il calendario degli eventi collaterali, spazia tra Leica Talk e incontri in collaborazione con Maledetti Fotografi, presentazioni, una conferenza sulle “Migrazioni” e workshop con fotorafi del calibro di Franco Fontana e il fotografo Magnum Stuart Franklin (Programma completo nei box a scomparsa).

Calendario Workshop

18 e 19 novembre 2017
LAURA TORI PETRILLO
Mostre, residenze, specializzazioni all’estero: come scrivere efficacemente la propria biografia e dichiarazione di poetica

18 e 19 novembre 2017
PAOLO VERZONE
" A geometry of disorder". Tecniche di illuminazione applicate al ritratto

25 e 26 novembre 2017
WORLD PRESS PHOTO // con Lars Boering e Magdalena Herrera

1, 2 e 3 dicembre 2017
FRANCO FONTANA
Colore e Creatività

2 e 3 dicembre 2017
LORENZO COLLORETA
Sullo sviluppo del file RAW nel duemiladiciasette (quasi 2018) – con Adobe Photoshop / Camera Raw o Lightroom

9 e 10 dicembre 2017
STUART FRANKLIN
The Documentary Impulse

Oltre alle letture portfolio organizzate con la collaborazione di esperti internazionali, photo editor, fotografi, curatori e docenti di altissimo livello, razie alla collaborazione con il Centre Méditerranéen de la Photographie di Bastia in Corsica e l'European Residence Award che riunisce il Photolux Festival di Lucca, con il Kaunas Photo di Kaunas (Lituania), il PhotAmnuales di Beauvais (Francia) e il Pix.house di Poznan (Polonia), a partire da questa edizione della biennale, per i due vincitori del "miglior portfolio" è prevista anche la possibilità di svolgere una residenza artistica all’estero.

Lettori e premi per il 'miglior portfolio'

A partire da questa edizione di Photolux 2017 sono stati attivati due progetti di collaborazione con realtà europee che offriranno ai due vincitori del “miglior portfolio” la possibilità di svolgere una residenza artistica all’estero.

La prima collaborazione è stata attivata con il Centre Méditerranéen de la Photographie di Bastia in Corsica. Nel corso della residenza, della durata variabile di 15/20 giorni, i fotografi dovranno sviluppare un progetto di ricerca sul territorio, rispettivamente in Corsica e a Lucca. Photolux e il Centre Méditerranéen de la Photographie copriranno i costi del viaggio, le spese dell’alloggio e metteranno a disposizione assistenza tecnica e logistica in loco. Entrambi i progetti realizzati nel corso delle due residenze saranno prodotti ed esposti a Lucca e a Bastia nel 2018.

La seconda collaborazione attivata grazie all’accordo internazionale fatto con quattro paesi europei (Lituania, Francia, Polonia e Italia). Il nuovo European Residence Award vede coinvolti quattro festival internazionali di fotografia: Kaunas Photo, Kaunas (Lituania); PhotAmnuales, Beauvais, (Francia); Pix.house Poznan, (Polonia); Photolux Festival, Lucca, (Italia).
I vincitori per il miglior portfolio dei vari festival avranno la possibilità di svolgere una residenza artistica di quindici giorni presso la località selezionata, un rimborso spese per i costi di viaggio e una borsa per la copertura delle spese dal valore di mille euro.

Le destinazioni per lo scambio saranno cosi suddivise:
Il vincitore del Photolux Festival vincerà la residenza artistica in Lituania.
Il vincitore di Kaunas Photo vincerà la residenza artistica in Francia.
Il vincitore di PhotAmnuales vincerà la residenza artistica in Polonia.
Il vincitore di Pix.house vincerà la residenza artistica in Italia.

I lettori portfolio dell’edizione 2017 di Photolux Festival sono:
1. Pierre André Podbielski (Podbielski Contemporary)
2. Elena Boille (Internazionale)
3. Jim Casper (LensCulture)
4. Caroline Hunter (Photo editor, The Guardian)
5. Ângela Ferreira (Indipendent curator)
6. Marcel Fortini (Centre Méditerranéen de la Photographie, Bastia)
7. Krzysztof Candrowitz (Lodz Photo Festival)
8. Mindaugas Kavaliauskas (Kaunas Photo Festival)
9. Emilia van Lynden (Direttore Artistico, Unseen Amsterdam)
10. Daniela e Guido Giudici (Consarc Gallery, Chiasso)
11. Andrei Polikanov (Fotografo)
12. Dimitri Beck (Polka Magazine / Polka Gallery)
13. Laura Serani (Curatore)
14. Rebecca Simons (Photo-editor e curatore)
15. Fred Bucher (Photaumnales festival)

Il piano di Danilo Rea e la fotografia di Pino Ninfa, animano anche la serata del 7 dicembre, realizzata in collaborazione con il Teatro del Giglio.

Photolux Festival.
Biennale Internazionale di Fotografia

18 novembre - 10 dicembre 2017
Lucca

Foto | Photolux Festival. Biennale Internazionale di Fotografia 2017
Via | Studio ESSECI

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