Biennale Foto/Industria 2017 - Etica ed Estetica del lavoro

Etica ed Estetica del lavoro per 14 mostre e grandi fotografi, con la terza edizione della Biennale Foto/Industria Bologna, dal 12 ottobre al 19 novembre 2017

La Fondazione MAST (Manifattura di Arti, Sperimentazione e Tecnologia) di Bologna, unica istituzione al mondo dedicata alla fotografia del controverso paesaggio dell’industria e del lavoro, si prepara ad inaugurare la terza edizione dell'unica biennale dedicata ai medesimi argomenti, strutturata in modo diffuso per arrivare ad ogni genere di osservatore.

Dal prossimo 12 ottobre Foto/Industria Bologna 2017 dedica ad Etica ed Estetica del lavoro il percorso espositivo esteso al cuore della città con il contributo di grandi autori, dall'avanguardia rivoluzionaria di Alexander Rodchenko, ai paesaggi industriali fotografati per un trentennio da Josef Koudelka, dall'America al lavoro di Lee Friedlander al lavoro minorile di Mimmo Jodice.

14 mostre ospitate al MAST di Bologna e nei luoghi simbolo della storia e della cultura cittadina, dal MAMbo ai Giardini Margherita, passando per diversi palazzi storici e residenze di grande rilevanza artistica, in alcuni casi aperti solo in occasione di Foto/Industria e del suo programma arricchito da visite guidate, incontri, tavole rotonde, letture, performance, musica e docufilm dei fotografi più rilevanti del panorama mondiale.

La Biennale organizzata dal MAST è diretta da François Hébel, già direttore dei Rencontres de la photographie di Arles e curatore di dodici delle quattordici mostre, pronte ad indagare il rapporto tra l’uomo e il lavoro nei suoi aspetti sociali, economici, politici e geopolitici, filosofici, spirituali.

Le restanti due mostre, dedicate a MACCHINA & ENERGIA di un demiurgo dell'immagine come Thomas Ruff al MAST (aperta fino al 14 gennaio 2018), e al grande formato degli innovativi stabilimenti italiani fotografati da Carlo Valsecchi all’Ex Ospedale degli Innocenti, sono invece curate entrambe da Urs Stahel, curatore della PhotoGallery di MAST.

"Sono così interessato dal futuro che vorrei vederlo immediatamente, con qualche anno d'anticipo"

Alexander Rodchenko

L'estetica avanguardista del mondo della produzione industriale, dall’assemblaggio di un'auto nello stabilimento AMO, ai generatori della centrale MoGES, arriva in mostra alla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna - Casa Saraceni, con una selezione originale di opere del russo Alexander Rodchenko, entrate a far parte della collezione del Museo di Arte Multimediale di Mosca.

I paesaggi industriali fotografati nell’arco di trent’anni da un obiettivo radicale,
libero e indipendente come quello di Josef Koudelka, in mostra con 40 stampe in un formato di circa tre metri di larghezza al Museo Civico Archeologico, indagano la massiccia trasformazione del paesaggio causata dalla rivoluzione industriale.

Fabbriche e uffici dell'America al lavoro negli anni 70 e 80, arrivano in mostra alla Fondazione del Monte – Palazzo Paltron, con l'inconfondibile approccio estetico di Lee Friedlander, mentre la Pinacoteca Nazionale ospita due serie provenienti dalla Collezione Walther, con un corpus di fotografie anonime del primo Novecento su una città americana costruita per lo sfruttamento del carbone, insieme al ciclo American Power di Mitch Epstein che un secolo dopo, documenta come la produzione di energia sia onnipresente nello stesso paesaggio.

Allo Spazio Carbonesi il francese Mathieu Bernard- Reymond trasforma in composizioni astratte fotografie di siti di produzione energetica, mentre il MAMbo ospita le imponenti immagini del connazionale Vincent Fournier, dedicate all’addestramento degli astronauti ed i robot umanoidi.

Punta allo spazio anche il catalano Joan Fontcuberta, in mostra a Palazzo Boncompagni con le sconvolgenti prove fotografiche sul cosmonauta sovietico che avrebbe dovuto essere il primo uomo sulla luna.

Lo svedese Mårten Lange porta al Teatro San Leonardo, la solitudine degli impiegati negli spazi di lavoro di oggi e la complessità delle più sofisticate apparecchiature da laboratorio.

Il Museo di Palazzo Poggi ospita l'ambientazione da film noir del giapponese Yukichi Watabe, con la quale segue sul campo l'indagine criminale di un ispettore di polizia, nel Giappone appena uscito dalla Seconda guerra mondiale.

Al Museo internazionale e biblioteca della Musica, l’inglese John Meyers espone il lirico reportage sugli stabilimenti industriali dismessi che attendono la riconversione in uffici.

Michele Borzoni porta a Palazzo Pepoli Campogrande le immagini di sconfinati spazi di lavoro nelle società di servizi di oggi, mentre Santa Maria della Vita ospita l'approccio meno noto e più militante della fotografia di Mimmo Jodice, con gli scatti inediti del lavoro minorile lungo le vie della sua Napoli.

Il ricco programma dei 39 giorni della Biennale, arricchito dagli eventi che si terranno prevalentemente al MAST (ingresso gratuito e prenotazione obbligatoria), spazia da incontri e visite guidate con gli artisti, alle tavole rotonde con grandi personaggi dell’attualità (come il premio Nobel Joseph Stieglitz) e del mondo della fotografia contemporanea, da performance teatrali e concerti, a workshop per i più piccoli.

Nel fine settimana, la rassegna Photographers’ Biopics, in collaborazione con la Cineteca di Bologna, offre anche un ciclo di biopic sui protagonisti della fotografia mondiale, da "Helmut Newton: Frames from the Edge" di Adrian Maben (1989, 95’[SUB ITA]) e "Richard Avedon: Darkness and Light" di Helen Whitney (1996, 90’ [SUB ITA]) a "Henri Cartier-Bresson: L’amour tout court" di Raphael O’Byrne (2001, 70’ [SUB ITA]) e "Il sale della terra" di Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado (2014, 110’ [SUB ITA]).

Biennale Foto/Industria 2017. tutte le mostre

THOMAS RUFF, GERMANIA
MACCHINA & ENERGIA A CURA DI URS STAHEL
MAST. GALLERY
Via Speranza, 42

JOSEF KOUDELKA, CECOSLOVACCHIA (naturalizzato in Francia)
PAESAGGI INDUSTRIALI
Museo Civico Archeologico
Via dell’Archiginnasio, 2

LEE FRIEDLANDER, USA
AL LAVORO
Fondazione del Monte
Palazzo Paltroni
Via delle Donzelle, 2

JOAN FONTCUBERTA (a cura di)
SPUTNIK: L’ODISSEA DEL SOYUZ II
Palazzo Boncompagni
Via del Monte, 8

ALEXANDER RODCHENKO, RUSSIA
IL MONDO INDUSTRIALE NELLA COLLEZIONE DEL MUSEO DI ARTE MULTIMEDIALE DI MOSCA (MAMM)
Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna
Casa Saraceni
Via Farini, 15

MIMMO JODICE, ITALIA
GLI ANNI MILITANTI
Genus Bononiae
S. Maria della Vita
Via Clavature, 8

PHOTOGRAPHY FROM THE WALTHER COLLECTION
LANDSCAPES OF AMERICAN POWER
THE MAKING OF LYNCH + MITCH EPSTEIN
Pinacoteca Nazionale
Via delle Belle Arti, 56

JOHN MYERS, UK
LA FINE DELLE MANIFATTURE
Istituzione Bologna Musei
Museo internazionale e biblioteca della Musica
Strada Maggiore, 34

MICHELE BORZONI, ITALIA
FORZA LAVORO
Palazzo Pepoli Campogrande
Via Castiglione, 7

MÅRTEN LANGE, SVEZIA
MACHINA & MECHANISM
AngelicA - Centro di Ricerca Musicale | Teatro San Leonardo
Via San Vitale, 63

VINCENT FOURNIER, FRANCIA
FUTURO PASSATO
Istituzione Bologna Musei
MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna
Via Don Minzoni, 14

CARLO VALSECCHI, ITALIA
SVILUPPARE IL FUTURO
Ex Ospedale degli Innocenti
Via D’Azeglio, 41

MATHIEU BERNARD-REYMOND, FRANCIA
TRANSFORM
Spazio Carbonesi
Via de’ Carbonesi, 11

YUKICHI WATABE, GIAPPONE
DIARIO DI UN’INDAGINE
Museo di Palazzo Poggi
SMA - Sistema Museale d’ Ateneo
Via Zamboni, 33


Biennale Foto/Industria 2017
Etica ed Estetica del lavoro

12 ottobre - 19 novembre 2017
luoghi vari
Bologna

Foto | Biennale Foto/Industria 2017 - Etica ed Estetica del lavoro
Via | MAST Bologna

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