Che Guevara, tu y todos

Alla scoperta di Ernesto Che Guevara, l'uomo appassionato e il compagno rivoluzionario dietro il mito e l'icona, con inediti in mostra a Milano

"[...] Molti mi considereranno un avventuriero e questo sono, solo che di tipo diverso: uno che rischia la pelle per dimostrare le proprie verità. …"

(Che Guevara, lettera ai genitori – 1965)

A quasi 90 anni dalla nascita e 50 dalla morte (Rosario, 14 giugno 1928 – La Higuera, 9 ottobre 1967), Ernesto Guevara, talvolta accompagnato da de la Serna e/o Lynch ma meglio noto come el Che, resta il controverso eroe rivoluzionario, trasformato in mito per generazioni in basco e maglie serigrafate, ignare della complessa fisionomia intima e storica di questo medico, scrittore, fotografo e guerrigliero argentino, indubbiamente fuori dal comune.

Il 9 ottobre 1967, Ernesto 'Che' Guevara venne ucciso a La Higuera e le fotografie del suo corpo adagiato su un tavolo dell'ospedale di Vallegrande, insieme all’annuncio della sua morte dato da Fidel Castro, fecero il giro del mondo iniziando a nutrire la leggenda di una delle icone più rivoluzionarie e resistenti del XX secolo, al pari della celebre foto del 'Guerrillero Heroico' di Alberto Korda, tra quelle in mostra da oggi alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli di Milano con "Che Vive! Ernesto Guevara e l’America Latina nel patrimonio di Fondazione Giangiacomo Feltrinelli".

Dopo due anni di ricerca condotta su più di 2000 documenti inediti del Centro Studi Che Guevara a L’Avana, una ricca selezione di fotografie ufficiali e private, lettere, diari, video d'epoca, scritti autografi dei discorsi e delle opere letterarie, arrivano in mostra con "Che Guevara, tu y todos" nei 1000 metri quadrati della Fabbrica del Vapore di Milano.


    La mia unica al mondo;
    ho estratto di nascosto dalla dispensa di Hikmet questo unico verso innamorato, per lasciarti l’esatta dimensione del mio affetto.
    Ciò nonostante,
    nel labirinto più profondo della lumaca taciturna
    si stringono e combattono gli estremi del mio spirito:
    tu e TUTTI.
    Quei TUTTI che mi chiedono la consegna totale,
    che la mia sola ombra annerisca il cammino!
    Ma senza truccare codici d’amore sublimato
    ti porto di nascosto nel mio sacco di viaggio.
    (Nella mia borsa di viaggiatore insaziabile io ti porto
    come il pane nostro di ogni giorno).
    Esco ad innalzare primavere di sangue e di calcina
    e ti lascio, nell’incavo della mia assenza,
    questo bacio senza dimora conosciuta.

    Ernesto "Chè" Guevara
    Poesia inedita di addio ad Aleida March (ottobre 1966)

Il poema scritto prima della partenza in Bolivia, dal Che diviso dall'amore per la moglie rivoluzionaria e quello che considera una causa sacra, ha ispirato il titolo della mostra, curata dal direttore artistico Daniele Zambelli, insieme a Flavio Andreini, Camilo Guevara e Maria del Carmen Ariet Garcia...

"per raccontare la storia di un uomo chiave del ‘900 - borghese, medico, marito e padre – che di fronte agli eventi, alla situazione geopolitica, alla visione delle ingiustizie sociali non è rimasto indifferente, si è interrogato e, al di là delle risposte date, ha scelto di agire in prima persona."

Una colonna sonora originale composta da Andrea Guerra (vincitore del premio Soundtrack Stars 2017 alla 74esima Mostra del Cinema di Venezia) e diverse soluzioni multimediali, danno ritmo al viaggio con tre diversi livelli di lettura, pronti a passare dall'impostazione narrativa di stampo giornalistico del contesto geo-politico in cui si muove la storia di Ernesto Che Guevara, al percorso biografico ricco di immagini storiche, filmati e registrazioni di discorsi, per giungere al tono intimistico del terzo livello, pronto a restituire forza e fragilità dell'uomo e del compagno combattente, attraverso diari, lettere e poesie.

"..Mia amata: [...] Mi costa scrivere; o mi disperdo in inutili dettagli tecnici, o cedo al turbine di ricordi di una vita che chissà mai se tornerà. Devi sapere che sono un misto tra un avventuriero e un borghese, combattuto fra una voglia lancinante di “casa”, e l’ansia di realizzare i miei sogni."

(Che Guevara, lettera alla moglie Aleida - novembre 1965)

La storia di Cuba in pillole, dall’arrivo di Cristoforo Colombo al 1953, con la sospensione delle garanzie costituzionali del dittatore Fulgencio Batista, scorre alle spalle dei visitatori del viaggio espositivo aperto da quattro "Album".

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I 4 Album, estendendosi dal 1928 al 1956 (1928-1941, 1942-1949, 1950- 1952, 1953-1956), passano dai ricordi di familiari e amici alle vacanze al mare, dalla brutta bronchite asmatica alle avide letture passate per Freud a 14 anni, con la facoltà di medicina ed il lavoro di infermiere, i viaggi di formazione e le esperienze che lo segneranno per sempre, lungo gli oltre quattromilacinquecento chilometri percorsi in sella al suo 'Cucciolo' ciclo-motorizzato nelle province argentine del Nord, nelle miniere di Chuquicamata o i lebbrosari, fino alla guerriglia e l'incontro fatale con Fidel Castro.

"Qualche tempo fa, […] un giovane leader cubano mi ha invitato a entrare nel suo movimento, un movimento che era di liberazione armata nella sua terra, e io, naturalmente, ho accettato. […] Il mio futuro è legato alla rivoluzione cubana. O vinco con loro o muoio”

(Ernesto Guevara, lettera ai genitori - 6 luglio 1956)

Un focus sugli anni durissimi della guerriglia e i suoi antefatti (la dittatura di Batista e la situazione socio-economica nella Cuba pre-Castro), animano un'installazione insieme agli eventi che contribuiscono a far emergere carattere e temperamento di Guevara, impegnato a istruisce contadini e compagni, curando anche i nemici malati, nonostante i suoi frequenti attacchi d'asma, le condizioni di vita disumane e le marce forzate.

Il secondo livello di tipo biografico approfondisce la formazione del giovane Ernesto, con un’ampia e inedita documentazione dei discorsi ufficiali e delle riflessioni su educazione, politica estera ed economia, il senso della rivoluzione e la speranza nell’Uomo Nuovo.

Dall'ultimo livello intimistico e narrativo emerge l’uomo, con tutta l’intensità delle domande che il Che poneva a se stesso, la difficile scelta fra l’impegno nella lotta contro l’ingiustizia sociale e la dolorosa rinuncia agli affetti e a una vita più sicura.

Alcuni tavoli interattivi ospitati al piano superiore della Fabbrica del Vapore, permetteranno la consultazione integrale di numerosi documenti, mentre una sala proiezioni, insieme alla visione della filmografia sul Che, accoglierà incontri, conferenze, concerti e quanto è pronto ad arricchire il viaggio espositivo, compresa l’enorme ricostruzione multidimensionale dell'artista americano Michael Murphy, partita dalla ricomposizione di foto storiche e dell'iconografia più nota del Che, capace di trasformarsi nella sua famosa firma.

"L’obiettivo della mostra non è alimentare l’epicità del personaggio. Men che meno schierarsi in uno sterile dibattito/giudizio etico morale sulle sue scelte di uomo pubblico e dell’uomo nella sua vita privata. I tre percorsi espositivi ambiscono piuttosto a stimolare nel pubblico una riflessione sulla storia di un uomo certamente fuori dal comune, sulle sue domande, le sue urgenze e su un periodo storico cruciale per comprendere l’attualità."

Daniele Zambelli, Presidente di Alma e Simmetrico Cultura

La mostra, ideata e realizzata da Simmetrico Cultura, coprodotta con ALMA, RTV Commercial de l’Avana e dal Centro Studi Che Guevara de l’Avana, con il supporto del dipartimento di Storia Contemporanea dell’Università degli Studi di Milano e dell’Università IULM, devolverà parte del ricavato ad un intervento sociale in favore del Programma "Scuole nel Mondo. L’educazione per ogni bambino" della Fondazione Paoletti, in sostegno al centro educativo "Bayt Al Amal" (la casa della speranza) in Siria.

Che Guevara, tu y todo, in occasione del cinquantennale della scomparsa, si arricchisce anche del DocuFilm coprodotto da Magnitudo Film, RedString Pictures e ALMA, sulle tracce filosofiche del Che, attraverso i suoi occhi, le sue fotografie e l’incontro con alcune personalità che lo hanno conosciuto.

Che Guevara, tu y todos
6 dicembre 2017 – 1 aprile 2018
Fabbrica del Vapore
via Giulio Cesare Procaccini, 4
Milano

Via | Che Guevara, tu y todos
Via | Villaggio Globale International

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