Christophe Agou: dalla fotografia al cinema, Sans Adieu

viaggio nel mondo di Christophe Agou, grande fotografo autodidatta e viaggiatore sensibile ai margini e all'umanità, da Face au Silence a Sans Adieu

La scomparsa di Christophe Agou (Montbrison, 14 ottobre 1969 – 16 settembre 2015) ha lasciato un grande vuoto nella comunità di estimatori della sua fotografia documentaristica intensa, poetica ed emozionante, ma anche una preziosa eredità che vanta gemme come 'Face au Silence' ed è pronta ad arrivare sul grande schermo con Sans Adieu, il documentario d'esordio, del quale il fotografo francese aveva appena finito il montaggio quando è venuto a mancare.

Un viaggio nel mondo del grande fotografo autodidatta e viaggiatore sensibile ai margini e all'umanità che, dopo aver ritratto i passeggeri della metropolitana di New York (Life Below pubblicato da Quantuck Lane Press / W.W. Norton & Company, 2004) e molte delle sfumature della grande metropoli, si dedica per anni al ritratto potente e poetico della dura esistenza degli agricoltori francesi che vivono nella regione francese del Forez, dove Christophe Agou è nato e ritorna spinto da un profondo bisogno emotivo, dopo aver sperimentato i tragici eventi del 9/11 a New York.

Avventurandosi nelle sue zone meno note della regione, lasciandosi guidare dal silenzio dei luoghi, il ritmo implacabile della natura e dell'uomo, insieme al carisma delle persone con le quali instaura un rapporto di fiducia ed intimità, Christophe Agou medita sull'essenza della vita e della morte che danno ritmo al reportage di Face au Silence, come faranno con il documentario che inizia a girare mentre scatta le foto e arriverà al cinema dopo la sua scomparsa.

Il suo linguaggio vibrante, profondamente sensibile a quello che rende l'esistenza emozionante e tanto dotato da trasmetterne afflati e barlumi, anche quando si concentra su particolari sfuggenti e paesaggi volutamente fuori fuoco, dopo aver conquistato la rosa dei finalisti del prestigioso Eugene Smith Grant (2006), il Prix de la Photographie dell'Académie des Beaux-Arts di Parigi (2008) e la menzione speciale al Prix Kodak de la Critique Photographique (2009) ha vinto la diciassettesima edizione del European Publishers Award for Photography (2010).

Nel 2013, Les faits secondaires (Secondary Facts/Side Effect), raccoglie 60 potenti fotografie tra le pagine dell'autoproduzione in edizione limitata, arricchita da un testo di John Berger e le poesie di Daniel de Bruycker.

from the book #lesfaitssecondaires, 2013, photo by #christopheagou #wolf #nightphotography #sideevents #blackandwhitephotography

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Il corpo di Claudette, piegato dalla dura esistenza sul lato orientale del Massiccio Centrale, con Sans Adieu arriva anche al cinema, insieme al racconto del quotidiano nella sua fattoria di Forez, dall'alba brumosa alle serate scaldate dal fuoco e tutto l'orgoglio di difendere la sua terra e una vita che rischia di soccombere all'incessante avanzata della società moderna e consumistica, proprio come fanno i rappresentanti della stessa comunità contadina, Jean, Christiane, Jean-Clément, Raymond, Mathilde.

L'empatia con i protagonisti del documentario è sublimata dalla musica di Stuart A. Staples dei Tindersticks, mentre l'addio del titolo è quello lasciato da Claudette a Christophe Agou in ciascuno dei loro incontri, per assicurare una nuova visita l'anno successivo, anche se purtroppo lui è morto il 16 settembre 2015, all'età di 46 anni.

Ad un anno dalla precoce scomparsa del fotografo e dalla fine del montaggio del suo primo documentario cinematografico (99’, Francia 2017), prodotto da Les Enragés e distribuito da New Story, anche grazie al sostegno raccolto con Kickstarter, l'affresco toccante dell'umanità perduta ed emarginata di Sans Adieu, acclamato da critica e pubblico all'ultimo festival di Cannes (Sélection ACID), arriva finalmente al cinema, dal prossimo 25 ottobre 2017, dopo la prima internazionale presentata venerdì 13 ottobre nel corso della quarta edizione del Film Festival Diritti Umani Lugano.

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