Maurizio Galimberti - San Nicola reMade

Maurizio Galimberti usa 9000 Polaroid e una Giant Camera, per il moderno mosaico di spiritualità senza tempo della Basilica di San Nicola da Tolentino colpita dal Terremoto

La fotografia istantanea elevata a forma d'arte da Maurizio Galimberti, continua ad esplorare le dinamiche del contemporaneo, animando l’essenza mistica del Cappellone e del complesso monumentale della Basilica di San Nicola da Tolentino colpita dal sisma, con un mosaico di 9000 Polaroid dei suoi affreschi del Trecento.

Nel cuore storico della città marchigiana e della seconda basilica più visitata da pellegrini e turisti (dopo quella di Loreto) per la suggestiva sacralità dei suoi affreschi policromi, la celebre ricerca espressiva e produzione artistica dell'istant artist di fama mondiale, arricchisce di nuove prospettive e un ritmo quasi trascendentale, la composizione pittorica trecentesca già innovativa degli affreschi, attribuiti dalla tradizione all'ignoto Maestro di Tolentino e più di recente a Pietro da Rimini.

"San Nicola ReMade" prende vita nel 2013, quando nel corso della sua prima visita alla città di Tolentino, in qualità di ospite illustre dell'AnotherViewPhoto, Galimberti conosce Alberto Marcelletti, noto farmacista locale, esperto collezionista d'arte ed entusiasta estimatore del suo mosaico Fotografico, destinato a diventare un prezioso amico e il finanziatore del progetto unico nel suo genere e nella storia della fotografia, realizzato acquistando tutte le ultime pellicole Polaroid Originali rimaste al mondo (circa 6000), pellicole IMPOSSIBLE (circa 4000), impiegando successivamente anche una delle poche Polaroid Giant Camera ancora funzionanti al mondo, insieme ad una delle ultime dieci pellicole rimaste al mondo.

Nel corso di quattro anni Galimberti ha scattato oltre 9.000 istantanee polaroid a particolari di opere che immortalano da secoli virtù e visioni sacre, uomini e angeli, Cristo e la Sacra Famiglia, decontestualizzando e ricontestualizzando frammenti di volti, corpi e paesaggi in un mosaico di spiritualità senza tempo che acquista profondità e movimento.

Il mosaico di polaroid, messo a punto facendo tesoro della cronofotografia di Eadweard Muybridge e il futurismo di Boccioni, il dinamismo di Giacomo Balla e il movimento cinetico esasperato innescato da un pioniere Dada come Marcel Duchamp, si eleva a una dimensione mistica, spinta ben oltre i confini del culto che li ha ispirati.

Dopo il violento sisma del 2016 che ne ha seriamente danneggiato le opere e chiuso l'accesso ai fedeli, Galimberti ha arricchito il mosaico di pezzi unici di notevole valore, realizzati con un rarissimo esemplare di banco ottico, una della "Giant Polaroid" prodotte in Olanda all’inizio degli anni ’80, rese celebri da Andy Warhol e Karl Lagerfield.

L'ingombrante apparecchio che può raggiungere la lunghezza di due metri e un peso di oltre un quintale, scattando fotografie a sviluppo immediato di altissima definizione, in formato 50×60 centimetri, ha permesso a Galimberti di aggiungere un'ulteriore prospettiva al sua ReMade, esaltando l'estetica del dolore del monumento sommerso da polvere e macerie dopo il terremoto.

Con le fotografie, gli ingrandimenti, i mosaici di Polaroid e i transfer realizzati dalla Polaroid Giant Camera del progetto San Nicola ReMade, gli affreschi custoditi dalla basilica chiusa dopo i drammatici eventi sismici del 24 agosto, del 26 e del 30 ottobre 2016, tornando alla comunità di Tolentino e dei fedeli che arrivano da ogni angolo di mondo per contemplarne l'atmosfera spirituale, porta anche l’attenzione sul dramma del terremoto, in maniera emozionale e innovativa.

I momenti salienti della nascita e l'evoluzione del processo creativo di "San Nicola reMade" sono restituiti dal docufilm omonimo realizzato dal fotografo e FilmMaker Luca Giustozzi (estratto nel video di apertura della segnalazione), fino all’ultimo scatto di Galimberti, creato grazie alla collaborazione del tecnico Loris Zambelli responsabile della prestigiosa Polaroid Giant Camera, ripreso dalla troupe televisiva Zoofactory Film Production del regista Massimiliano Sbrolla, accompagnata dall’ing. Giancarlo Ruffini, responsabile della sicurezza ed Elvio Tedeschi, caposquadra dei vigili del fuoco.

Il materiale fotografico completo è stato raccolto nelle 140 pagine del volume edito da Silvana Editoriale, mentre una selezione di circa 80 opere, tra mosaici e big polaroid, insieme alla proiezione del film, sono pronti a raggiungere gli Appartamenti Principe di Napoli e Duchessa di Genova, al Secondo Piano Nobile della Villa Reale di Monza con Maurizio Galimberti - San Nicola reMade, inaugurando il tour espositivo dell'importante progetto artistico-documentario volto a sensibilizzare l’opinione pubblica sui danni riportati dalla Basilica di San Nicola, a seguito dell’ultimo terremoto nelle Marche e favorire altresì l’inizio dei restauri e la riapertura di tutto il complesso, quale testimonianza identitaria non solo di Tolentino ma di un ampio territorio di riferimento.

Maurizio Galimberti
San Nicola reMade

17 novembre 2017 - 28 gennaio 2018
Inaugurazione su invito: giovedì 16 novembre 2017, ore 19.00
Villa Reale
Viale Brianza, 1
Monza

In occasione della mostra, Villa Reale propone anche un laboratorio per scoprire la sinopia, tecnica fondamentale per la realizzazione degli affreschi.
Si inizia con visita guidata alle fotografie di Galimberti, in particolare dove si vede la sinopia ovvero il disegno preparatorio, realizzato con un pigmento rosso proveniente dal Mar Nero, e si prosegue con la riproduzione di uno di questi dettagli su carta giapponese, utilizzando una terra minerale rossa ad acquerello. I lavori più validi saranno esposti uno accanto all’altro, formando un mosaico, come avviene con le tante polaroid dell’artista. Per le scuole di ogni ordine e grado / per gruppi, massimo 25 persone > prenotazione obbligatoria al numero T 039 5783427 info@villarealedimonza.it

Maurizio Galimberti: emozioni istantanee per mosaici del contemporaneo

Maurizio Galimberti nasce a Como nel 1956 e Cresce a Meda, iniziando a lavorare nell'impresa di famiglia come geometra.

Frequentando l’istituto per geometri, sviluppa una precoce passione per la fotografia e partecipa a numerosi concorsi.

Si accosta al mondo della fotografia analogica esordendo con l’utilizzo di una fotocamera ad obiettivo rotante Widelux per una ricerca on the road, funendo per restare fedele alla Polaroid dal 1983.

"Credo nella poesia delle Polaroid, nel fruscio dei dischi in vinile, nell’odore di un libro di carta"

Maurizio Galimberti

Continua la sua ricerca con Polaroid e reinventa la tecnica del "Mosaico Fotografico", dapprima con i ritratti. Il primo esperimento risale al 1989 quando ritrae suo figlio Giorgio. Seguiranno i ritratti di Michele Trussardi, Carla Fracci e Mimmo Rotella dai quali è evidente il richiamo al fotodinamismo dei Bragaglia e la ricerca del ritmo, del movimento.

"Modifico le mie foto da molto prima che arrivasse Photoshop. Uso pennarelli, bastoncini di legno, tappi di penna. La mia mano è il mouse, come un ritocco interiore in cui non esiste il tasto "Annulla". Quello che faccio all’immagine non si può più cambiare. Rimane così per sempre"

Maurizio Galimberti

Nei primi anni ’90 Galimberti abbandona l’azienda edile di famiglia per dedicarsi esclusivamente alla fotografia.

Nel 1991 inizia la collaborazione con Polaroid Italia, diventandone presto il testimonial ufficiale, è ideatore della "Polaroid Collection Italiana" e vine nominato "Instant Artist".

Nel 1992 ottiene il prestigioso "Gran Prix Kodak Pubblicità Italia".

Nel 1995 esce il volume Polaroid Pro Art

Nel 1997 i suoi mosaici di polaroid entrano nel mondo del collezionismo d’arte.

La popolarità raggiunta dai ritratti eseguiti nel mondo del cinema, dell’arte e della cultura, lo rende il ritrattista ufficiale della Mostra del Cinema di Venezia nelle edizoni 1996-1998-2003-2004-2005-2006-2011, su commissione di Polaroid, Photo Movie e Jaeger LeCoultre.

A suo dire il ritratto a cui si sente più legato è quello di Robert De Niro.

"Eravamo al Tribeca Film Festival. Lui era nervosissimo, quasi infastidito. Dopo gli scatti mi buttai a terra per mettere in ordine le Polaroid appena fatte. De Niro rimase in piedi, commosso. [...] Due giorni dopo mi invitò a casa sua per fare i ritratti a tutta la famiglia"

Maurizio Galimberti

Tra il 1997 e il 1999 realizza due importanti lavori per le città di Parigi e Lisbona.

Nel 1999 la rivista italiana "CLASS" lo designa primo fotografo-ritrattista italiano della sua classifica.

Per conto della Società Calcio A.C. Milan, realizza i ritratti per "Il Milan del Centenario", presentato in una mostra al palazzo della Triennale di Milano nel marzo 2000.

Nel 2000, per KODAK ITALIA realizza una mostra itinerante della serie I Maestri.

Il suo ritratto di Johnny Depp, realizzato durante l’edizione del Festival del Cinema di Venezia del 2003, viene scelto dal Times Magazine come immagine per la copertina del mese.

"Quando feci il ritratto a Johnny Depp lui impazzì letteralmente di felicità. Due settimane dopo mi chiamò un amico da Londra. Era indignato, mi disse che in copertina sul Time c’era un fotomosaico dell’attore americano, copiato dal mio stile. Gli spiegai ridendo che non era un imitatore. Erano proprio i miei scatti, con tanto di firma in pagina"

Maurizio Galimberti

La tecnica del "Mosaico" si estende dai ritratti a paesaggi, architetture e città.

Nel 2003 dedica singole polaroid a diversi luoghi del nostro paese per il volume 'Viaggio in Italia', a cura di Denis Curti (Logos Edizioni).

Nello stesso anno per Polaroid realizza anche il volume 'Made in Italy. Viaggio con Polaroid' (Logos Edizioni).

Nel 2004 è di nuovo Logos Edizioni a pubblicare 'Napoli istantanea', a cura di Giuliana Scimé, mentre T. Curagi e A. Gorio gli dedicano un documentario che porta il suo nome.

Nel 2005 l’incontro con Enrico e Marco Fumagalli, appassionati collezionisti di arte contemporanea, permette a Galimberti di pubblicare importanti volumi sulle diverse città del mondo.

Nel 2006, anche New York diventa protagonista della sua ricerca e rappresentazione ideale del mondo contemporaneo.

Nel 2007 Damiani Editore pubblica 'New York Polaroid'.

Nel 2007, Belvedere Fotografia pubblica 'Metamorfosi'.

A New York seguono i lavori monografici su città come Berlino, Venezia e Napoli.

La sua ricerca espressiva e produzione artistica si arricchisce anche dei ready-made di duchampiana ispirazione e collaborazoni per nuovi progetti artistici.

Con Jaeger LeCoultre, realizza le immagini del prestigioso volume della manifattura, a cura di Franco Cologni.

Nel 2006 realizza un volume speciale sui gioiellieri italiani, per Vogue Gioiello, Edizioni Condè Nast. Nello stesso anno realizza il calendario per Per FIAT Auto.

Nel 2007 per FIAT auto realizza anche il volume 'Viaggio in Italia. Nuova Fiat 500', per KERAKOLL DESIGN il volume 'New York Matericomovimentosa'.

In collaborazione con la Fondazione delle Arti e dei Mestieri Cologni realizza il volume IL FOTOGRAFO, MESTIERE D’ARTE, a cura di Giuliana Scimè.

Nel 2008 Edizioni Contrasto pubblica 'Polaroid Venezia' e Galimberti ralizza la campagna pubblicitaria di ILLY Caffè.

Nell’ottobre 2009, in occasione della riapertura di Polaroid, è invitato in veste di testimonial ufficiale alla fiera della fotografia di Hong Kong, di Las Vegas e al Tribeca Film Festival, realizzando portraits performance con Lady Gaga, Chuck Close e Robert de Niro.

Nel 2010 New York è di nuovo protagonista di un’importante corpus di Polaroid Singole e Mosaici, particolari e armonie compositive, dalla strada ai grattacieli.

Nello stesso anno IMPOSSIBLE, nuovo brand produttore di instant film, gli dedica 'instant film in bianco e nero IMPOSSIBLE MAURIZIO GALIMBERTI SPECIAL EDITION.

Sempre nel 2010, The Apartment pubblica 'Napoliobsession', a cura di Valerio Dehò.

nel 2010 è anche il protagonista del documentario "Maurizio Galimberti" diretto da Giampiero D'Angeli.

Nel 2011, Edizioni Contrasto e Fondazione Capri pubblicano 'Mediterraneo', Silvana Editore 'Berlino'.

Nel 2012, Spazio Pedraglio pubblica 'Obiettivo Como' e Galimberti firma la dodicesima edizione del Calendario Epson, con dodici mesi dedicati al connubio tra fascino e perfette geometrie delle polaroid del suo archivio storico, intitolato "Passato Contemporaneo".

Nello stesso anno Lancia auto sponsorizza la realizzazione dei ritratti a mosaico degli attori della 66esima Mostra del Cinema di Venezia.

Nel 2013 Marsilio Editore pubblica 'PAESAGGIO ITALIA/ITALYSCAPES', presentato a Venezia con la prima mostra antologica dedicata alla ricerca dell’autore sul paesaggio, a cura di Benedetta Donato. La mostra, prodotta da Giart, diviene progetto itinerante, esposto in varie sedi istituzionali italiane e infine a New York.

"Mi sono mosso come un viaggiatore metodico che si ferma solo nei posti che gli danno emozioni"

Maurizio Galimberti

Nel 2014 collabora con l’azienda giapponese di pneumatici Bridgestone per una campagna pubblicitaria.

In occasione di EXPO2015, MBP Gruppo editoriale pubblica il volume di 'Milano by Maurizio Galimberti', con la presentazione "Ambrogio? Non solo una Prèmiere" scritta da Dario Fo, insieme alla mostra METAMORFOSI. LA CITTA’ CHE SALE.

Creatore del movimento Dada Polaroid, presenta a Parma la serie inedita "AriDadaKali 2012-2015 " a cura di Benedetta Donato, usando il corpo con la complicità della modella Arianna Grimoldi (futura assistente), lo studio del nudo femminile, i riferimenti al dinamismo di Giacomo Balla, alla cronofotografia di Eadweard Muybridge, al “Nudo che scende le scale” di Marcel Duchamp.

La mostra, accompagnata dall’omonima pubblicazione della serie I quaderni da collezione di Maurizio Galimberti n°23, è presentata in anteprima presso lo Studio Giangaleazzo Visconti di Milano. Per l'occasione è scelto come testimonial per la fotografia, nell’ambito della manifestazione PARMA360 – Festival della Creatività Contemporanea 2016.

Nel 2015 ricorre a tutte le tecniche della fotografia Instant (Polaroid -Fuji- Impossible project) per il progetto sul Cappellone di San Nicola a Tolentino (Macerata ), la cua parte finale è dedicata al post sisma del 30 ottobre 2016, con l’utilizzo delle rinnovate pellicole (originali) Polaroid 50×60.

In occasione dell’anniversario del CNA di Bologna, è chiamato a reinterpretare i valori dell’artigianato italiano con un’installazione dei suoi celebri mosaici, esposta nel centro cittadino durante l’estate del 2015.

A giugno 2016 Silvana Editoriale pubblica "Portraits", dedicato ai suoi famosi ritratti.

A dicembre 2016 Silvana Editoriale pubblica "ROMA55".

Nel 2017 partecipa alla 57ª Biennale Arte di Venezia (Padiglione Venezia a cura Prof. Stefano Zecchi).

A Marzo 2017 Silvana Editoriale pubblica "Atelier Paris", presentato da Sotheby's Milano

A Marzo 2017 riceve il prestigioso Premio alla Carriera "ARTURO GHERGO".

Da settembre 2017 è Instant Artist ufficiale Di Fuji Italia (progetto Instax Square).

Nello stesso periodo Sky Arte presenta "San Nicola Remade, il docufilm a cura di Massimiliano Sbrolla con il fotografo e FilmMaker Luca Giustozzi, durante il progetto sul Cappellone di San Nicola a Tolentino.

In occasione della mostra READY MADE CHRISTO sono stati realizzati 3 Volumi Editi da Deodato Arte.

Maurizio Galimberti che attualmente lavora tra l'Italia e gli Stati Uniti, tiene regolarmente workshop di fotografia creativa e le sue opere oltre a far parte delle più importanti collezioni di fotografia, sono protagoniste di numerosi progetti di collaborazione ed espositivi.

maurizio-galimberti-mosaico.jpg

Foto | Maurizio Galimberti - San Nicola reMade
Via | Alessandra Zanchi

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