Fabio Sgroi. Past Euphoria / Post Europa

Guardando ad Est e la tensione Post-moderna/identitaria/comunitaria dei paesi che hanno intrapreso il lungo cammino di inclusione nell'Unione Europea

Oggi più di ieri, rintracciare i tratti distintivi dell'identità Europea, imprescindibile dalla sua fisionomia storico-politica e dalle eredità culturali, molteplici e diversificate che trascendono i suoi confini geografici e giuridici, sembra necessario per volgere un'ampio sguardo al futuro, anche se difficilmente potrà essere all'altezza dei grandi occhi della creatura mitologica che ne porta il nome (Europa, figlia di Agenore), rivolti alle terre a nord del Mediterraneo.

Terre dai confini labili, in continuo mutamento per secoli, resi ancora più incerti e instabili dalla caduta del muro di Berlino, la dissoluzione dell'URSS e la costituzione dell'Unione Europea, soprattutto ad Est, dove l'euforia della dimensione Post-moderna/identitaria/comunitaria europea, convive con le ombre di un passato inquieto, nutrendo l'incertezza di una "democrazia" promessa e disattesa.

È il clima di tensione identitaria che aleggia sui paesi che fanno già parte dell'Unione Europea e quelli che aspettano di farlo nell’Europa Centro-Orientale, a segnare i volti e i paesaggi fotografati da Fabio Sgroi con il progetto in progress che attraversa da oltre un ventennio i luoghi simbolici della spinta al cambiamento, insieme agli sguardi incerti e disincantati della delusione collettiva.

Viaggiando nei paesi che intraprendono il lungo cammino di inclusione comunitaria, sulle macerie, la crisi e i conflitti lasciati dal regime, il fotografo ne coglie le atmosfere euforiche, insieme alle sfumature fosche e brumose di quanto concorre ad ostacolarla, da Germania e Polonia, alla Serbia che ha un negoziato di adesione in atto dal 2014, dall'Albania alla Macedonia che hanno ottenuto lo status di Paese candidato.

74 scatti e altrettante metafore visive del progetto, condensano il viaggio anche nelle pagine di "Past Euphoria Post Europa", il libro fotografico edito grazie alla campagna di crowdfunding della piattaforma Crowdbooks, arricchito dal testo di Delfina Santoro e la prefazione di Giovanna Calvenzi.

"Non si può chiedere alla fotografia di raccontare direttamente sentimenti ed emozioni, ma solo di ritrarre i volti di persone in preda a un sentimento o a un’emozione o di suggerire gli stati d’animo attraverso metafore visive. Fabio Sgroi conosce il linguaggio del giornalismo ma anche quello della metafora."

Giovanna Calvenzi

Ad ospitare la prossima presentazione del progetto editoriale sarà la Sicilia che ha dato i natali a Sgroi (Palermo, 1965) e animato molto dei suoi scatti, sin dalla collaborazione con "L’Ora" di Palermo e l’agenzia di Letizia Battaglia e Franco Zecchin. La Sicilia che ha già esposto una selezione di scatti del progetto, alla Galleria X3 di Palermo, insieme al Goethe-Institut (17 dicembre 2016 - 20 gennaio 2017).

Nel Padiglione 18 dei Cantieri Culturali alla Zisa, sede del Centro Internazionale di Fotografia di Palermo, fortemente voluto e diretto dalla verve di Letizia Battaglia, sarà la stessa Battaglia che ha incluso Fabio Sgroi tra i 100 "Fotografi per Palermo" in mostra, a propiziare e presiedere la presentazione del volume "Past Euphoria Post Europa", in collaborazione con il Goethe- Institut (Palermo) e CROWDBOOKS, mercoledì 20 dicembre 2018, alle ore 17.30.

Foto | Fabio Sgroi. Past Euphoria / Post Europa © Fabio Sgroi, courtesy Crowdbooks

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