Gli scatti di Luca Bracali: le suggestive silhouette dei Moai di Rano Raraku

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Siamo sulla meravigliosa Isola Di Pasqua, situata nell'Oceano Pacifico ed appartenente al Cile, famosa per i suoi Moai e nota anche come Rapa Nui: un'isola che ha alimentato con i suoi misteri la fantasia di generazioni intere, dimora di un popolo che da sempre si è distinto per il coraggio, il valore e l'ospitalità.

La notorietà del posto è senza dubbio data dalla presenza di queste statue monolitiche scolpite nella pietra vulcanica. Secondo la tradizione, che vede i Moai arrivare nel posto loro assegnato "camminando", i giganti venivano messi in posizione eretta e spostati mediante l'uso di pali e corde.

Gli scatti che andremo a vedere sono tratti dalla visita ivi effettuata da Bracali: l'esploratore nel 2012 ha seguito e raccontato la storia del restauro delle statue, minacciate dal prolificare dei licheni sulla superficie porosa del tufo, pubblicando anche un articolo sul National Geographic.

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Siamo a Rano Raraku, cratere vulcanico sede della cava di tufo da cui venivano ricavati i Moai: sono molti quelli che sono stati scolpiti e lasciati in questo posto, spesso incompleti e parzialmente sotterrati. La composizione, basata sulla regola dei terzi, va ad enfatizzare la maestosità e l'atteggiamento ieratico e severo della statua, complici la posizione da cui l'immagine è scattata e la gestione della luce: "Io utilizzo sempre la luce naturale", dice Bracali, "ma in questo particolare scatto, a dire il vero, ho utilizzato anche un filtro digradante perché volevo un cielo ancora più forte che accentuasse l'effetto del controluce". Ogni elemento di questa immagine è infatti in linea con il messaggio che si vuole trasmettere, rafforzato ulteriormente dal forte contrasto generale e dal minimalismo della foto, ottenuta con un diaframma chiuso ad f/9, esposizione di 1/320 a 640 ISO e 20mm di focale.

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Nel secondo scatto, simile al precedente, ci sono altri volti in silhouette sia sulla destra che sulla sinistra. "Ho preferito la centralità dell'immagine, cosa che non sempre in fotografia si fa, anzi, solitamente si dice che l'immagine centrale è sbagliata" e continua: "quando si conoscono le regole, si possono anche infrangere, come dice il buon Steve McCurry."Il dato principale di questa foto è proprio la centralità, elemento che si sviluppa perpendicolarmente rispetto ai vari livelli di profondità che sono comunque evidenti, nonostante il controluce sia anche in questo caso spinto: "l'immagine la fanno le nuvole sullo sfondo, che danno un senso di profondità, ma anche l'uccello posato sulla testa del Moai che apporta una dimensione ancora più autentica alla scena e infine il sole".  Il sole è il centro dell'immagine ed è stato collocato tra la fronte e la nuca della statua centrale: "volevo semplicemente che la forza ieratica del Moai venisse fuori in tutta la sua essenza, in questo profilo disegnato in controluce dal sole".

Inutile negare che questi scatti abbiano una grandissima forza espressiva, dovuta solo in parte al posto ed ai soggetti: il fotografo, che ha saputo sapientemente "filtrare" con la fotografia ciò che vedeva, è riuscito a comunicarci tutta la bellezza, la storia e la meraviglia di Rapa Nui.

 

Foto | Luca Bracali

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