Gli scatti di Luca Bracali: la libertà degli spazi di Rapa Nui

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Il legame indissolubile che unisce una terra alla sua peculiarità più importante spesso oscura alla nostra vista altrettanta bellezza che si incontra per caso, nella quotidianità del posto, nella vita di tutti i giorni.

Un'isola tanto piccola e tanto grande, sulle cui monumentali tracce del passato orbitano astri e si alternano stagioni da secoli, sulla cui gente gravano il dovere e l'onore di preservare un patrimonio inaspettatamente delicato, offre talvolta incontri fuggenti ed imprevisti che solo l'occhio abile di un fotografo esperto riesce a cogliere.

La storia dietro questo scatto è molto interessante: Bracali stava guidando in una delle poche strade deserte dell'isola e, colpito dal ragazzo che galoppava, l'ha affiancato con l'automobile, si è fatto abbassare il finestrino dal suo videomaker ed ha iniziato a scattare. Inutile aggiungere che si tratti di una situazione del tutto naturale, colta nella sua fugacità: "immagina un cavallo che galoppa e un ragazzo che si muove, ogni mezzo secondo cambia la scena; lui faceva il suo ed io facevo il mio, non c'è neanche stato dialogo e non si è mai voltato".

I parametri di scatto (1/1600 - f/13 - 400ISO - 23mm) sono stati scelti per rendere il senso di libertà dell'isola cercando la forza evocativa del controluce associato alla postura solenne e fiera del giovane, che quasi ricorda quella dei Moai, congelata in un tempo brevissimo.

"L'Isola Di Pasqua è sinonimo di libertà assoluta, anche isolamento assoluto, qui ho preferito rendere l'idea della libertà."

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