Nikon Z: primo contatto

Milano, 28 agosto 2018. Dopo una lunga attesa e tanti rumors sul web, finalmente sono state svelate le nuove mirrorless di casa Nikon! Entrambe hanno un sensore CMOS retroilluminato in formato FX con messa a fuoco a rilevamento di fase. L’ammiraglia Z7 da 45,7 megapixel ha una gamma ISO da 64-25.600, perfetta per ritrattistica e scatti in studio, paesaggio e tutte quella applicazioni dove è richiesta una nitidezza elevatissima; il tutto è farcito con il notevole diametro della flangia di attacco degli obiettivi serie Z, che permette ad una maggiore quantità di luce di raggiungere il sensore. Non a caso stanno sviluppando un obiettivo super luminoso, un Nikkor Z 58 mm f/0,95 S-NOCT! La sorella minore, la Nikon Z6, si differenzia per un prezzo inferiore, una risoluzione di 24,5 megapixel ed una sensibilità ISO compresa tra 100 e 51.200. Le sue caratteristiche la rendono più indicata per i filmmaker e per un uso dinamico, con una raffica leggermente più veloce, video in 4K UHD a piena lettura FX (che troviamo comunque anche in Z7) e prestazioni leggermente maggiori in situazioni di scarsa luce. L’aumento di diametro dell'attacco d'altro canto implica l’impossibilità di utilizzare le precedenti serie di ottiche Nikkor, rendendo necessario l’acquisto di un adattatore apposito che tuttavia permette il mantenimento degli automatismi dell’autofocus solo alle ottiche dalla serie AF-S in poi: non è presente il piccolo ingranaggio che, ruotando mosso da un motore all’interno della fotocamera, trasmetteva il movimento del fuoco alle ottiche.

 

Una Nikon autentica


L’impugnatura è ampia, visto che al suo interno trova alloggiamento la collaudata batteria EN-EL 15 che qui dovrà dare il meglio di sé, dal momento in cui alimenterà un mirino elettronico che prima era un pentaprisma esente da consumo energetico! Esiste anche una batteria EL 15b che può essere ricaricata sul campo tramite un cavetto usb ed un power bank anche mentre ci si sposta da un luogo all’altro, con la fotocamera direttamente nello zaino. L’impugnatura non fa rimpiangere la proverbiale presa sicura che si aveva con i precedenti modelli e, accostando l’occhio al luminoso ed ampio mirino elettronico a colori con pannello OLED (per entrambi i modelli) da 3.690k punti, non si rimpiange l’uso del classico mirino ottico. La qualità la definizione di questi viewfinder permette un utilizzo prolungato senza affaticamento della vista e, grazie alla quantità di dati che ci mostrano, permettono al fotografo di non dover guardare troppo spesso il display situato dietro il pulsante di scatto, caratteristica cara ai nikonisti che non manca nelle nuove Z. Anche girando video il mirino fa egregiamente il suo dovere e, stringendo la macchina al petto, si possono fare delle riprese ferme senza l’uso di cavalletto, complice anche il VR integrato. La posizione dei tasti,come promesso da tempo nella campagna pubblicitaria, è intuitiva ma, per chi è abituato a scattare con reflex, il selettore posteriore è leggermente più in alto pur restando comunque a portata di pollice.
Il display sul fondello superiore è invece più piccolo rispetto alle altre Nikon ma ben leggibile e, novità, ha le grafiche invertite rispetto a quelle a cui siamo abituati (azzurro su fondo nero).
Anche la prima impressione sulla batteria è stata positiva: rientra nei parametri dichiarati dalla casa e, se ben gestita, può anche offrire qualcosa di più, a prescindere che si scelga di fare foto o video.

 

...in conclusione


Le prime impressioni sono del tutto positive e, in attesa di poter testare più approfonditamente le Nikon Z e di poter mettere mano sui file RAW, sembra che queste fotocamere abbiano molto da dare. Nei prossimi mesi crescerà anche il parco ottiche, di cui farà parte il tanto atteso Noct f/0.95.

A cura di Mauro Crinella e Francesco De Innocentis

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