Gli scatti di Luca Bracali: nei Canyon

Parlando dei Grandi Parchi USA non si possono non citare i Canyon, maestosi e particolari, protagonisti dell'ultimo appuntamento dedicato agli Stati Uniti selvaggi di questa rubrica in compagnia con Luca Bracali. Rimarremo ancora un po' nello Utah, dove si estende il Bryce Canyon, ricco di sorprese, e ci sposteremo poi in Arizona, nel famosissimo Antelope Canyon per poi virare alla volta del Grand Canyon.

 

La "retroluminescenza" delle hoodoos rocks


Per "hoodoo" si intende una fragile formazione rocciosa nota per la sua forma a sviluppo verticale. Alcuni esemplari sono presenti anche nel nostro territorio, ad esempio in Alto Adige, noti come "camini delle fate" o "piramidi di terra". Nel Bryce Canyon, dove troviamo una delle più alte concentrazioni al mondo, le hoodoo possono raggiungere un'altezza di 30 metri, dando vita ad un paesaggio molto suggestivo che, ad un occhio attento ed esperto, può regalare delle sorprese. Bracali infatti ci spiega che "il Bryce Canyon ha due punti essenziali: il sunrise point ed il sunset point. Bisogna essere pazienti per riprendere l'alba a Bryce, svegliarsi anche qui alle 4:30 o 5 del mattino per cogliere il momento in cui si alza il Sole, sperando che non ci siano nubi all'orizzonte." Tutto questo per cogliere un particolare ed unico fenomeno di retroluminescenza: "per qualche strana ragione di rimbalzo dei raggi, un gruppo di rocce hoodoo si illumina con la luce del Sole che gli arriva da dietro." 

 

Antelope Canyon: il più visitato al mondo


Lo slot canyon più famoso al mondo è di proprietà dei Navaho, popolazione indiana autoctona, che si trovano a gestire un enorme (e fruttifero) afflusso giornaliero di turisti: "ci vuole una certa scaltrezza nell'essere rapidi a catturare la scena, sfruttando il pochissimo tempo a disposizione. Qui ciò che conta è la luce: se la luce non c'è, i fotografi non arrivano. Quel giorno di luce ce n'era poca ma, in realtà, era più che sufficiente per creare i giochi di luce che cercavamo. Era più diffusa e più bella, ci ha regalato scatti che prima non eravamo mai riusciti a fare. Il cavalletto non è consigliato: devi essere rapido nei movimenti, devi giocare con ISO e profondità di campo, cercando di restare fuori dall'ordinario."

C'è però una minaccia ancora più fastidiosa per i fotografi, ossia la polvere: "è qui che si rovinano lenti ed attrezzature: un segreto? Utilizzate la raincover sulla vostra fotocamera."

 

Grandi spazi dispersivi: il Grand Canyon


Immenso e famosissimo, è quasi impossibile immortalarlo nella sua interezza: "Il Grand Canyon, di tutti i parchi nazionali, è il più famoso ed il più esteso. In alcuni punti raggiunge i 27km ma, proprio per la sua enormità, chiaramente è un canyon che non ha punti di vista fotografici straordinari: tutte le foto che si ottengono sono simil cartolina." Per ottenere immagini particolari è dunque necessario aspettare (e sperare) che le condizioni meteorologiche regalino dei giochi di luci ed ombre: "ho trovato un punto ed ho aspettato che le nubi mi mettessero  in ombra il secondo piano ed in luce il primo piano."

Nel secondo scatto vediamo invece una curva del Colorado sovrastata da un albero secco la cui forma sembra completare quella tracciata dal corso d'acqua: "ho sfruttato l'ultimo raggio di luce e mi sono messo sul bordo della roccia per prendere questo albero morto sulla valle. Sembra quasi una prosecuzione del fiume".

 

"La terra al suo stato primordiale": Horseshoe Canyon


Rimanendo sul corso del Colorado non possiamo non parlare di una figura emblematica e selvaggia: "questo è il ferro di cavallo, il Colorado che gira attorno ad un grosso sperone roccioso. Un luogo di estrema bellezza dove purtroppo muoiono molte persone perché non c'è il parapetto e c'è uno strapiombo di 300m sotto. Questa immagine è fatta on the edge con un 10mm: qui si fotografa o due istanti prima che sorga il Sole, o due istanti dopo che sia tramontato, perché altrimenti si avrà la roccia metà in ombra e metà in luce, cosa che darebbe un effetto esteticamente poco gradevole alla foto." 

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