Dentro la Nikon Z6

Kolarivision ha pubblicato immagini che mostrano la Nikon Z6 smontata, svelandone i pregi di progettazione.

Esteticamente la Z6 è pressoché identica alla Z7, l'unico tratto distintivo è proprio nel numeretto vicino alla Z posto sulla parte frontale del body. Tutta la copertura esterna infatti è analoga, caratterizzata da una grande solidità ed un assemblaggio serrato privo di giochi di alcun genere tra le parti.

Tutte le componenti sono ben organizzate all'interno del corpo macchina. Di particolare risalto è il sensore, che vediamo intelaiato nel suo sistema IBIS a 5 stop. Quest'ultimo è stato definito da Kolarivision più rigido al tatto rispetto a quello presente in altre fotocamere, cosa che tuttavia rappresenta un pregio di solidità.

I vetri posti sul sensore sono molto sottili: abbiamo quello del sistema di riduzione della polvere, con i suoi 0.3mm di spessore, ed il filtro taglia UV/IR che, con i suoi 0,8mm, porta lo spessore complessivo che ci separa dalla superficie del sensore a poco più di 1mm.

In conclusione l'autore del post (e dell'avventura di smontaggio) riporta che "Nikon segue l'esempio di Sony in alcuni aspetti del design e della filosofia di marketing" - basta pensare ai parallelismi Nikon Z7 - A7r III e Nikon Z6 - A7 III, dove troviamo un modello a risoluzione "standard" ed un modello con risoluzione over 45mp. Kolarivision continua dicendo che "le camere si portano avanti rispetto a Sony in alcune aree come lo spessore minimo dei vetri di copertura del sensore, la resistenza agli agenti atmosferici e la gestione delle temperature all'interno [...] ogni mirrorless full frame ha da sempre avuto i suoi pregi e difetti".  

Fonte ed immagini originali | Kolarivision

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