Leica Q2: l'essenziale visibile agli occhi

Leica Q nasce nel 2015 come compatta full frame a focale fissa, camera non certamente per tutti, caratterizzata dalla sua ottica velocissima che l'ha subito resa best in class nel mondo della street photography. Il rinnovamento ne conserva l'essenza mantenendo le caratteristiche vincenti, aggiungendo ricchezza e potenzialità ad una macchina che ormai non ha proprio più nulla da temere: grazie alla completa tropicalizzazione (IP52) neanche le intemperie le fanno paura.

Nell'inevitabile confronto con la prima generazione non sembra essere cambiato molto: rimane l'estetica minimalista ma allo stesso tempo funzionale. Ci sono però delle differenze tra i due modelli, cambiamenti che ci portano ulteriormente verso la ricerca dell'essenzialità, dell'esclusione del superfluo, della pulizia che corrisponde alla lucidità mentale ed alla sola e pura ricerca della fotografia vera.

Sul dorso, ad esempio, l'interruttore che cinge il pulsante di scatto non si occupa più della selezione del drive ma si limita all'accensione della fotocamera. Poco più in basso spicca all'occhio il nuovo design della ghiera posta sull'angolo destro, al cui centro c'è un tasto che le assegna un parametro personalizzabile.

Il posteriore richiama molto quello della M10: troviamo soltanto tre tasti sulla sinistra del display, di cui uno assegnabile. Anche la forma dell'oculare è leggermente diversa rispetto alla Leica Q e guardandovi attraverso scopriremo un mirino OLED all'avanguardia. Quest'ultimo, dettagliatissimo grazie ai suoi 3,68 MP di risoluzione, ci restituisce un'immagine pressoché priva di latenza.

La vera rivoluzione avviene però nel sottoscocca. Il sensore della Leica Q2 ha una risoluzione di ben 47MP, quasi il doppio rispetto al precedente, cosa che permette di sfruttare tutte le potenzialità del Summilux f/1.7 ASPH. Il processore Leica Maestro è stato rinnovato e consente di mantenere il burst di 10fps, che diventano persino 20 mediante otturatore elettronico. Anche la velocità dell'AF risulta vertiginosa: è possibile agganciare un soggetto in 0,15 secondi, caratteristica titillevole per il palato degli appassionati di street photography e di reportage. Il tutto sarà alimentato dalla stessa batteria della Leica SL, la BP-SCL4, con un'autonomia di gran lunga maggiore rispetto alla Q.

Passiamo alla connettività. Sarà possibile sfruttare la tecnologia Bluetooth per controllare ogni parametro di scatto ed importare e condividere le immagini della Q2 mediante Leica FOTOS. L'applicazione, ricca di sorprese in futuro, è in continuo sviluppo e perfezionamento e permette di gestire tutte le fotocamere in gamma. Leica Q2 sarà adornata anche da una vasta scelta di accessori: cinghie, case e grip esterni di vari colori per una massima personalizzazione.

Una vera Leica nell'essenza, nell'approccio e nella qualità. Un passo avanti verso la giusta direzione. Ci verrebbe da dire, modificando una celebre massima, "l'essenziale è visibile agli occhi".

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