“Uomini Dentro”, la collettiva fotografica per "evadere" da San Vittore

Uomini Dentro la collettiva fotografica

Stasera c'è una nuova collettiva fotografica che apre i battenti in quel di Milano. Sono “Uomini Dentro” quelli che si potranno osservare a partire dalle ore 18,00 presso la Galleria San Fedele di Via Hoepli.

Scatti di 21 detenuti e detenute della Casa Circondariale Milano “San Vittore” che hanno partecipato, insieme a tre studenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera, alla seconda edizione del progetto/laboratorio fotografico messo in piedi da Carolina Farina, Filippo Messina e Gloria Pasotti con il sostegno della Casa Vinicola Caldirola, dello stessa direzione del carcere, e con l'apporto del Centro Territoriale Permanente “Cavalieri” e dell’Accademia di Belle Arti “Biennio Specialistico di Fotografia”. Una nuova sfida pronta a trasmettere la realtà della reclusione oltre i soliti cliché per l'iniziativa che gode del patrocinio del Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria e del Comune di Milano “Politiche Sociali e Cultura della Salute” “Cultura, Moda e Design”, oltre che del patronato della Regione Lombardia.

Uomini Dentro la collettiva fotografica
Uomini Dentro la collettiva fotografica
Uomini Dentro la collettiva fotografica
Uomini Dentro la collettiva fotografica
Uomini Dentro la collettiva fotografica

Costruita come uno spazio di scambio, permetterà di instaurare un vero e proprio dialogo attraverso le immagini, supportato da un dibatto sull’importanza del lavoro e dell’arte per il recupero dei detenuti attraverso il talk show “Oltre le Sbarre”, condotto dalla giornalista Rai Antonella Bolelli Ferrera con la partecipazione della stilista della Cooperativa Alice Rosita Onofri, della curatrice della mostra Paola Di Bello, della fotoreporter Isabella Balena e con la presenza simbolica dei detenuti stessi, ricordati attraverso la lettura scenica di una loro testimonianza scritta.

Un’occasione unica per chi è disposto ad ascoltare, a comprendere e, soprattutto, a osservare: perché la fotografia è oggi strumento irrinunciabile di conoscenza, capace di mettere in relazione universi di per sé inconciliabili. E gli scatti degli “Uomini Dentro” ci rivelano proprio questo: l’interiorità e la sensibilità di uomini e donne che non rinunciano a esser tali, nonostante la loro condizione di reclusi.

Via | centrosanfedele.net

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