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Pubblicato da Derfy
Commenti dei lettori

In questo nuovo millennio uno dei trend sempre sulla bocca di tutti i governi è la parola terrorismo.
Cono state realizzate molte leggi per combattere questa piaga, ma a volte si è esagerato cercando di limitare alcune libertà che possono risultare scomode nell’era dell’informazione diretta.
In Gran Bretagna un nuova legge consente di arrestare chiunque cerchi di acquisire informazioni sulle forze armate o sulla polizia e la pena può arrivare fino a 10 anni. Con questo sistema la polizia cerca di impedire ai reporter di fotografare in posti pubblici.
Il 24 gennaio un fotografo, di nome Tallis, dopo aver scattato una foto ad un poliziotto si è trovato quest’ultimo che oltre a chiedergli di vedere la foto vedendosi negare la richiesta ha provato a strappagli la fotocamera dal collo.
La giustificazione del poliziotto: “Non doveva fare quella foto aveva un fare intimidatorio”. Una giustificazione che a mio parere risulta ridicola e buona solo per i molti azzeccagarbugli che popolano i tribunali.
Nel Regno Unito, questo è solo uno degli ultimi avvenimenti del clima che si sta scaldando fra polizia e fotografi. Una fotografa è stata detenuta per 45 minuti mentre scattava foto ad un matrimonio.
Ma anche all’estero le cose non vanno meglio, in Islanda i fotografi che cercavano di immortalare una protesta sono stati cacciati con lo spray al peperoncino da parte delle forze dell’ordine.
Tutto questo non ha niente a che fare con il giornalismo, ma solo con la libertà di stampa ed il nostro diritto di conoscere quel che succede. La fotografia non è un reato, ma purtroppo ci sono sempre persone che non vogliono fermare un attimo per riconoscerlo.
Foto | rabbleradio
Via | BJoPhotography
Schwarzkrieg
06 feb 2009 - 12:08 - #1Certo la fotografia non è un reato… finchè non va a ledere l’interesse altrui.
Ovvio no?
Io per un periodo ho lavorato come fotoreporter di cronaca, per una nota testata giornalistica italiana… e vi assicuro che mi sono sentito minacciato nei modi più svariati, dal ritiro della patente, arresto e così via.
Inoltre provate a fotografare un qualsiasi rappresentante dell’ordine, senza cappello… e vedrete che feste vi farà.
La fotografia come le riprese video, sono una testimonianza inconfutabile della realtà e per questo a molti non vanno giù…
Lorenzzz
06 feb 2009 - 12:14 - #2queste cose succedono perché i cretini sono da ambo le parti, sia tra le forze dell’ordine che tra i fotografi/giornalisti. Se non fosse già successo troppe volte che questi ultimi non avessero in tante occasioni usato la fotografia, e l’unione di questa al fotoritocco per manipolare l’informazione, le forze dell’ordine magari non dovrebbero pararsi il deretano con questi divieti assurdi. Resta inteso che non difendo né gli uni né gli altri. per colpa di pochi (ma non pochissimi) ci vanno di mezzo tutti gli altri
Schwarzkrieg
06 feb 2009 - 13:04 - #3Si ma di per se stesso la fotografia, neutra, riporta un fatto reale. Certo se poi viene modificata, per qualsiasi tornaconto personale, vuoi per avere lo scoop, per motivi politici è un altro discorso e sicuramente non è nemmeno più di tanto lecito. Il problema come dici tu è che per colpa di qualcuno ci rimettono, ingiustamente, tutti.
jackjackjackjack
06 feb 2009 - 15:07 - #4avete mai provato a fotografare un poliziotto o anche solo l’auto della polizia o un edificio governativo negli usa?
o un’ambulanza senza chiedere il permesso?
un mio amico lo ha fatto, è scesa quindi la poliziotta che ha richiesto l’”ID” e la macchina, quindi ha guardato la foto e l’ha cancellata. ha poi fatto dei controlli su chi eravamo e perrché…. insomma ci ha tenuti una mezz’ora buona…. più gentili invece i poliziotti a cavallo e pompieri… forse abituati…
cas
06 feb 2009 - 15:42 - #5in giappone, mi è stata sequestrata la macchina fotografica, il rullino è stato estratto e sono stato trattenuto nel gabbiotto per accertamenti
durante una manifestazione invece, niente. eppure di poliziotti in divisa da sommossa ne avevo fotografati a bizzeffe
insomma dipende dalle occasioni
alexto
06 feb 2009 - 16:20 - #6A Londra a canary wharf, sono stato fermato da delle guardie della sicurezza perchè a loro avviso facevo troppe foto e soprattutto alle telecamere di sicurezza. Ovviamente è impossibile non farne perchè ci sono telecamere ovunque (e questo è un bene per carità), dopo aver voluto visionare velocemente sul display le foto che avevo fatto, hanno capito che fotografavo solo i grattacieli per fare foto stock senza alcun secondo fine, e mi hanno lasciato proseguire… però intanto mi hanno fermato, sarei anche potuto finire in commissariato per accertamenti.
paolo192
06 feb 2009 - 19:02 - #7Con la scusa della sicurezza abbiamo ormai preso una china pessima. E temo irreversibile.