
Continuiamo la nostra serie di interviste questa settimana presentiamo Kay84.
Andrea è tra i più attivi e creativi flickres italiani, il suo portfolio spazia dalla ritrattistica, sua grande passione, alla paesaggistica. E’ laureato alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano in Media Design, proprio con una tesi su Flickr. Osservando le sue foto si riconosce una forte personalizzazione, uno studio della foto come mezzo per esprimere e generare emozioni.
Dopo il salto risponde alle nostre domande.
Cosa rappresenta per te una fotografia
La fotografia è sguardo, punto di vista, indagine personale sulla realtà. Non è la realtà stessa, o meglio è quello che il fotografo percepisce della realtà. Ecco perché spesso intervengo anche con altri mezzi nelle mie foto, ad esempio modificando colori: per me l’importante è poter esprimere e condividere quello che vedevo e provavo in quel momento.
Henri Cartier-Bresson diceva “Fotografare è porre sulla stessa linea di mira la mente, gli occhi e il cuore. E’ un modo di vivere” rivedi il tuo modo di fotografare in questa definizione?
E’ una frase che difficilmente non si può condividere, anche perché la parola “fotografare” si può sostituire con molte altre cose. Nel mio caso, fotografare e suonare collimano. Io credo che non sia tanto quello che diciamo, ma quello che facciamo che ci fa essere noi stessi. E quindi sì, la fotografia è assolutamente un modo di vivere…
Tra le tante referenze che hai su Flickr c’è ne una che recita:”…Le immagini che riesce a catturare, i ritratti, i volti, le espressioni che sa fermare nel tempo hanno come comune denominatore la sua profondità, semplicità, allegria…” pensi che le tue immagini siano così dirette?
E’ una delle descrizioni che mi ha più colpito, perchè è come se chi scrivesse dicesse di aver conosciuto anche me attraverso le mie foto. E’ quello che dicevo prima: la fotografia (come l’arte) non è tanto una rappresentazione della realtà, quanto di sè. Una delle cose che mi vengono dette spesso è proprio che le mie foto sono molto dirette, quasi “invasive”. Credo che questo derivi dal fatto che spesso prediligo, nei ritratti, gli sguardi in macchina. Per me lo sguardo in macchina è il filo diretto: un momento molto intimo. E’ per questo che poi mi sfogo totalmente quando scatto immagini senza persone: penso che i miei paesaggi sono così surreali, le situazioni così assurde proprio perché non posso ritrovarvi degli sguardi, dei punti di contatto. Senza le persone la realtà è pura immaginazione.
Cos’è per te Flickr
Flickr è inevitabilmente stato una rivoluzione per me. L’ho indagato come fenomeno durante il mio percorso di laurea (ho addirittura scritto la tesi su Flickr) e ci passo del tempo quotidianamente. Oltre ad essere un luogo dove stringere amicizie, ritengo Flickr uno strumento: uno strumento per farsi conoscere, ovviamente, ma anche e soprattutto uno strumento per imparare. Seguo ogni giorno una sorta di “selezione personale” di fotografi che ho conosciuto su Flickr - oltre agli stream dei miei contatti e amici - e da essi cerco di imparare il più possibile, capire le loro tecniche e osservare le loro visioni…
Lupinanto - Antonio Pennisi
03 mag 2007 - 12:05 - #1Complimenti sinceri a Kay84, da flickeriano non conoscevo ancora il suo photostream, devo dire che le atmosfere delle sue foto sono a dir poco fantastiche, da oggi lo metto tra i miei favoriti.
Ciao
Antonio
calcioblog
05 mag 2007 - 16:33 - #2già quoto