Con l’avvento del digitale alcuni hanno ipotizzato la fine della pellicola, ma come si può vedere la pellicola sta tornando e non morirà.
Dopo le istruzioni per crearsi in casa le proprie pellicole ecco un metodo casalingo per sviluppare le foto senza tanti componenti chimici.
Via | FoundPhotography
caffé, sviluppare foto, sviluppare pellicola, sviluppare rullini, vitamina c
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klim1918
15 mar 2009 - 15:40 - #1Come sviluppare una pellicola con caffè, vitamina C e qualche bestemmia.
Ma dai!!! Con un 1,50 euro ti sviluppano un rullino, non ha senso fare tutto questo gran casino.
E’ un procedimento di una complessità fuori luogo. Mha?
Capisco il fai da te, ma cavolo, mi stavano venendo i nervi solo a guardare il video, figuriamoci a fare materialmente tutti quei passaggi.
Fai date FORZATO.
Nap
15 mar 2009 - 17:26 - #2Vabbé, si parla di pellicole in bianco e nero, visto che quelle a colori sono un po più complicate da sviluppare, sia per la tossicità dei bagni, sia perché ogni bagno richiede una temperatura precisa.
In ogni modo, se uno deve comprare: il caffè solubile, la soda, la vitamina C, spende molto di più che comprare i prodotti chimici normali.
seppemarine
15 mar 2009 - 20:08 - #3Ha fatto tutto questo per poi mettere il tutto in uno scanner elettronico, furbo, non faceva prima a prendersi una digitale?
davide---
15 mar 2009 - 21:19 - #4direi uno + geniale dell’altro questi commenti no?
inutile anche stare a rispondere…
fabio c. favaloro
16 mar 2009 - 00:25 - #5No, L’analogico non morirà anzi sarà sempre ben sveglio ed in salute! (caffè e vitamina…) :D
ma hanno perso il gusto della sperimentazione?
cinico
16 mar 2009 - 08:20 - #6Ma ci sarà differenza di resa se uso Illy o Lavazza?
Valerietto
16 mar 2009 - 09:18 - #7Mi ero fomentato a vedere il video… sono andato a leggere i commenti per vedere se era stato aggiunto qualche consiglio e…. possibile che i frequentatori di questo Blog possano scrivere cose del genere?
LuVi
16 mar 2009 - 15:15 - #8Come tutte le pratiche che sfiorano l’arte, non sta a noi deciderne la liceità o la convenienza. Qui si sta sperimentando, nel tentativo non già di ottenere alta qualità o basso costo, ma di crearsi uno stile personale.
Non lo farei mai, ma non mi permetterei mai di criticare l’ingegnoso autore.
Etrielnavidad
11 mag 2009 - 22:09 - #9Salve a tutti, io direi che è geniale, per svariati motivi:
1) così si può continuare a riutilizzare la vecchia attrezzatura, con obbiettivi molto performanti e che adesso hanno preso prezzi ridicoli per via della maledetta tendenza delle digitali a non essere + compatibili con i vecchi autofocus, dovendosi così ricomprare tutto il set di costosissimi obbiettivi solo per poter far incassare alle grosse major produttrici……
2) lo smaltimento dei bagni chimici ha delle regole ben precise in Italia, non si possono buttare nello scarico, nemmeno quelli per il B/N perchè sono comunque inquinanti.
Quindi comporta un costo e nemmeno troppo indifferente.(perchè chi sviluppa in casa e buttata tutto nello sciaquone è un criminale) questo metodo non richiede nulla di tossico e quindi lo smaltimento è a costo 0.
3)Quello che ha fatto il tipo del video (cioè scansire le pellicole) è quello che fanno abitualmente la maggior parte dei laboratori di sviluppo e stampa e lo fanno da diversi anni ormai, perchè la carta fotografica (quella che lo è veramente, cioè si impressiona con la luce, non quella che si mette nella stampante) ha iniziato a prendere dei costi elevatissimi, quindi scansire le pellicole e stampare costa decisamente meno.
Quindi tutti i criticoni devono sapere che se hanno mandato delle pellicole a sviluppare da un fotografo o direttamente da un laboratorio fotografico, con tutta probabilità hanno delle foto scansite dai loro cari negativi e stampate a getto d’inchiostro.
E questo vale per qualsiasi formato sia in B/N che a Colori.
ianto83
15 dic 2009 - 18:03 - #10A me è piaciuto, bravo, complimenti!
:-D