
Filippo Brandini, aka Traspae. Il carisma dei lavori nella sua gallery lo pone di diritto fra i giovani fotografi italiani da tenere d’occhio su deviantART. Nei suoi scatti si ritrova spesso una ricerca artistica sorprendentemente personale.
Abbiamo scambiato alcune parole con lui a proposito di passione per la fotografia, di attrezzatura digitale e analogica, del binomio internet/fotografia. Di seguito l’intervista completa.
Dai tuoi scatti emerge una continua ricerca di simmetrie, sbaglio?
Non sbagli. Come spesso scrivo su deviantArt, quella che ho per la simmetria è una vera e propria ossessione. Da dove scaturisce questa continua ricerca? Volendo fare un’analisi attenta delle origini di questa inclinazione devo un po’ raccontare della mia passione sfrenata per il disegno, ma soprattutto per il disegno tecnico! Ho fatto il Liceo Scientifico e andavo letteralmente pazzo per quella materia… ero il primo della classe, l’idea di disegnare ambienti o oggetti tridimensionali, di studiarne le forme, l’effetto che la prospettiva ha su di loro, le loro ombre proiettate su altre superfici mi esaltava e mi appassionava moltissimo.
Il passaggio dall’amore per il disegno tecnico alla fotografia architettonica è dunque lampante… e qui si arriva alla ricerca della simmetria, che per me è un elemento necessario nella rappresentazione architettonica. Con questo non voglio affermare che le foto architettoniche devono essere solo simmetriche, non mi fraintendere, voglio solo dirti che alcune inquadrature e angolazioni, per me, richiedono assolutamente una perfetta simmetria.
Riuscire a scattare una foto perfettamente simmetrica, inoltre, fa la differenza tra una foto bella e una foto brutta, tra una foto pensata e una foto non pensata, tra una foto notevole e una foto trascurabile. L’elemento simmetrico spesso segna letteralmente la linea di confine tra le mille foto e inquadrature sbagliate e la foto perfetta, una foto simmetrica è unica: ce ne è una per ogni luogo, angolazione e inquadratura… ed emerge e si distacca dalle altre perché, lo dice anche il nostro cervello, ciò che è simmetrico, o che si avvicina a esserlo, è più bello.
Quindi amo la precisione fotografica. Sto molto attento a come taglio le mie foto… passo molto tempo di fronte a un soggetto prima di scattare scrutando dettagliatamente tutta la scena dal viewfinder, controllando ogni singola linea: che cada esattamente dove voglio io, che si intersechi nel modo che voglio io, che sia inclinata o dritta come penso sia meglio. E’ la mia attitudine, la mia vocazione!
Comunque la mia produzione fotografica non si limita solo alla ricerca della simmetria ne’ tanto meno alla fotografia architettonica, sarebbe maledettamente riduttivo descrivermi come un fotografo di architetture, cerco di essere il più completo possibile.
Molti dei tuoi scatti sono effettuati con una macchina a pellicola e sembri del tutto deciso a non passare al digitale, vero? Come è composto il tuo corredo?
Ahimè, io vorrei passare al digitale, soprattutto per la qualità dell’immagine prodotta! Non hai idea delle ore che passo in Photoshop a pulire, raffinare, rendere qualitativamente buone le mie foto su pellicola scansionate (e comunque non basta mai…).
Ma ci sono due cose che mi bloccano nel passaggio al digitale, e una è figlia dell’altra. La prima è una questione economica: vorrei comprarmi una Pentax k10d o, ancor meglio, una Canon EOS 5d, ma non ho la possibilità di farlo! La seconda cosa (legata alla prima, perchè se avessi i soldi non mi porrei il problema) è il fatto che ho un’attrezzatura molto vasta (che, eccetto 2 ottiche, è quella di mio padre) alla quale negli anni mi sono abituato e affezionato… che non potrei mai abbandonare o adattare a una macchina che ha un sensore digitale che moltiplica la focale per 1.5, non posso proprio farlo. Quando avrò un bel po’ di euro da investire potrò comprare una buona digitale con un buon parco obiettivi dedicato, adesso che non posso preferisco continuare a imparare a usare le mie reflex digitali e i loro obiettivi.
Ecco il mio corredo. Macchine: Minolta Dynax5, Pentax ME Super. Obiettivi Minolta: Minolta AF MAXXUM 20mm f/2.8 con filtro Skylight, Minolta AF 28-80mm f/4.0, Minolta AF 75-300mm f/5.6. Obiettivi Pentax: MC Zenitar-K 16mm f/2.8, Pentax 28mm f/2.8 con filtro Skylight, Pentax 50mm f/1.7 con filtro Skylight, Pentax 35-105 MACRO f/4.0 con filtro Skylight, Pentax 200mm f/4.6 con filtro Skylight. Accessori: Flash Pentax, Moltiplicatore focale per Pentax PANAGOR 2x.
Hai mai pensato di trasformare la tua passione per la fotografia in un lavoro?
Vorrei che diventasse una passione parallela a un altro lavoro, qualcosa che lasci intatto il mio estro artistico senza limitarlo, che faccia in modo che rimanga io a dettare le regole del mio agire in fotografia. Sto parlando di riuscire un giorno a esporre, a vendere le mie stampe… qualcosa che possa garantirmi sia una gratificazione economica che artistica.
Non intendo assolutamente diventare un fotografo nel senso più “commerciale” del termine, non mi piacerebbe fare servizi su commissione. Credo che ucciderebbe la mia arte.
Cosa ha significato e cosa significa deviantArt per te?
deviantART mi ha trasmesso moltissimo, fin da quando, nel 2004, decisi di farne parte… è una fucina di ispirazione, confronto e ricerca… e molte delle foto che si possono apprezzare al suo interno e i loro relativi autori sono a un livello che, secondo me, è impossibile ritrovare in qualsiasi esposizione fotografica nella mia città.
Sono cresciuto molto grazie a deviantART, ho imparato molto anche solo osservando le foto di altri… Ho molta stima di questa comunità e quindi significa molto per me… se ci pensi non sarei qui, a rispondere alle tue domande e mostrare i miei lavori, senza deviantART!
Per osservare altri lavori, vi consigliamo di visitare la sua gallery.

Fabio Catapano
14 mag 2007 - 11:46 - #1Veramente molto bravo questo ragazzo! Amo il suo stile. Complimenti per l’intervista!
Fabio Catapano
14 mag 2007 - 11:46 - #2Veramente molto bravo questo ragazzo! Amo il suo stile. Complimenti per l’intervista!
Fabio Catapano
14 mag 2007 - 11:46 - #3Veramente molto bravo questo ragazzo! Amo il suo stile. Complimenti per l’intervista!
emme
14 mag 2007 - 14:45 - #4ottima impostazione… sembra proprio che questo ragazzo farà strada!
ha una gallery di tutto rispetto poi O_o
complimenti filippo!!
adert
14 mag 2007 - 14:45 - #5Complimenti davvero… gran bella galleria!
marco.bellucci
14 mag 2007 - 17:41 - #6In effetti, pur fotografando da relativamente poco, il suo stile è molto ricercato e personale: davvero pregevole!
mr-squirrel
14 mag 2007 - 21:43 - #7Conosco gia’(e ammiro) le sue opere su Deviantart, ma questa intervista mi ha regalato tante notizie interessanti in piu’. Ciao a todos !!
Filippo Brandini
17 mag 2007 - 11:16 - #8Grazie a tutti per i bei commenti!
E Grazie a Marco per avermi dato questa opportunità!
Ciao a tutti!