Un’interessante novità che proviene dal mondo della stampa si chiama Zink, e potrebbe rivoluzionare la concezione delle stampe fotografiche fatte in casa. Zink sta per Zero Ink, ovvero niente inchiostro, ed è proprio questo concetto che è alla base della tecnologia. Non ci sono più cartucce o toner all’interno della stampante, ma il processo di stampa avviene grazie alla carta stessa. Nei fogli Zink sono presenti dei cristalli di colore neutro che possono assumere successivamente diversi colori grazie al calore emesso dalla stampante.
I creatori promettono stampe di alta qualità, più durevoli ed affidabili rispetto ad oggi. La principale conseguenza dell’assenza dell’inchiostro all’interno della stampante è la possibilità di creare stampanti veramente portatili, infatti il primo mercato cui punta Zink è quello mobile. Nella foto a lato si vede una piccola stampante Zink, collegabile direttamente a cellulari o fotocamere, per stampe di dimensioni uguali a biglietti da visita. La tecnologia, inizialmente sviluppata da Polaroid, è stata acquistata nel 2005 da un gruppo di investitori che hanno fondato la ZINK Imaging e l’esordio sul mercato è previsto per la fine del 2007.
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